I TRATTAMENTI POST-VACANZE PER L'UOMO
POST-VACANZE UOMO |
A cura di Adelaide Valle |
Parlare di ‘dopo vacanze’ può sembrare un po’ avvilente ma in realtà la vacanza
è tale ed anzi di più se si riescono a ottimizzarne nel tempo i benefici.
Quegli straordinari effetti di benessere regalati dal relax, buona compagnia,
stacco dalla routine quotidiana, da sole, mare e aria pulita. Una sorta di rigenerazione
dello spirito e del fisico che si deve cercare di conservare il più a lungo possibile
facendone il pieno cui attingere nei lunghi e grigi mesi autunnali e invernali.
Come è già stato detto, l’ideale sarebbe poter senza accanimento, inserire la
cura del fisico nella pratica consueta della vita senza affannarsi nei momenti
critici dell’anno. E si sa che l’uomo sempre di più si sta avvicinando a questa
mentalità di saggia attenzione della propria immagine che in nulla gli sottrae
virilità ma semplicemente è spia di un più equilibrato rapporto con se stesso
e di una recuperata, completa e profonda esigenza di benessere a tutto tondo,
compreso quello più specificatamente ‘estetico’.
Il 'post' abbronzatura
E quindi si è tornati dalle vacanze. Sicuramente qualche scampolo di bel tempo
sarà ancora possibile ma il più è fatto. Di sole, mare o montagna, attività fisiche
o svaghi culturali si è fatto il pieno. Si è riusciti anche quest’anno a vivere
il tipo di vacanza più adatto al proprio temperamento ed ora abbronzati a pennello
ci si ritrova nuovamente in città in piena ripresa lavorativa. L’aspetto è smagliante
e molto attraente. A tutti, chi più chi meno, un colorito ambrato regala un senso
di grande salute agendo anche a livello psicologico. Ma sole e salsedine non portano
solo abbronzatura ‘sana’ ma in parallelo anche se in modo più subdolo e nascosto
assicurano, non richiesti, disidratazione e ispessimento della strato corneo superficiale della pelle insieme a opacità e disidratazione dei capelli.
Nel corso delle vacanze si è stati attenti ad usare prodotti di prevenzione
e quindi arginato al meglio i danni possibili ma inevitabilmente l’abbuffata c’è
stata e quindi ora la pelle di viso e corpo, che di natura ricambia le cellule,
tenderà a perdere anche i pigmenti di melanina prodotti sotto lo stimolo dei raggi
solari. Si spiega quindi perchè anche la pelle più curata possa presentarsi leggermente
più ruvida, spessa al tatto e tendente ala desquamazione in modo più evidente
in alcuni punti, il cosiddetto antiestetico 'effetto farina' (di solito spalle,
ventre, gambe soprattutto se non sono stati utilizzati prodotti solari con costanza).
Basta a questo punto procedere con alcuni accorgimenti di base importanti.
Obiettivo idratazione super
Attenzione alla detergenza. Evitare il più possibile bagni caldi che hanno davvero il potere di eliminare
ogni traccia di abbronzatura e di impoverire troppo la pelle. Meglio la doccia
tiepida, sui 37 gradi, con un detergente extradolce per pelli sensibili arricchito
di sostanze addolcenti. O quelli creati apposta per prolungare l'abbronzatura
che contengono alcuni componenti vegetali che hanno la proprietà di fissare l'abbronzatura
e una bassa quantità di tensioattivi, quindi poca schiuma responsabile del distacco
delle cellule.
Poi consigliato a tutti un delicato peeling/gommage (utili i prodotti esfolianti in gel ad azione più soft) che rimuova tutte le
cellule ormai morte. Eseguito dall'estetista di fiducia o fatto a casa utilizzando
un prodotto ad azione levigante ma delicata. E fatto seguire dall'applicazione
di un olio per il corpo e di una crema idratante e nutriente per il viso che apportino
sostanze nutritive e rigeneranti alla pelle (emulsioni leggere o in gel in caso
di pelle grassa). È consigliabile utilizzare al posto della solita crema, almeno
il primo mese, il dopo sole proprio per assicurare alla pelle quella dose di idratazione
super di cui ha assolutamente bisogno. Meglio uniformare che lasciare la pelle
a macchie. In istituto vengono spesso applicati soprattutto sul viso preparati
a base di acido glicolico o salicilico specifici proprio per levigare e eliminare
in modo compatto gli ispessimenti che creano disuniformità. Se prendere ancora
sole diventa difficile qualche lettino (non troppi) o lampada abbronzante così
come l'applicazione non indiscriminata di un prodotto autoabbronzante possono
aiutare a conservare e ravvivare l'abbronzatura. Ma è importante capire che anche
per l'uomo è molto meglio 'curare' la pelle assicurandogli il giusto nutrimento
- per evitare rughe e invecchiamento precoce - piuttosto che un innaturale e selvaggio
'look' da 'Caraibi tutto l'anno' che oggi non è neanche più di moda.
Risolti i problemi più impellenti del dopo vacanze, arginate le criticità, sarà
poi la volta di studiare un piano di trattamenti a lungo termine che con calma
vengono pianificati nel proprio istituto estetico di riferimento. A partire ad
esempio per il viso dall'applicazione di fiale a base di vitamine e sostanze restitutive
che su una pelle detersa e già trattata in profondità, agiscono nella condizione
ideale per diventare una sorta di 'ricostituente' attivo con cui affrontare anche
sulla pelle i 'piaceri' dell'inverno in città...
Senza dimenticare i capelli
Viene dato per scontato che anche i capelli siano stati trattati al meglio in
vacanza e quindi non si ritrovino in città secchi e opachi quando non del tutto
sbiaditi. Meglio in ogni caso una visita dall'acconciatore di fiducia per un ritocco
al taglio o al colore quando c'è e per un trattamento restitutivo (con maschere
e impacchi) sempre nella direzione del nutrimento e idratazione. Per casa sarà
lui a consigliare i prodotti adatti al vostro tipo di capello e quindi un 'prolungamento'
domestico delle cure ricevute in salone.
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