Menu Alimentazione sana
Sei in:   benessere.com / Alimentazione sana / Alimenti / Ortaggi frutto / Ortaggi frutto 02

GLI ORTAGGI A FRUTTO 2/3
Categorie e frutti

CUCURBITACEE
Le cucurbitacee sono una famiglia di piante che conta ben 900 tipologie diverse. Questa famiglia è tipica dei climi tropicali, e sono pochissime le specie che le appartengono che riescono a resistere ai nostri climi; ne sono state stimate circa una decina, delle quali alcune non commestibili. Tra quelle commestibili, le più famose sono zucca, zucchina, cetriolo, melone e cocomero, anche se questi ultimi non fanno parte degli ortaggi.
Il nome deriva da un termine latino che significa “strisciare”, a testimonianza del particolare andamento dei fusti delle piante che strisciano per terra e si ingrandiscono in direzione orizzontale, piuttosto che verticale.

La zucchina
La zucchina, botanicamente Cucurbita pepo, è una pianta i cui frutti sono utilizzati immaturi per evitare la comparsa di alcune sostanze amare che renderebbero impossibile mangiarla se la maturazione proseguisse. In base alle varietà le zucchine hanno un peso che, nel momento in cui si consumano, non supera i 300 grammi, mentre il frutto maturo supera anche il chilo di peso.
Importata in Europa con la scoperta dell’America, si è rapidamente diffusa per merito della sua tolleranza ai climi più freschi, e nel nostro paese se ne contano diverse varietà dette cultivar. Tra queste varietà troviamo:
• Le zucchine lunghe, in assoluto le più diffuse e solitamente cilindriche, caratterizzate da un colore verde scuro, con o senza striature;
• Le zucchine tonde, di colore verde e ricercate in cucina per la preparazione di zucchine ripiene (vista la forma);
• Le zucchine patisson, che hanno forma lobata e che possono essere diverse come colore, dal verde, al giallo all’arancione, diffuse soprattutto in Francia e Inghilterra;
• Le zucchine eccentriche, quelle zucchine (generalmente incroci) che hanno una forma particolare e non riconducibile ad altre tipologie.
La zucchina è un organismo che produce fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, anche se separati; i fiori sono quelli conosciuti come fiori di zucca, di colore giallo acceso e che vengono comunemente consumati, insieme alle zucchine o per conto proprio.
La differenza tra il fiore maschio e il fiore femmina è facilmente distinguibile: il fiore femmina ha sotto di sé il frutto (la zucchina) che ha iniziato a crescere, mentre il maschio è attaccato a uno stelo, senza lo zucchino in mezzo. Le zucchine senza fiore invece non sono una categoria a parte: semplicemente, il fiore femminile che avevano è seccato e caduto.

La zucca
Direttamente collegata alla zucchina abbiamo la zucca, che appartiene ad una (o, meglio, tante) specie diversa ma molto collegata alla zucchina, nonostante la differenza di dimensioni. Tra l’altro, esistono anche ortaggi a frutto simili alla zucca visivamente ma che non fanno parte delle cucurbitacee che, però, non sono presenti nelle nostre zone.
Le zucche più diffuse appartengono alle specie Cucurbita maxima e Cucurbita moscata. Della zucca si consumano tutte le parti del frutto, e con il fatto che quando viene raccolta il frutto è già maturo oltre alla polpa se ne consumano i semi, dopo che sono stati salati e conservati. Sono i semi di zucca, che a volte vengono identificati come “frutta secca”, cosa non vera perché non sono frutti ma semi.
Le zucche possono raggiungere un peso che può addirittura superare i 100 chili, in netta differenza con le zucchine, sono di colore verde o arancione, mentre la polpa è sempre arancione. In Italia alcune varietà vengono coltivate e sono conosciute con nomi specifici, come la zucca marina di Chioggia e la zucca piena di Napoli, che sono le esponenti principali delle due specie sopra citate.

