L’ESTETICA PER UOMO ESTETICA UOMO
Una volta era il regno delle donne: la profumeria, il luogo dove incontrare un
uomo era pressoché impossibile. Se c'era, stava semplicemente accompagnando moglie
o fidanzata, e sbuffava in un angolo. Oggi, tutti i negozi che hanno a che fare
con la bellezza e l'estetica hanno i loro comparti dedicati esclusivamente agli
uomini, che occupano nella maggior parte dei casi lo stesso spazio di quelli per
le donne. Come si è arrivati ad ottenere le pari opportunità, almeno in profumeria?
Un recente sondaggio ha dato risonanza al grido di dolore degli uomini: comprare
prodotti di bellezza in luoghi esclusivamente femminili mette a disagio 4 su 5
di loro. E i negozi si sono prontamente adeguati, perché il settore dell'estetica,
ormai, sull'uomo punta moltissimo. E non è solo il commerciante al dettaglio che
si è accorto delle nuove esigenze di bellezza degli uomini: a livello pubblicitario,
creme e altri prodotti rivolti a un pubblico maschile sono ormai lanciati quanto
quelli femminili; e le grandi marche del settore hanno stravolto le loro linee,
per fare posto a quello che, negli ultimi anni, è il vero target su cui puntare:
l'uomo, che si cura, che si ama, che si vuole migliorare, che vuole, semplicemente,
essere più bello.
Questione di griffe
Si sono adeguati tutti: quelli che prima avevano una clientela unisex, quelli
che puntavano solo alle donne, quelli che strizzavano l'occhio agli uomini, sì,
ma con moderazione.
Bulgari, Biotherm, Aveda, Clarins, Lancome, fino a poco tempo fa, erano griffe
che si rivolgevano solo ed esclusivamente ad un pubblico femminile, mentre ora
hanno le loro linee maschili. Così come hanno sviluppato prodotti per soli uomini
aziende storicamente unisex, come la Nivea, Clinique o Neutrogena. Gillette e
Mennen, tradizionalmente marchi ad uso maschile, ma con una scelta di prodotti
limitata, hanno ampliato le loro offerte: non più solo lamette, schiuma da barba
e deodoranti, ma anche detergenti, idratanti, e così via.
Il campionario di prodotti dedicati solo ed esclusivamente ad Adamo è ormai così
vario che non ha nulla da invidiare al settore femminile. Dalla cima dei capelli
alla punta dei piedi, è proprio il caso di dirlo, non c'è millimetro del corpo
maschile che non abbia la sua cura trattante, rivitalizzante, idratante, specifica.
Dallo shampoo per capelli fragili, agli inevitabili trattamenti anticaduta, alle
creme specifiche per la pelle maschile, più spessa e vascolarizzata di quella
femminile e quindi bisognosa di prodotti ad hoc; dal contorno occhi alle mani,
alle cerette perché anche gli uomini, ormai, si depilano. Per non parlare dei
profumi: sono passati i tempi in cui l'uomo si accontentava di dopobarba e deodorante.
Qualche cifra
L'improvvisa scoperta delle problematiche estetiche, lungi dall'essere un argomento
leggero e frivolo, è una serissima questione economica: l'uomo allo specchio sostiene
il settore della bellezza anche meglio della donna.
Incurante dell'aumento dei prezzi, dell'effetto euro e della crisi che ha investito
molti settori dell'economia italiana, il nuovo Adone è disposto ad investire parecchio,
sul suo aspetto.
Nel 2001 gli uomini hanno speso circa 250 milioni di euro in prodotti di bellezza,
e da allora non si sono fermati, tutt'altro. Gli ultimi rilevamenti diffusi da
Unipro, relativi al 2005, illustrano come il consumo di prodotti idratanti esclusivamente
maschili, sia aumentato, rispetto all'anno precedente, del 17,8 per cento. Tutto
il comparto pour homme ha registrato un fatturato di 287 milioni di euro. Il responsabile?
Il maschio fra i 30 e i 38 anni, il più attento al suo aspetto, quello su cui
le aziende e i grandi marchi della bellezza puntano per continuare questo inarrestabile
trend di crescita.
Anche terme, beauty-farm e centri estetici si sono adeguati al nuovo corso: il
primo centro estetico per soli uomini che ha aperto in Italia, nel 2000, ha sfoggiato,
dopo un solo anno di attività, un fatturato di 260 mila euro.
La chirurgia estetica
Più drastica e risolutiva, rispetto alle semplici cure di bellezza con creme
e lozioni, la scelta di affidarsi alla chirurgia plastica. Anche qui, negli ultimi
anni, il settore per soli uomini ha fatto passi da gigante, offrendo interventi
innovativi, dal lifting endoscopico al quick lifting.
Ma qual è la tipologia di persone che decidono di accantonare dubbi e perplessità
e affidarsi alla chirurgia estetica, e soprattutto, perché lo fanno?
L'Osservatorio Alviero Martini ha effettuato uno studio su 500 uomini, manager
e imprenditori, di età compresa fra i 30 e i 65 anni. Il 36 per cento di loro
ha dichiarato di ritenere necessario un intervento di plastica; per quanto riguarda
i motivi, al primo posto c'è la carriera (36 per cento), seguono le ragioni sentimentali
(27 per cento), il voler rispecchiare nel corpo la propria giovane età mentale
(21 per cento), il desiderio di cambiare look (14 per cento), il farsi un regalo
migliorandosi (12 per cento).
Il 56 per cento degli uomini intervistati fra i 50 e i 58 anni, si è già rivolto
a un chirurgo plastico o lo farà a breve. Tra i 59 e i 65 anni la percentuale
è del 39 per cento. Si scende al 24 per cento nella fascia d'età compresa fra
34 e 40 anni, e al 21 per cento tra i 25 e i 33 anni.
L'intervento più richiesto è l'autotrapianto di capelli (29 per cento); a seguire,
la lipoaspirazione dei fianchi o dell’addome (22 per cento), la rinoplastica (18
per cento), il lifting al viso (12 per cento), la lipoaspirazione al collo (10
per cento), la blefaroplastica (5 per cento).
Gli interventi
Entrando un po' più nello specifico, uno degli interventi più richiesti, il lifting
al viso, è anche uno di quelli che comportano qualche piccolo problema in più
per gli uomini, rispetto alle donne. La pelle maschile, più vascolarizzata, è
più soggetta ad ematomi, che comunque si riassorbono.
Senza contare che in caso di dermoabrasione e peeling chimici, gli uomini hanno
il vantaggio che l'arrossamento della pelle viene nascosto dalla barba.
Gli interventi sul doppiomento possono consistere in una semplice liposuzione,
nel caso di giovani con problema lieve, oppure un lifting del collo e rimodellamento
del muscolo.
Il trapianto dei capelli, come visto, è l'intervento più richiesto, ma non è
uno dei più facili. Con l'autotrapianto i risultati migliori si ottengono in tempi
lunghi, che possono protarsi anche fino a due anni. Anche in caso di microinnesti,
per un po' di tempo i segni dell'intervento restano visibili.
La liposuzione è un intervento che gli uomini affrontano meglio delle donne,
perché hanno una pelle più tonica ed elastica, anche in età non più giovanissima.
Recentemente si sono diffusi gli interventi di muscle enhancing: si tratta di
impiantare protesi dove i muscoli originari lasciano un po' a desiderare, quanto
a volume: principalmente vengono effettuati a sostengo di pettorali e polpacci.
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