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Al consumatore/consumatrice che voglia sapere cosa compra, quando acquista un
cosmetico, mancano spesso gli strumenti utili per decifrare quello strano linguaggio
riportato sul retro di tutte le confezioni dei prodotti di bellezza in commercio.
Una maggiore conoscenza ed attenzione alletichetta aiuterebbe a fare scelte più
consapevoli, a prevenire eventuali inconvenienti e a darci la sensazione di aver
speso con intelligenza i nostri soldi.
Diamo, quindi, uno sguardo alletichetta di un cosmetico, per cercare di capire quali sono gli ingredienti utilizzati
e le quantità contenute nel prodotto che applicheremo sulla nostra pelle.Con la
Direttiva CEE del 93, recepita in Italia nel 97, è stata resa obbligatoria, da parte di tutti i paesi dellUE produttori, ma anche
importatori di cosmetici, lindicazione di tutti i componenti di un prodotto finito , per una maggiore trasparenza e a tutela del consumatore. Ciononostante, non
è affatto facile, per i non addetti ai lavori, capire cosa è contenuto in esso
e tanto meno le concentrazioni degli ingredienti.
Proviamo comunque a dare qualche elemento di interpretazione utile, per chi non
sapesse già come si legge letichetta dei cosiddetti Ingredients , posta sul retro della confezione oppure sul foglietto esplicativo.Le varie
e numerose componenti del prodotto cosmetico finito vengono scritte secondo un
linguaggio internazionale, detto INCI (acronimo che sta per INTERNATIONAL NOMENCLATURE COSMETIC INGREDIENTS ), unico per tutti i paesi della UE (ma leggermente diverso, ad esempio, da
quello americano). Questa nomenclatura contiene alcuni termini in latino, la maggior
parte in inglese, terminologie tecniche varie (ad esempio di tipo chimico) numeri
ed altri simboli.Un insieme, quindi, piuttosto diversificato e disomogeneo di
termini in cui bisogna sapersi destreggiare un po, per comprendere cosa utilizziamo.I
derivati vegetali, ad esempio, vengono riportati con il nome botanico secondo
Linneo (quindi in latino) della pianta da cui sono stati estratti. Molti ingredienti
chimici vengono indicati con il nome inglese; i coloranti con un numero che fa
riferimento ad un elenco di sostanze chimiche ben catalogate e identificate ciascuna
con un numero differente.
Esempio di formula riportata sulletichetta di una MASCHERA PER IL VISO IN GEL Etichetta cosmetica - INCI Name
Elenco ingredienti in ordine decrescente di concentrazione fino all1%, poi in
ordine sparso
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-> AQUA |
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-> CHAMOMILLA RECUTITA, ROSA CENTIFOLIA, MALVA SILVESTRIS, CALENDULA OFFICINALIS,
TILIA VULGARIS |
I derivati vegetali in latino (secondo Linneo con funzione decongestionante,
rinfrescante) |
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-> PROPYLENE GLYCOL |
Solvente ed umettante (che trattiene acqua) |
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-> IMIDAZOLIDINYL UREA |
Conservante |
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-> PARFUM |
Nome generico per composti odorosi ed aromatizzanti |
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-> HYDROXYETHYLCELLULOSE |
Modificatori reologici (della viscosità, ovvero della scorrevolezza) e corpi
di consistenza |
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-> EDTA |
Agente chelante (che cattura eventuali particelle metalliche) |
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-> C.I. 75810 |
Colorante |
Esempio di formula riportata sull'etichetta di una CREMA PER IL VISO IDRATANTE/ANTI-AGEING, IN EMULSIONE
Etichetta cosmetica - INCI Name
Elenco ingredienti in ordine decrescente di concentrazione fino all'1%, poi in
ordine sparso
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-> AQUA |
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-> CYCLOMETHICONE CETYL ALCOHOL, GLYCERYL STEARATE, PEG-40 STEARATE, STEARIC
ACID, PARAFFIN |
Costituenti dell'emulsione |
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-> VITIS VINIFERA, RIBES NIGRUM, VACCINIUM MYRTILLUS, ALOE VERA, SILYBUM MARIANUM |
I derivati vegetali in latino (secondo Linneo) con funzione idratante o anti-ageing |
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-> RETINYL PALMITATE |
Sostanza funzionale con attività antiossidante |
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-> HYDROLYZED SOY PROTEIN |
Derivati vegetali modificati chimicamente, in inglese |
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-> DIAZOLIDINYL UREA, METHYLPARABEN, PROPRYLPARABEN, DISODIUM EDTA |
Conservanti |
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-> PARFUM |
Nome generico per composti odorosi e aromatizzanti |
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-> C.I. 75810 |
Colorante |
Etichetta cosmetica - INCI Name
Esempio di formula riportata sull'etichetta di uno SHAMPOO
Elenco ingredienti in ordine decrescente di concentrazione fino all'1%, poi in
ordine sparso
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-> AQUA |
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-> SODIUM LAURETH SULFATE, SODIUM MYRETH SULFATE, COCAMIDOPROPYL BETAINE, COCAMIDE
DEA |
Sostanze detergenti (tensioattivi) |
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-> POLYQUATERNIUM-7, POLYQUATERNIUM-6 |
Sostanze condizionanti |
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-> URTICA DIOICA, CALENDULA OFFICINALIS |
I derivati vegetali in latino (secondo Linneo) |
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-> IMIDAZOLIDINYL UREA, CITRIC ACID |
Conservanti |
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-> PARFUM/AROMA |
Nome generico per composti odorosi e aromatizzanti |
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-> C.I. 75810 |
Colorante |
I nomi dei vari ingredienti vengono riportati in etichetta seguendo
un ordine che tiene conto della percentuale inserita nel cosmetico, cioè per concentrazione decrescente: lingrediente più abbondante nei cosmetici è quasi sempre lacqua, che nella
nomenclatura INCI si scrive in latino aqua, ed infatti la ritroviamo quasi sempre in prima posizione.
Seguono poi tutti gli altri, in base alla rispettiva concentrazione fino a raggiungere
l1%. Al di sotto di questa percentuale, i vari componenti possono essere indicati
in ordine sparso, seguendo il criterio che più piace al produttore.
Se quindi è chiaro che prima troviamo scritto un ingrediente nellelenco, maggiore
sarà la sua concentrazione nel prodotto, non è altrettanto chiaro e facile stabilirne
la quantità esatta. Questo ovviamente tutela il produttore dalla possibilità che
la formula venga copiata con facilità, a discapito tuttavia della comprensibilità
del contenuto del prodotto.
Prendiamo quindi letichetta reale di un prodotto in commercio, in particolare
di una crema che vanta proprietà tonificante e anti-rughe:
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INGREDIENTS:
AQUA
CAPRILIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE
CETEARYL ALCOHOL
C12-15 ALKYL BENZOATE
GLYCERIN
CETEARYL GLUCOSIDE
PANAX GINSENG
SILYBUM MARIANUM
CALENDULA OFFICINALIS
ACACIA SENEGALENSIS
DAUCUS CAROTA
TOCOPHERYL ACETATE
DIMETHICONE
POTASSIUM CETYL PHOSPHATE
PROPYLENE GLYCOL
THYMUS EXTRACT
PEG-60 HYDROGENATED CASTOR OIL
ALCOHOL DENATUR.
ETHYL LINOLEATE
POLYEACRYLAMIDE
IMIDAZOLIDINYL UREA
CARAMEL
RETINYL PALMITATE
C13-14 ISOPARAFFIN
ZEA MAYS
DISODIUM EDTA
ASCORBYL PALMITATE
LAURETH-7
PARAFFINUM LIQUIDUM
LECITHIN
METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE
METHYLISOTHIAZOLINONE
SODIUM HYALURONATE
PARFUM |
Anche se siamo in grado di riconoscere nei primi ingredienti i costituenti dellemulsione,
poi i derivati vegetali che influiscono sullefficacia del prodotto, di seguito
sia sostanze funzionali che strutturali, poi i conservanti ed infine il profumo,
in realtà possiamo solo intuire le quantità relative dei vari ingredienti, mentre
è del tutto impossibile sapere in che percentuale sono stati utilizzati.Considerando,
inoltre, che sotto la soglia dell1% il produttore può indicare gli ingredienti
in ordine sparso, non è detto che lestratto di calendula (calendula officinalis ) o di carota (daucus carota ) nella nostra crema anti-rughe siano in concentrazione superiore al profumo,
che è lultimo della lista e generalmente usato in percentuali molto basse, circa
0,1-0,5%.
In questo mare magnum di nomi e quantità, tuttavia, può essere utile avere qualche
punto di riferimento: la glicerina , ad esempio, umettante che serve a trattenere lacqua libera del cosmetico sottraendola
ai dannosi microrganismi, ha una soglia massima generalmente del 2-3% . Il tocopheryl acetate (vitamina E), che protegge il cosmetico contro lossidazione, solitamente non viene utilizzato in percentuali superiori allo 0,75% ; nel nostro esempio lo troviamo in posizione piuttosto alta, eppure siamo già
al di sotto dell1%... Ledta , che serve a bloccare eventuali ioni metallici che ossiderebbero il cosmetico,
viene inserito alla percentuale di 0,1. Gli estratti vegetali generalmente vengono
inseriti in concentrazioni variabili tra lo 0.2 e il 2-3%, più basse nei prodotti
per la detergenza (shampoo, bagnoschiuma, ecc.).In ogni caso lefficacia vantata
dal prodotto finito non è sempre attribuibile alle sostanze funzionali o principi
attivi: anche se questi ultimi sono presenti in concentrazioni oggettivamente
basse, la funzionalità del cosmetico va valutata nel suo insieme . Non va sottovalutato, infatti, il ruolo che giocano anche le componenti strutturali,
cioè gli ingredienti base del cosmetico.Infine letichetta di un cosmetico è importante anche per poter individuare, in caso
di reazioni allergiche da contatto, quali possono essere gli ingredienti responsabili , tutelandoci, per un futuro acquisto, da inconvenienti analoghi. |