Cetriolo
Il cetriolo è l’ultimo degli ortaggi da frutto appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee che viene consumato. Si tratta di un ortaggio esteticamente simile alla zucchina, ma dal sapore e dalla forma leggermente diversi; come la zucchina, si consuma immaturo, a diversi gradi, perché può essere raccolto molto piccolo (generalmente per essere messo in conserva) oppure più grande, e può essere consumato anche crudo.
Appartiene ad una sola specie, Cucumis sativus, e anche se sono disponibili diverse varietà queste non hanno particolari differenze tra di loro, così che sembrano tutte molto simili. È originario dell’India.
A differenza delle piante di zucca, qui ogni pianta è o maschio o femmina, per cui le piante coltivate per la produzione dei frutti devono essere tutte femmine. Il cetriolo è commestibile, durante la crescita, fin quando la sua polpa è dura al tatto; quando inizia ad essere morbida significa che sta giungendo a maturazione, e per la presenza di alcuni composti tossici al suo interno a questo punto non deve essere più consumato.
Tra gli ortaggi a frutto, inoltre, il cetriolo è il meno digeribile: a causa della sua struttura e perché, a differenza degli altri, viene consumato crudo, le cellule sono difficili da rompere per l’estrazione delle sostanze nutritive, e questo può provocare problemi di digestione in alcune persone.

SOLANACEE

La famiglia delle solanacee è una famiglia composta da tantissime specie, delle quali molte sono commestibili, ma molte altre velenose. Addirittura, tra le specie commestibili si mangiano solamente alcune parti della pianta perché le rimanenti sono velenose, a causa di particolari alcaloidi che hanno effetti attivi sul sistema nervoso.
Delle solanacee si consuma solitamente il frutto, anche se con alcune eccezioni come le patate (di cui invece si consuma il tubero, un organo con funzione di riserva). Appartengono a questa famiglia piante come il pomodoro, la melanzana e il peperone, le patate e altre piante come quelle da cui si ricavano gli alcaloidi in industria farmaceutica (tabacco per la nicotina e belladonna per l’atropina).
Altre piante, come la Datura, sono invece velenose e non hanno utilizzi pratici.

Pomodoro
Il pomodoro è una delle piante appartenenti alla famiglia delle Solanacee più diffusa; precisamente appartiene ad un’unica specie, che è Solanum lycopersicum, e tutte le varietà che si trovano in vendita, ovvero le cultivar, sono tutte della stessa specie.
Il pomodoro è una coltura tipica del centroamerica; importata con la scoperta dell’America, venne considerata una pianta ornamentale a causa del colore dorato dei suoi frutti.
In principio era considerata velenosa, e per questo non veniva mangiata; successivamente i botanici hanno provveduto, con una serie di incroci, a diminuire le sostanze tossiche al suo interno quando il frutto giunge a maturazione, donando al contempo il tipico colore rosso al frutto maturo; nelle diverse varietà esistono però oggi anche pomodori maturi gialli, verdi, rosa, viola oppure neri.
Il pomodoro è il frutto della pianta, che contiene al suo interno moltissimi semi (polisperma) e di cui si consuma la polpa. Il fatto che inizialmente fosse considerata velenosa dipende dal contenuto dall’interno della pianta di un alcaloide tossico, la solanina (classe di molecole che nel pomodoro comprende la deidrotomatina e l’alfa-tomatina), che si trova anche in altre piante della stessa famiglia. La solanina non viene distrutta con la cottura del pomodoro, ed è molto abbondante in tutte le parti della pianta, motivo per cui fusto e foglie non vengono utilizzate per scopo alimentare nemmeno per gli animali.
Il frutto immaturo contiene un’alta concentrazione di solanina, ma questa via via scompare, rendendolo così commestibile; i pomodori “da insalata”, nonostante il colore verde, sono però in fase di maturazione e questo li rende abbastanza poveri di solanina da poter essere consumati senza problemi.
Un altro composto che il pomodoro contiene è il licopene, che a differenza della solanina ha una funzione antiossidante, ovvero è in grado di legare i radicali liberi cellulari impedendo che facciano danni. Alcuni studi ritengono che questa sostanza abbia un certo effetto sulla prevenzione dei tumori, in particolare del tumore prostatico, per cui è consigliato il consumo di grandi quantitativi di pomodoro.

