I RADICALI LIBERI
I rots (Reactive Oxygen Toxic Species) o, come sono comunemente conosciuti, radicali
liberi, rappresentano uno dei principali nemici contro cui l'uomo moderno, teso
nello sforzo di migliorare la lunghezza e la qualità della propria vita, dovrà
affinare le sue armi per vincerne i subdoli attacchi.
Come dice il Prof. Sirtori I radicali liberi sono i subdoli partecipi di malanni vari, dall'arteriosclerosi
all'infarto, dalle trombosi celebrali alle artriti, e sono anche responsabili
dell'insenilimento . La loro perfidia chimica e' dovuta al fatto che nascono laddove c'è cattiva circolazione
del sangue e una ridotta attività delle ghiandole surrenali, oppure dove c'è una
persistente presenza di batteri e di funghi, quindi un'infezione cronica .
Anche se molto si dovrà ancora indagare sulla loro eziologia e sui meccanismi
con cui agiscono,sotto certi punti di vista, questi pericolosi killers sono già
piuttosto conosciuti. Sono atomi, molecole o frammenti di molecole dotati di grande
reattività chimica a causa della presenza di almeno un elettrone libero (cioè
non impegnato da legami).
I radicali liberi sono presenti in natura e si possono formare anche per perossidazione
di quei lipidi fisiologici presenti nel rivestimento cellulare (lipoperossidi).
Una certa difesa contro di essi è possibile assicurarsela attraverso l'integrazione
della dieta con elementi anti-radicali liberi chiamati anche antiossidanti i quali
includono alcune vitamine, taluni amminoacidi e minerali di zinco e selenio, ed
altri composti.
Tralasciamo di addentrarci nella chimica e biologia delle reazioni con cui i
radicali liberi coinvolgono negativamente l'organismo, ci limiteremo ad osservare
che il meccanismo di azione di questi antiossidanti si esplica mediante la cattura
e l'inattivazione di essi, troncando in tal modo quelle reazioni a catena per
cui da un radicale si generano, con un rapidissimo turnover, altri radicali liberi.
Le ripercussioni a livello estetico
Si verificano alterazioni di tipo ossidativo a carico del collagene e dell'elastina
con una perdita delle loro funzioni fisiologiche attraverso la polimerizzazione
e conseguente irrigidimento delle loro strutture, alterazioni genetiche del DNA
e RNA, rottura delle grosse molecole di carboidrati costituenti del muco che svolge
importanti funzioni lubrificanti, accumulo di pigmenti nelle cellule causa di
quelle macchie cutanee conosciute col nome di macchie senili. Ed ancora degradazioni
dei grassi insaturi e delle proteine costituenti essenziali delle membrane cellulari,
restringimento delle piccole arterie e dei capillari o irritazioni delle pareti
vasali dovuti a prodotti tossici ed irritativi.
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