Menu Alimentazione sana

INTRODUZIONE ALLA CUCINA FRANCESE

Cipolle, zucchine, pomodori, peperoni, aglio. Ovvero, Ratatouille. Ovvero, uno dei film di animazione di maggior successo degli ultimi anni, un capolavoro dedicato alla gastronomia; che, benché americano, è ambientato in Francia e ha per titolo il nome di uno dei piatti più amati della Provenza: lo stufato di verdure conosciuto nel mondo come, appunto, Ratatouille.

Da sempre l’idea di alta cucina è associata alla Francia; francesi sono termini come chef, haute cuisine, nouvelle cuisine; francesi sono alcuni dei cuochi più celebri al mondo, del presente e del passato, da Bocuse a Ducasse; francesi sono alcuni dei piatti più apprezzati su ogni tavola, dalle crepe al patè, dal foie gras alle quiche; francesi sono i formaggi più conosciuti, i vini più amati, le ricette più ammirate. Eppure, la cucina francese non esiste. O meglio, non esiste una, singola, cucina francese. Esistono tante variopinte espressioni regionali, così come in Italia, diversissime fra loro, i cui piatti più noti e gustosi hanno contribuito, tutti insieme, a dare vita all’idea di cucina francese. Ma si parla di tipicità locali, di ricette legate al territorio, di tradizioni che hanno preso vita in isole come la Corsica o nell’entroterra, al confine col Belgio o con la Germania; sulle coste calde e miti del Mediterraneo o lungo le sponde tumultuose dell’Oceano Atlantico. In questo senso, non si può parlare di una cucina francese: si può parlare di tante cucine, tanti climi diversi, tante regioni, culture, particolarità; e poi di una grande tradizione nazionale, che nel corso dei secoli ha saputo imporsi all’attenzione del mondo.

Pubblicità
Perché di cucina, in Francia, si parla da sempre, e i piatti che si assaporano oggi hanno una lunga storia alle spalle, fatta del lusso della monarchia e della sterzata data dalla Rivoluzione, dei contatti con le colonie più lontane e anche con i popoli vicini, italiani compresi. Della storia della cucina francese, di cui si hanno notizie e documentazioni precise fin dal Medioevo, gli italiani spesso tendono a sottolineare il decisivo apporto dato, nel ‘500, da Caterina de’ Medici, che tra le altre cose portò in dote a Enrico II di Francia la tradizione della cucina toscana; la sovrana, grande appassionata di gastronomia, aprì una scuola, e introdusse alcune novità come l’ordine del servizio delle pietanze, l’uso di determinate posate e la scelta e gli accostamenti tra determinati ingredienti. Nei secoli successivi Parigi (nello specifico Versailles) fu il centro dello splendore, del lusso e dello sfarzo in Europa, e le tavole reali quanto a magnificenza tennero il passo con ori e arredi, gioielli e vesti. La Rivoluzione Francese segnò una momentanea battuta d’arresto, ma in realtà in molti riconoscono in questo evento la spinta fondamentale per la nascita dei moderni ristoranti: i cuochi dei nobili e il vario personale dovettero in qualche modo riciclarsi, e anche qualche aristocratico sfuggito alla ghigliottina e riparato all’estero non mancò di dare lezioni di alta cucina al di fuori del suolo patrio. Nell’Ottocento non nacque solo il moderno concetto di ristorazione, ma anche quello di cucina regionale: il fulcro della nazione non era più Versailles, e ogni provincia cominciò ad esaltare le sue tipicità e a trasformarle in cultura e tradizione.

Guardando a un passato più prossimo, in Francia nel ventesimo secolo, e più precisamente nella prima metà degli anni ’70, nacque un movimento culinario destinato a influenzare la gastronomia mondiale, la Nouvelle Cuisine. Questa nuova cucina firmata Gault e Millau rivoluzionò completamente quelli che erano stati, fino ad allora, i canoni dell’haute cuisine francese: nuove ricette, nuove presentazioni, nuovo modo di trattare gli ingredienti, nuovo approccio al numero delle portate e alla loro grandezza; persino nuovi utensili, nuove metodologie di cottura, nuovo approccio ai mass media.

Per quanto riguarda la tradizione della cucina regionale, è necessario considerare che la Francia occupa un territorio molto esteso e variegato, che spazia dalle isole, come la Corsica (senza considerare colonie, possedimenti e territori con una propria tradizione e molto lontani dalla nazione madre, dalle Antille a Tahiti) alle coste mitigate del Mediterraneo; dall’entroterra al duro clima settentrionale alle coste atlantiche. La cucina dell’Alsazia, influenzata dalla Germania, è così ben diversa da quella mediterranea della Provenza, senza contare poi che le specificità regionali hanno molto peso anche quando si affronta un discorso relativo al vino: famosissime, al riguardo, la regione della Borgogna (nota anche per le escargot), ad esempio, o quella di Champagne. La regione del Perigord è conosciuta per le sue preparazioni che esaltano le carni di volatili come oche e anatre, ma soprattutto per un prodotto particolare e noto in tutto il mondo, il foie gras. La Bretagna è la zona che ha dato i natali ad un altro piatto famosissimo, la crepe, ma è anche celebre per ostriche e crostacei; il Calvados proviene dalla Normandia, che esporta anche Brie e Camembert; anche la Savoia offre un’incredibile varietà di formaggi; mentre a Parigi si trova semplicemente di tutto.

Pubblicità
Per quanto riguarda i pasti, i francesi hanno abitudini simili a quelle italiane: una prima colazione che tendenzialmente verte più sui sapori dolci, pranzo e cena che si aprono con antipasti, un piatto principale a base di carne o pesce accompagnato da verdure, spesso preceduto, soprattutto la sera, da una zuppa, e a chiudere formaggi, dolci, frutta. I piatti tipici variano, come visto, da regione a regione; e la cucina francese è così conosciuta e amata in tutto il mondo che sarebbe difficile selezionare solo poche ricette che hanno valicato i confini del territorio dei cugini d’Oltralpe: dalle crepes alle quiche, dai canapé alle escargot, dai gratin ai soufflé, alle salse, alla pasta brisée, ai croissant, alle baguette, quasi tutto il mondo, a tavola, parla un po’ francese. Più interessante un discorso sulle tipicità locali; tantissime, anche in questo caso, ma probabilmente i due prodotti che vantano una diffusione e una conoscenza maggiore all’estero sono formaggi e vini.

La Francia offre più di 350 tipi di formaggi diversi, come ricordato dalla nota battuta del generale Charles De Gaulle che denunciava l’impossibilità di governare un popolo con così tanti formaggi (peraltro, l’Italia ne ha ancora di più); tra i più noti, il Brie, il Camembert, il Roquefort. Immensa anche la produzione enoica del paese, dal celeberrimo Champagne ai Bordeaux, al Sauternes; senza contare i distillati, come i Cognac e l’antichissimo Armagnac.

Sei qui Pagina successiva Pagina successiva
Inizio articolo Pagina 2/3 Pagina 3/3
Introduzione alla cucina francese La cucina francese: gli antipasti La cucina francese: zuppe e verdure

Video consigli di dietetica

I nostri esperti rispondono, in una rubrica settimanale, pubblicata ogni giovedi', alle domande poste dai nostri utenti. Gli argomenti trattati sono il peso ideale, le diete, con i relativi vantaggi e i rischi associati, ed altri da voi proposti.
Scriveteci!
Ultimo video consiglio pubblicato

La birra: caratteristiche e proprietà nutrizionali

Una bella birra fresca da bere con gli amici, soprattutto in estate, è subito sinonimo di convivialità e festa. Amate la birra? O per meglio dire le birre? Sentiamo i consigli del nutrizionista Paolo Paganelli che ci illustra le caratteristiche delle diverse varietà (scura,...

Benessere TV

Benessere Tv ti porta nel mondo della salute, della dietetica, dell'alimentazione sana, della bellezza, della psicologia e del fitness. Grazie alle rubriche con gli esperti del settore e alle video interviste con professionisti di alto livello, sarete sempre informati sulle novità di benessere a 360°.
Ultimo video pubblicato

Il vino fa bene? Scopriamo le sue proprietà digestive e antiossidanti

Un bicchiere di vino a pasto può proteggere dall’infarto. Una buona notizia per chi apprezza sorseggiare il cosiddetto “nettare degli dèi” accompagnare pranzo e cena. A dirlo sono diversi studi medici, il primo dei quali risalente al 1979 in Francia, quando si...

Ultimi post dal blog

Allegria e benessere

Metti la musica in cassetta

Scritto il 21 March 2017 da Alberto&Alberto

Dopo il ritorno in auge del vinile, non senza comprensibili motivazioni, si assiste ora al revival delle musicassette, dopo quasi trent’anni di oblio. In questo caso, però, è solo la nostalgia a trainare il fenomeno…

Pillole di benessere

Pausa pranzo, attenti al sale

Scritto il 24 March 2017 da Welly

In occasione della Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, in svolgimento fino a domenica 26 marzo, gli esperti dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica mettono in guardia dall’eccesso di sodio che si può annidare in quei piatti che generalmente vengono consumati nei pasti fuori casa.

Offerta del mese
Bio-mex

FORMATO MAXI!!

850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Offerta del mese

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici. Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica... Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!

Vedi prodotto

Novità
Sedia ergonomica naturale - Nera
Novit del mese

La sedia ergonomica professionale ideale chi svolge un lavoro sedentario: comoda e discreta, aiuta a mantenere la posizione corretta della spina dorsale, l'inclinazione è regolabile. La seduta è di alta qualità con imbottitura INDEFORMABILE e tessuto di ricopertura molto resistente. Le imbottiture sono sagomate per offrire un supporto confortevole Altezza:63 cm Larghezza:45 cm Profondità:50 cm.
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2017 A.E.C. Advertising and Electronic Commerce srl - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

A.E.C. Advertising and Electronic Commerce srl - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato

Società con unico socio, soggetta all’attività di direzione e coordinamento di GUADAFIN s.r.l.