Il rapporto con il cibo spesso risente di emozioni e stati d’animo quotidiani
oppure è influenzato da abitudini che talvolta vengono acquisite in età evolutiva
ed altre volte sono invece il frutto di stili di vita disordinati che diventano
consuetudini. I risultati possono essere problemi di peso che a loro volta danno
luogo ad un ulteriore abbandono del controllo alimentare o anche a malesseri fisici
legati a carenze specifiche; altre volte le conseguenza sono vissuti psicologici
di tensione, ansia, senso di colpa o conflitto interiore.
Acquisire gradualmente un equilibrato rapporto con il cibo, pertanto, è un passo
fondamentale per liberarsi dall’ossessione della dieta e da alcuni problemi fisici
che incidono sul benessere psicologico e sulla sfera delle relazioni.
Il test che segue consente di valutare alcune specifiche caratteristiche che
possono rendere il rapporto con il cibo poco sereno, in modo da comprendere su
quali specifici abitudini emotive, di pensiero o di comportamento porre maggiore
attenzione in modo da iniziare un cambiamento che può avere dei benefici a largo
raggio e duraturi nel tempo.
Come per tutte le prove di conoscenza personale, anche in questo caso, è necessario
assumere un atteggiamento di sincerità e di serenità nella valutazione della frequenza
di alcune difficoltà a rapportarsi con il cibo, consapevoli che con pazienza,
impegno e se necessario con un aiuto professionale, è possibile sostituire abitudini
automatizzare con nuove modalità di alimentarsi in grado di sostenere salute e
serenità.
Per conoscere meglio il tuo rapporto con il cibo, compila il test indicando la
frequenza con cui senti che un comportamento o un atteggiamento ti appartiene,
secondo la modalità seguente:
a) mai; b) qualche volta; c) spesso o sempre;
1) mi capita di parlare di episodi ed argomenti relativi al cibo
Mai Qualche volta Spesso o sempre
2) ho fame in alcuni orari della giornata
Mai Qualche volta Spesso o sempre
3) quando mi sento giù o stressato/a ho maggiore o minore appetito del solito
Mai Qualche volta Spesso o sempre
4) mangio per piacere
Mai Qualche volta Spesso o sempre
5) quando mangio alcuni cibi perdo il controllo delle quantità ingerite e finisco
per mangiarne più di quanto avrei dovuto o voluto per saziarmi e sentirmi sereno/a
Mai Qualche volta Spesso o sempre
6) acquisto cibi sani
Mai Qualche volta Spesso o sempre
7) quando posso mangiare un cibo che mi piace mi sento euforico/a o eccitato/a
1 2 3
Mai Qualche volta Spesso o sempre
8) quando mi rendo conto di aver mangiato istintivamente qualcosa che non è sano,
mi sento in colpa
Mai Qualche volta Spesso o sempre
9) mi capita di fare sogni relativi al tema del cibo
Mai Qualche volta Spesso o sempre
10) quando non posso mangiare qualcosa che mi piace mi sento ansioso/a, arrabbiato/a
o depresso/a
Mai Qualche volta Spesso o sempre
11) tendo ad associare il consumo di alcuni cibi ai miei momenti di relax
Mai Qualche volta Spesso o sempre
12) mi capita di mangiare quando non ho altre cose da fare
Mai Qualche volta Spesso o sempre
13) il cibo mi aiuta a sentirmi meglio quando sono preoccupato/a, triste o arrabbiato/a
1 2 3
Mai Qualche volta Spesso o sempre
14) mi capita di mangiare dopo una lite o una conversazione sgradevole fin quando
non mi sento meglio e meno arrabbiato/a
Mai Qualche volta Spesso o sempre
15) evito di acquistare alcuni cibi per non avere delle tentazioni
Mai Qualche volta Spesso o sempre
16) quando mangio mi capita di perdere il controllo del tempo che è trascorso
Mai Qualche volta Spesso o sempre
17) quando mangio la mia attenzione è fortemente concentrata su altre attività
(es. leggere, guardare la televisione, ecc) fino al punto che quando termino ho
la sensazione di non sapere bene quanto o cosa ho mangiato
Mai Qualche volta Spesso o sempre
18) se vedo qualcuno mangiare qualcosa che mi piace cerco di procurarmi al più
presto quel cibo
Mai Qualche volta Spesso o sempre
19) valuto la bontà della mia alimentazione considerando tutti i cibi che consumo
nell’arco di una intera giornata
Mai Qualche volta Spesso o sempre
20) se un giorno mangio meno del solito penso che potrei sentirmi debole
Mai Qualche volta Spesso o sempre
PUNTEGGIO DA 60 A 49 = Il cibo per te diviene frequentemente motivo di pensieri
ed emozioni fastidiose. Fai attenzione a ricercare un maggiore equilibrio sia nelle quantità che nei
tempi che dedichi al cibo per pensarlo, per prepararlo o per consumarlo, cercando
di dare la giusta importanza all’alimentazione.