Melanzana
La melanzana, o Solanum melongena, è una pianta originaria dell’India, che è arrivata in Italia nel medioevo grazie al commercio con gli arabi, per cui è conosciuta da un periodo precedente rispetto al pomodoro. Il nome deriva dal fatto che somiglia visivamente ad una mela, ma era nociva: “Melanzana” deriva infatti da “Mela insana”, non sana. Questo perché da cruda non è commestibile a causa di alcuni composti dal sapore amaro e con una certa attività irritante sull’apparato gastrointestinale, che portano a dolori nelle ore successive al consumo. La cottura degrada queste sostanze, e rende la melanzana commestibile e particolarmente apprezzata per la sua capacità di trattenere l’olio, che veicola i sapori; nelle melanzane è presente anche un certo quantitativo di solanina, ma il contenuto è molto inferiore alla dose accettabile nei vegetali, per cui non rappresenta un problema, nonostante il calore non la degradi.
Il frutto è una grande bacca, contenente un alto numero di semi, e se ne mangia la polpa, mentre la buccia andrebbe eliminata a causa della concentrazione più alta delle sostanze amare. Il colore del pericarpo, della buccia, è nero ma può variare a diverse gradazioni di viola, mentre quello interno è verde-bianco.
Le melanzane appartengono tutte a un’unica specie, anche se esistono delle varietà che sono, come nel caso del pomodoro, delle cultivar. Tra l’altro esistono due casi particolari: quello della melanzana rossa africana, che è una melanzana a tutti gli effetti ma visivamente è simile a un pomodoro e viene per esso scambiato, e quello della Melanzana Rossa DOP di Rotonda, in provincia di Potenza, che non è una melanzana ma il frutto di una pianta appartenente ad un’altra specie, Solanum aethiopicum.

Peperone
Il peperone è una pianta solanacea appartenente però ad un genere diverso rispetto alle due colture precedenti; non Solanum, ma Capsicum. Di questo genere fanno parte cinque famiglie diverse, delle quali la più diffusa, il peperone comune (ma fanno parte della stessa specie anche diverse varietà di peperoncino) è Capsicum annuum. Le altre specie sono C. pubescens, baccatum, chinense e frutescens, e sono visivamente dei peperoncini.
Originario dell’America centrale, è arrivato nel nostro paese dopo la scoperta dell’America, importato dagli spagnoli; oggi è coltivato in tutta Europa e, tra l’altro, l'Italia è uno dei maggiori produttori a causa del clima favorevole alla crescita dei peperoni.
La pianta non è particolarmente alta e ha dei frutti, delle bacche, molto evidenti che in base alle varietà coltivate, ma a volte anche sulla stessa pianta, può avere colori del pericarpo e del mesocarpo anche molto diversi: si va dal bianco al viola passando per giallo, rosso e verde che sono i colori più comuni. La forma e le dimensioni sono molto variabili, e spesso sono completamente casuali anche tra piante vicine.
Il peperone contiene due alcaloidi. Uno è la Solanina ed è presente in concentrazione molto bassa (leggermente più alta nei frutti verdi, ma ben al di sotto del limite di accettabilità).
L’altro alcaloide è invece la Capsaicina, che non è tossico, non viene degradato dalla cottura ma da origine alla particolare piccantezza del peperone perché è in grado di stimolare alcuni specifici recettori della pelle e delle mucose, quelli che reagiscono al calore.
Il contenuto in capsaicina è molto variabile tra le varie cultivar di peperone, e per questo motivo è stato ideato un sistema per misurarla, che si chiama Scala di Scoville, dal nome del suo inventore. La capsaicina è una sostanza tipica del peperone, mentre altre piante piccanti (zenzero, wasabi, pepe) hanno molecole diverse.
In questo, Capsicum annuum è uno dei peperoni che ha la concentrazione più bassa di capsaicina al suo interno, nonostante questo dipenda dalle varietà; le altre varietà possono essere molto più piccanti; il più piccante in assoluto è la cultivar Carolina reaper, che appartiene alla specie Capsicus chinense.

