La bollitura è probabilmente tra i più antichi e tradizionali metodi di cottura degli alimenti, insieme alla diretta esposizione al calore del fuoco (arrostitura).
Come la la cottura a vapore, la bollitura consente di evitare l'aggiunta di grassi
di condimento (anzi spesso ha un effetto sgrassante sui cibi) e non comporta sostanziali
alterazioni nei principali nutrienti a causa della temperatura relativamente bassa
alla quale i cibi sono esposti, anche se talvolta tempi prolungati di cottura
hanno effetti opposti. Consente inoltre di aromatizzare i cibi con l'aggiunta
di odori e spezie nell'acqua di cottura.
Lessare gli alimenti comporta invece una sensibile perdita di valori nutrizionali, in parte recuperabili dal liquido di cottura. Gli alimenti immersi nell'acqua,
infatti, tendono a perdere nel brodo alcuni nutrienti. Ad esempio, la carne messa
in acqua fredda e portata ad ebollizione perde nel brodo dal 5 al 10% di proteine,
grassi in quantità variabile, dal 50 al 70% dei minerali e buona parte delle vitamine
del gruppo B e dell'acido pantotenico (circa il 30%). Al contrario, se la carne
é immersa in acqua calda si riduce la fuoriuscita di nutrienti e l'alimento mantiene
un buon valore nutrizionale.
Anche per gli ortaggi la maggior parte dei minerali e delle vitamine passa nel liquido di cottura,
quindi é buona norma cuocerli con poca acqua. Infatti la cottura in acqua provoca
la fuoriuscita dei composti idrosolubili tra cui la vitamina C e quelle del gruppo
B. Anche i sali minerali (calcio e potassio) vengono persi nel liquido di cottura.
Per la vitamina A non idrosolubile e abbastanza resistente al calore il tenuto
rimane quasi costante.Quasi ogni tipo di alimento può essere bollito con ottimi
risultati, anzi per alcuni cibi è praticamente l'unico metodo di cottura utilizzato.
Per ottenere i migliori risultati sia sul piano del gusto che su quello del valore
nutrizionale è necessario seguire particolari accorgimenti.
La carne La carne lessata, il "bollito", è una delle principali "pietanze" in quasi tutte
le regioni del nord Italia; assai celebrati sono i bolliti misti nei ristoranti
soprattutto piemontesi ed emiliani, dove un succulento assortimento di carni bollite
viene servito accompagnato da salse piccanti e agrodolci come la salsa verde alle
acciughe o la mostarda di frutta.
Importante per un buon bollito è la scelta delle carni, che non devono esser troppo magre e asciutte; non lasciatevi impressionare da qualche vena di grasso o di cartilagine, il
grasso in eccesso si disperderà nel brodo, dal quale non sarà difficile toglierlo
in seguito, in compenso la carne risulterà molto più tenera e gustosa.
Come indicato nella premessa, la carne deve essere immersa nell'acqua bollente piuttosto abbondante: in questo modo la parte esterna cuocerà quasi subito, impedendo così la fuoriuscita
eccessiva degli elementi nutrienti.
Per preparare un buon bollito, ed ottenere in aggiunta dell'eccellente brodo,
immergete in acqua fredda e leggermente salata:
una cipolla
una carota
uno stelo di sedano
uno spicchio di aglio pelato
un rametto di prezzemolo
due o tre grani di pepe
...e, se piace un chiodo di garofano.
Portate l'acqua a ebollizione ed immergetevi la carne; quando riprende il bollore
abbassate il fuoco e lasciate sobbollire il tempo necessario, che può variare
di molto secondo il tipo di carne e la dimensione dei pezzi.
Un buon bollito misto casalingo può comprendere carne di manzo (tipico il cosiddetto
"cappello da prete" con la caratteristica vena di grasso centrale), carne di vitello,
una gallina; il piatto può essere arricchito con lingua salmistrata, cotechini
o zampone, che dovrete però cuocere a parte.
Il brodo di cottura della carne, sia ricavato da un solo pezzo che misto, può
essere utilizzato in molti modi: per preparare minestre ed eccellenti risotti,
come ingrediente in cucina ecc. È possibile prima di utilizzarlo, procedere alla
sgrassatura: lasciatelo per una notte in frigorifero, al mattino sarà semplice
asportare con un mestolo forato il grasso addensato in superficie.
Il brodo può essere conservato a lungo, anche per una settimana; dovrete però
avere l'accortezza di farlo bollire per un paio di minuti ogni giorno, in modo
da interrompere ogni processo di degenerazione.
Ortaggi e legumi Quasi ogni tipo di ortaggio si presta ad essere bollito; è però buona norma cuocerli
in pochissima acqua, per limitare la perdita di sali minerali. Importante è anche
la temperatura iniziale dell'acqua; una regola empirica ereditata dalle nostre
nonne suggerisce "sotto terra, acqua fredda, fuori terra acqua calda", ovvero: immergete in acqua fredda salata poi portate a ebollizione tuberi
e radici, bulbi (patate, carote, cipolle, scorzonere ecc.), mentre invece immergere
in acqua salata bollente le verdure che crescono fuori terra.
Molte verdure in foglia, come spinaci e bietole, possono essere lessate senza
aggiunta di liquidi mettendole direttamente nella pentola con l'acqua di sgrondatura;
in questo modo sarà minima la perdita di valori nutrizionali.
Anche i legumi sia freschi che secchi (fagioli, ceci, lenticchie) devono essere
immersi in acqua fredda o tiepida, per evitare che al brusco contatto con il calore
perdano la buccia; per lo stesso motivo è opportuno salare l'acqua a metà o a
fine cottura.
Pasta, riso e altri cereali In una celebre commedia, Eduardo De Filippo spiega che bisogna mettere "molta
acqua nella buatta (pentola), altrimenti i maccheroni escono limacciosi"! La pasta
ed il riso, infatti, tendono a rilasciare nell'acqua di cottura buona parte dell'amido
che contengono; per evitare che la pasta o il riso diventino "limacciosi" è necessario
cuocerli in acqua salata bollente e molto abbondante. In questo modo, come per la carne, la immediata cottura della strato esterno
impedisce la fuoriuscita e lo scioglimento della maggior parte dell'amido.
Scegliete sempre e soltanto pasta di buona qualità prodotta con farina di grano
duro; per il riso utilizzate varietà dal chicco liscio e compatto, generalmente
di varietà "semifino": ottimi il Padano e il Roma, eccellenti anche se molto care
alcune varietà orientali come il Basmati ed il Patna. Evitate invece le varietà
"superfino", adatti soprattutto per i risotti. Scolate la pasta ed il riso leggermente
al dente.
Se amate i legumi ed i cereali bolliti provate la "mes-ciua", tipica minestra
della provincia di La Spezia, capolavoro della cucina povera e saporita.per sei
persone:
300 grammi di ceci secchi
300 grammi di fagioli cannellini secchi
300 grammi di frumento o di farro
olio extravergine
sale, pepe nero
Ammollate separatamente per una notte almeno i fagioli e i ceci in abbondante
acqua.
In una capace pento lessate con acqua abbondante i ceci ed i fagioli, con le
precauzioni riportate per i legumi. Ci vorranno almeno due ore, i ceci soprattutto
hanno una cottura piuttosto lunga.
A parte cuocete in acqua bollente salata il grano (circa 20 minuti)Unite il grano
dopo averlo scolato nella pentola dei legumi, fate bollire ancora un poco e servite
la minestra fumante, da condire nei piatti con un filo di olio e pepe nero macinato
al momento.Servitela con un fresco Vermentino dei Colli di Luni DOC.
Pesci, molluschi & c. Praticamente tutti i pesci si prestano ed essere bolliti ma alcuni in particolare,
come il branzino (spigola), il nasello (merluzzo), il muggine, la trota danno forse
il meglio di sé quando lessati a dovere, magari accompagnati da una buona salsa maionese.
Per ottenere un buon pesce lessato dovrete prima preparare un profumato court
bouillon (brodo di cottura). In una pentola da pesce con acqua fredda salata mettete:
una cipolla
una costola di sedano
uno spicchio di aglio
un rametto di prezzemolo
due o tre grani di pepe
un poco di scorza di limone
se piace, un bicchiere di vino bianco secco.
Portate a ebollizione e lasciate sobbollire per almeno mezz'ora; lasciate raffreddare.Immergete
il pesce freschissimo, ben nettato anche dalle squame, portate a ebollizione e
spegnete il fuoco: il pesce cuocerà delicatamente nel brodo profumato a temperatura
inferiore ai cento gradi, assorbendo gli aromi e mantenendo intatto sapore e profumo.
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Il tempo di cottura varia secondo la varietà e le dimensioni del pesce;
per una spigola di medie dimensioni calcolate circa 20 minuti. In ogni caso non
lasciatelo troppo nell'acqua, quando la pelle si stacca facilmente dovrebbe essere
pronto: una cottura troppo prolungata produce carni sfatte e poco profumate.Il
brodo di cottura potrà essere utilizzato per preparare risotti di pesce o per
arricchire un sugo; lo potete conservare a lungo in freezer, suddiviso in più
barattoli da utilizzare secondo necessità.
I molluschi come polipi, seppie o calamari di grosse dimensioni richiedono invece cotture più prolungate, in grado di ammorbidirne le carni un po' gommose; immergeteli in acqua bollente
poco salata e verificatene di tanto in tanto la cottura con una forchetta. I polipi
non troppo grossi possono anche essere cotti, anche nella pentola a pressione
senza quasi aggiunta di acqua, utilizzando il liquido che emettono a contatto
con il calore; risulteranno molto più saporiti, abbiate però l'accortezza di controllare
di tanto in tanto che non asciughino troppo.
Anche i crostacei (gamberi, scampi, aragoste) vanno immersi in acqua bollente; in questo caso la cottura dovrà essere brevissima, pochi minuti al massimo,
per evitare l'indurimento delle carni. Secondo i gourmet l'aragosta andrebbe immersa
nell'acqua bollente ancora viva, dopo averla legata, per ottenere carni più morbide.
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