L’IRSUTISMO: UNA INDAGINE EURISKO
IRSUTISMO
Una indagine di Eurisko diffusa nel giugno 2006 testimonia della grande disinformazione
che circonda l’irsutismo che sembra rappresentare ancora un tabù per molte donne.
Particolarmente avvertito (il 13% delle donne intervistate su un campione rappresentativo
di 1040 donne italiane dai 15 anni in su) è il problema dell’irsutismo facciale
(o ipertricosi), ovvero della presenza di una accentuata o eccessiva peluria sul viso, nelle
aree cosiddette maschili (labbro superiore, mento, guance), ciò che genera disagio
e sofferenza: il 57% delle donne che ne soffre dichiara di sentirsi meno attraente
e meno femminile.
L’indagine di Eurisko rivela come le donne che dichiarano di avere il problema
dell’irsutismo facciale hanno in media poco più di 50 anni (il 34% ha oltre 64
anni), un livello di istruzione basso (49% titolo di studio elementare), e sono
prevalentemente casalinghe (34%) e pensionate (28%). Si tratta quindi di una categoria
più anziana e culturalmente debole che, nonostante manifesti disagio, convive
con il problema.
Solo il 35% delle donne si dichiara informato che l’irsutismo non è una questione
puramente estetica ma che può essere una manifestazione esterna di disturbi di
salute, possibile sintomo di una patologia endocrinologica (policistosi ovarica,
tumori dell’ovaio, patologie dei surreni, ecc.) o anche dovuta all’effetto di
un farmaco o stanza chimica assunta nel corso di una cura.
Di fronte all’accentuazione del fenomeno, quindi, il 29% delle donne interpellate
hanno dichiarato di essersi rivolte all’estetista o addirittura al personale della
profumeria per un consiglio, anziché consultare un medico, sia esso un medico
generico o un dermatologo, come ha dichiarato solo il 15% del campione. Quest’ultima
è una percentuale relativa ad una categoria di donne più giovani, culturalmente
attive e solite a mettere in atto maggiori strategie di intervento.
A fronte di un problema vissuto come fortemente disturbante, soprattutto nelle
relazioni sociali e nei rapporti con il proprio partner, l’orientamento delle donne che soffrono del problema è quello di cercare un rimedio. (75% contro il 25% che non ricorre ad alcuna soluzione)
La prevalente disinformazione in tema di irsutismo porta la maggior
parte delle donne ad utilizzare metodiche “cosmetiche”, con la cosiddetta “ceretta”
come trattamento più utilizzato. Depilazione ed epilazione sono i metodi più diffusi dalle donne che decidono di porre da sole o con l’aiuto
di un estetica un immediato rimedio al problema dei peli superflui sul viso. Altre
metodiche vedono l’utilizzo del laser o la pratica della elettrodepilazione.
Un’altra metodica di recente formulazione, infine, prevede l’utilizzo di una
crema a base di eflornitina come complemento di tutti i trattamenti mirati contro
l’irsutismo, siano questi di tipo farmacologico o di rimozione meccanica e/o fisica
dei peli.
Tuttavia è indispensabile, sia che il fenomeno si presenti in modo accentuato
o meno, che venga interpellato un medico per verificare se ci si trovi in presenza di un
problema di salute.
Un corretto iter diagnostico investe competenze di dermatologia , endocrinologia e ginecologia .
Da segnalare, in questo senso, la produzione di un nuovo software per la valutazione
dell’irsutismo affidato ad un board polispecialistico di dermatologi, endocrinologi
e ginecologi nell’ambito di un progetto denominato SHE (Software for Hirsutism
Evaluation). Tale metodica consente di acclarare l’eventuale patologia sottostante
la manifestazione dell’irsutismo e di poter affrontare il problema dei peli indesiderati
con le soluzioni più idonee al singolo caso. l’esperienza necessaria a realizzare
lavori di qualità in assoluta sicurezza.
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