Pagina precedente Sei qui Pagina successiva
Inizio articolo Pagina 2/3 Pagina 3/3
Gli ortaggi a frutto Gli ortaggi a frutto: Categorie e frutti Gli ortaggi a frutto: caratteristiche nutrizionali

Video consigli di dietetica

I nostri esperti rispondono, in una rubrica settimanale, pubblicata ogni giovedi', alle domande poste dai nostri utenti. Gli argomenti trattati sono il peso ideale, le diete, con i relativi vantaggi e i rischi associati, ed altri da voi proposti.
Scriveteci!
Ultimo video consiglio pubblicato

La birra: caratteristiche e proprietà nutrizionali

Una bella birra fresca da bere con gli amici, soprattutto in estate, è subito sinonimo di convivialità e festa. Amate la birra? O per meglio dire le birre? Sentiamo i consigli del nutrizionista Paolo Paganelli che ci illustra le caratteristiche delle diverse varietà (scura,...

Benessere TV

Benessere Tv ti porta nel mondo della salute, della dietetica, dell'alimentazione sana, della bellezza, della psicologia e del fitness. Grazie alle rubriche con gli esperti del settore e alle video interviste con professionisti di alto livello, sarete sempre informati sulle novità di benessere a 360°.
Ultimo video pubblicato

Alga spirulina: proprietà nutrizionali e usi in cucina del cosiddetto “cibo del futuro”

È considerato un vero e proprio “super food” per il suo contenuto si sostanze nutritive essenziali: 65% di proteine (due volte la quantità della carne rossa), amminoacidi essenziali, ferro, magnesio, manganese, potassio, calcio, fosforo, zinco, selenio, vitamine A, C, K,...

Ultimi post dal blog

Allegria e benessere

Chiedi cos'era il flipper

Scritto il 31 luglio 2018 da Alberto&Alberto

Slot machine e videogiochi hanno soppiantato nei locali pubblici i meno redditizi ma decisamente più divertenti (seppur più rumorosi) flipper. Che celebriamo qui.

Pillole di benessere

I bambini italiani tra i più obesi

Scritto il 28 luglio 2018 da Welly

Uno studio della Commissione Europea fa il punto sull’obesità infantile nel Vecchio Continente. E rivela come l’Italia sia tra i Paesi con la maggiore presenza, in percentuale, di bambini obesi o in sovrappeso.

Offerta del mese
Biochef Axis Cold!Il Meglio a Poco Prezzo!
Offerta del mese

 

BioChef Axis è il primo estrattore di succo orizzontale della marca australiana BioChef. La filosofia di questa casa produttrice consiste nell'offrire la più alta qualità al miglior prezzo.Robot da cucina: fa pasta (spaghetti e noodles), baguette, sorbetti, gelati, omogeneizzati, salse, latte vegetale, burro di frutta secca e molto altro!BioChef Axis Cold Press Juicer è un eccellente estrattore lento, masticatore orizzontale e robot da cucina.Tutte le parti mobili sono fatte in Tritan!

 

Vedi prodotto

Novità
Bio-mex Formato Maxii!!850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Novit del mese

 

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici.Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica!
Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2020 Vertical Booking S.r.l. - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

Vertical Booking S.r.l. - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato