PARMIGIANO VS. GRANA | A cura di Francesca Soccorsi |
Non è un match sportivo, però quella fra Parmigiano e Grana ha da decenni tutta l’aria di una sfida in piena regola a colpi di qualità.
Entrambi, dal 1951, hanno ottenuto la denominazione d’origine protetta (D.O.P.) ma, sebbene siano formaggi semigrassi a pasta dura apparentemente simili quanto a lavorazione e nutrizionalmente
equivalenti per via delle loro caratteristiche organolettiche (apporto di calcio e proteine), nascondono in realtà differenze notevoli quanto a foraggi, ingredienti, stagionatura
e gusto, più saporito il primo e più delicato il secondo.
I luoghi
Nati tra Emilia e Lombardia, hanno nel Po il loro confine naturale: la zona di
produzione del Parmigiano Reggiano si estende alla destra del fiume, dalla provincia
di Bologna a quella di Mantova, mentre il Grana viene lavorato nella più ampia
area geografica posta alla sinistra, che abbraccia tutta la Pianura Padana, dal
Piemonte all’Emilia Romagna.
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La stagionatura
Differenti sono anche i periodi di stagionatura: in media il Parmigiano viene
immesso sul mercato dopo circa 12 mesi (ma si può arrivare anche a 18-24-36),
mentre il Grana è commercializzato a partire dai 9, fino a un massimo di 15 mesi.
Più lunga è la stagionatura migliori sono le proprietà organolettiche del prodotto.
Composizione media per 100gr di prodotto
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Parmigiano Reggiano | |
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395 Kilocalorie |
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Acqua |
30,8 g |
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Proteine totali |
33,0 g |
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Grassi |
28,4 g |
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Cloruro di sodio |
1,39 g |
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Calcio |
1,16 g |
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Fosforo |
680 mg |
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Potassio |
100 mg |
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Magnesio |
43 mg |
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Zinco |
43 mg |
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Vitamina A |
0,27 mg |
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Vitamina B1 |
0,034 mg |
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Vitamina B2 |
0,37 mg |
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Vitamina B6 |
0,11 mg |
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Vitamina B12 |
0,0042 mg |
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Vitamina PP |
0,055mg |
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Acido pantotenico |
0,32 mg |
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Colina |
40 mg |
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Biotina |
0,023 mg |
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Sodio |
640 mg |
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Grana Padano | |
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384 Kilocalorie |
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Acqua |
32 g |
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Proteine totali |
33 g |
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Grassi |
28 g |
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Cloruro di sodio |
1,6 g |
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Calcio |
1,165 g |
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Fosforo |
690 mg |
|
Potassio |
120 mg |
|
Magnesio |
63 mg |
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Zinco |
11 mg |
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Vitamina A |
0,224 mg |
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Vitamina B1 |
0,017 mg |
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Vitamina B2 |
0,36 mg |
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Vitamina B6 |
0,117 mg |
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Vitamina B12 |
0,003 mg |
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Vitamina PP |
0,003 mg |
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Acido pantotenico |
0,246 mg |
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Colina |
20 mg |
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Biotina |
0,006 mg |
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Fosfopeptidi solubili |
1,5 g |
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Aminoacidi liberi totali |
6 g |
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Acidi linoleici coniugati |
170 mg |
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Ferro |
0,14 mg |
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Rame |
0,5 mg |
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Selenio |
0,012 mg |
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Iodio |
0,0355 |
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Vitamina D3 |
0,003 |
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Vitamina E |
0,206 |
Dal latte alla stagionatura
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Parmigiano Reggiano |
Grana Padano |
Raccolta del latte |
Si munge la sera e si fa scremare il latte per affioramento. La mattina successiva si aggiunge latte intero appena munto. |
Si munge la sera e si fa scremare il latte per affioramento. La stessa cosa si effettua con il latte della mattina dopo, prima di miscelarlo. Si aggiunge il lisozima. |
Cagliata |
Al latte riscaldato a 33° si aggiungono siero e caglio di vitello, ovvero parte dello stomaco dei vitelli lattanti, ricco di enzimi. |
Al latte riscaldato a 31-33° si aggiungono siero e caglio di vitello. |
Spinatura |
Dopo circa dieci minuti il latte coagula e si provvede alla rottura della cagliata in grani piccoli come chicchi di riso mediante uno strumento chiamato “spino”. |
La procedura è identica a quella del Parmigiano. |
Levatura |
Quando la pasta è spurgata viene estratta e divisa in due stampi, detti “fascere”, che danno alla pasta la forma definitiva. Poi vengono impressi data e numero del consorzio. |
La procedura è identica a quella del Parmigiano. |
Salatura |
Dopo due giorni il formaggio, che ha assunto nelle “fascere” la forma cilindrica, viene immerso in una soluzione di acqua e sale per 22-25 giorni. |
Dopo due giorni il formaggio viene immerso in una soluzione di acqua e sale per circa 16-25 giorni. |
Stagionatura |
Nei magazzini di stagionatura il formaggio matura lentamente, sotto il controllo di tecnici molto rigorosi. Il marchio a fuoco viene apposto sulle forme migliori dopo circa 12 mesi. |
Il processo di stagionatura è identico a quello del Parmigiano, ma il marchio a fuoco viene impresso dopo circa 8 mesi. |
Battitura |
Si effettua con un martelletto per rilevare la compattezza della pasta e con un ago d’acciaio che ne sonda la consistenza. Quindi i tecnici procedono all’esame olfattivo e all’assaggio. |
La procedura è identica a quella del Parmigiano. |
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Bibliografia
- Allari G., Calciolari P., Magari un che di formaggio. Grana padano nella cucina di casa mia, Ed. Corraini.
- Bartolini L., Parmigiano reggiano. Antica sapienza e fragranti profumi nella saporita «Grana»
del principe dei formaggi, Nardini editore.
- Santunione G., Turrini M., Sua Maestà il Parmigiano reggiano. Storia, usanze, aneddoti, ricette, Ed. Il Fiorino.