Dov’è nata la pasta, in Italia o in Cina? La notizia che sia stata importata
da Marco Polo, di ritorno dai suoi viaggi in Oriente, si è rivelata una leggenda,
o meglio, un falso “scoop” creato ad arte all’inizio del secolo scorso. In realtà
la pasta è nata sia in Italia sia in Cina: la cucina basata su questo alimento
si è sviluppata indipendentemente nei due paesi, senza che ci sia stato alcun
contatto, e in entrambi vanta una storia millenaria, sebbene sia stata realizzata
con cereali diversi e in forme diverse. È probabile che, nella nazione asiatica,
fosse conosciuta una variante della pasta, realizzata col miglio, già quattromila
anni fa. Quindi, da un punto di vista schiettamente gastronomico, i gourmet del
nostro paese hanno un legame forte con i colleghi orientali.
Lo stereotipo che vede i cinesi grandi consumatori di riso, però, non è affatto errato, soprattutto considerato il fatto che la Cina è il maggior produttore mondiale di questo cereale. Il riso resta, per diffusione e tradizione, un alimento cardine di molte diete orientali. In Cina vale il discorso dell’immensa estensione del territorio, che fa sì che nello stesso paese siano in vigore usanze culinarie del tutto diverse. Semplificando molto, perché in realtà riso e pasta vengono consumati in tutta la nazione, si può dire che la parte settentrionale sia il regno del grano, e quella orientale sia dominata dal riso. Così la cucina del nord vede una grande varietà di noodles e ravioli, mentre a est i prodotti delle risaie che coprono buona parte del territorio vengono serviti con ogni tipo di cottura e abbinamento ad altri cibi.
| Pubblicità |
|
|
Per quanto riguarda i ravioli, così conosciuti e amati anche in occidente, cotti al vapore, alla griglia, con varianti alla carne o alle verdure, sono semplici da preparare e permettono di lasciare un certo margine alla fantasia. La pasta si realizza con semplice farina e acqua, il ripieno, in genere a base di carne trita e cipolle, ma dipende dai gusti del cuoco, va semplicemente sistemato in un riquadro di pasta che poi va chiuso bene ai bordi. La cottura al vapore tradizionale prevede che nella vaporiera si stendano delle foglie di verza su cui adagiare i ravioli, che poi vanno lasciati cuocere per circa dieci minuti, e quindi serviti con salsa di soia o altra salsa a scelta.
Il riso è così fondamentale, nella dieta cinese e di molti altri popoli orientali, che
non è strano il fatto che venga impiegato anche per fare la pasta, un’abitudine
che da noi è relativamente recente e non troppo diffusa; questo cereale inoltre
è utilizzato per ottenere moltissimi altri tipi di alimenti e bevande, dai dolci
ai liquori.
Anche in Cina, come in Giappone, non esiste un’unica parola che indichi il riso,
ma vari termini che vengono usati per il riso ancora crudo, per quello cotto,
per quello raccolto, e via così. La Cina è il più grande produttore mondiale di
riso e nelle sue risaie vanta più di quattrocento specie di questo cereale, tra
cui la varietà detta japonica, diffusissima nell’area dell’estremo oriente e, a dispetto del nome, di origine
cinese.
Il riso viene in genere bollito o cotto al vapore, e servito a parte, in ogni
pasto; quando viene saltato invece è sempre abbinato ad altri ingredienti, come
carne e verdure. Il riso servito come contorno in genere viene preparato a vapore,
grazie alla vaporiera di bambù, tradizionale di questa regione dell’Asia. Come
accennato, dal riso si ricavano altri prodotti: macinandolo e ottenendo la farina
di riso si possono produrre pasta di riso e noodles; dalla macerazione invece si hanno aceto e vino. Così come in Giappone è amatissimo
il sakè, liquore di riso, in Cina si beve prevalentemente il vino di riso, in realtà
una bevanda più simile alla birra, ottenuta grazie al liquido di cottura di un
riso glutinoso, usato esclusivamente per questo impiego e non consumato mai come
alimento, a cui si aggiunge lievito di farina.
Tra le ricette tipiche del riso, la più conosciuta è quella del riso alla cantonese, un piatto apparentemente semplice che prevede solo riso, prosciutto cotto,
piselli, uova, olio di semi e sale, ma se ben eseguito davvero particolare. Per
il resto, come detto col riso si può realizzare qualsiasi piatto con qualsiasi
ingrediente e qualsiasi metodo di cottura, spaziando dal riso fritto, con verdure,
scampi o carne, a quello al vapore, ai fagottini.