Impegnati per ricercare gradualmente stabili abitudini alimentari che ti permettano
di sostenere la tua salute e di vivere il cibo come un alleato del benessere e
come un possibile piacere che tuttavia non deve diventare un’evasione dal dispiacere,
né essere sempre presente per garantirti esperienze di relax. Ricorda, a questo
proposito, che puoi imparare a tollerare momenti difficili ed emozioni fastidiose
anche senza influenzare il tuo rapporto con il cibo, concentrandoti su nuovi atteggiamenti
mentali o su attività che tendono ad esserti d’aiuto nella gestione dei momenti
di stress, come un’attività fisica piacevole, un hobby o anche un metodo di rilassamento
a te gradito.
PUNTEGGIO DA 36 A 48 =Il tuo comportamento nei confronti del cibo qualche volta è influenzato dalle
tue emozioni: nei periodi sereni è più equilibrato e in quelli di tensione risulta meno organizzato
e può generare delle ricadute negative sulla tua salute. Nei periodi difficili
tendi a scordare che il cibo è un alleato fondamentale della tua salute e te ne
ricordi solo di fronte ai fastidi fisici o a qualche spiacevole sensazione che
segue la ricerca di sollievo dallo stress attraverso il ricorso a “cibi spazzatura”
o ad eccessi alimentari che, una volta consumati, ti fanno sentire male con te
stesso/a.
Quando non sei di buon umore prova ad usare il cibo come aiuto in modi costruttivi,
per esempio cucinandoti qualcosa di buono e gustoso che possa davvero aiutarti
a recuperare energie ed imparando a trovare il modo per dedicarti le attenzioni
che forse cerchi troppo spesso dagli altri.
PUNTEGGIO DA 20 A 35 = Il tuo rapporto con il cibo è generalmente sereno e ponderato, poiché riesci a dargli l’importanza che merita per aiutare la tua salute senza
tuttavia rinunciare al piacere che esso può regalare.
Probabilmente preferisci valutare la qualità di ciò che mangi, anche se qualche
volta puoi concederti delle eccezioni che ti consentono di evitare che l’attenzione
all’alimentazione diventi eccessiva trasformando l’atto di cibarsi in un momento
di pura soddisfazione di un bisogno fisiologico.
Il tuo atteggiamento ti consente di mantenere separati i bisogni emotivi da quelli
alimentari e di sentirti bene nel rapporto con il tuo corpo. Cerca tuttavia di
evitare di essere troppo critico/a nei confronti delle persone care che non sono
in grado di avere il tuo stesso atteggiamento nei confronti del cibo, poiché spesso
l’incomprensione è una delle cause maggiori della cosiddetta fame nervosa e spinge
le persone a chiudersi rispetto ai tuoi consigli per evitare di sentirsi costantemente
giudicate.
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