È una delle preparazioni al cucchiaio più famose, e forse in assoluto il dolce
spagnolo più diffuso oltreconfine: la crema catalana (intuitivamente, originaria della Catalogna) si è ormai conquistata il diritto
di occupare uno dei posti d’onore tra i piatti nazionali, insieme a tapas e paella. La particolarità della ricetta è che la crema (realizzata con uova, zucchero,
latte, senza farina) è ricoperta da uno strato di zucchero che viene scaldato
e fuso con appositi ferri o con la fiamma ad hoc, fino a creare una copertura scura e croccante, da infrangere col cucchiaino.
Ma non di sola crema catalana vivono i golosi spagnoli: altri dolci amatissimi
sono i churros, realizzati con pasta fritta allungata, con la tipica base a stella, da intingere
nella cioccolata. Vengono consumati perlopiù a colazione e sono uno dei cibi più
facilmente reperibili in Spagna, tra cioccolaterie, pasticcerie e venditori in
strada. Per quanto riguarda in generale la produzione di dolci spagnoli, è uno
dei campi della gastronomia locale in cui l’influsso della cultura araba si nota
di più, con preparazioni che fanno grande uso di frutta secca, mandorle, miele,
dalla torta di mandorle ai frutti ripieni con frutta secca e miele.
Come in quasi tutti i paesi, anche in Spagna le festività vantano tradizioni
gastronomiche a parte, soprattutto a Natale. Dopo pasti a base di pesce e carne
(con tacchino ripieno e maialino o agnello al forno) è il trionfo dei dolci, particolari
per questo periodo dell’anno. Uno dei più amati è il turron, il cui nome dovrebbe ricordare qualcosa; soprattutto considerando che si realizza
con mandorle tostate mescolate a miele. Altri dolci della tradizione natalizia
sono i Polvorones, con lo strutto, il Mazapanès, di origine araba, e il Roscon de Reyes. Per chiudere il discorso sui dolci, bisogna sfatare un mito: il Pan di Spagna,
nonostante il nome, non è un dolce di invenzione spagnola: la paternità viene
in genere attribuita a un cuoco genovese, che dovrebbe averlo realizzato nel ‘700.
Con i dolci si chiudono i pasti spagnoli, in genere preceduti dall’assaggio di
tapas e accompagnati dal pane, che viene usato come accompagnamento in molti piatti,
dove la versione “tostada” è fondamentale; gli orari di pranzo e cena sono elastici,
ma generalmente si mangia più tardi che in Italia, con abitudini simili a quelle
delle regioni meridionali: pranzo verso le due, cena anche dopo le nove o le dieci
di sera.
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