MACCHIE, RUGHE E CAPILLARI DILATATI
In fatto di pelle, si sa, gli esseri umani non sono tutti uguali. C’è chi l’ha secca e chi grassa,
chi robusta e chi delicata, chi tendente alle macchie, chi chiara o scura.
Il tempo poi, muta le caratteristiche cutanee. Considerando le diverse fasi del
ciclo biologico naturale, la cute sarà più untuosa nel periodo adolescenziale,
tendenzialmente secca in menopausa, ipotonica in regime di dieta ipocalorica,
più sciupata sotto stress o in periodi di insonnia, a volte macchiata in gravidanza.
Con il passare degli anni la pelle, in particolare quella del viso, tende inevitabilmente
a divenire più spessa e priva di luminosità perché i processi cellulari si modificano.
La pelle racconta tutta la vita, una infanzia stentata, un abuso alimentare perpetuato
nel tempo, un lavoro stressante, le malattie, il fumo, che segnano la cute con
comparsa di rughe, increspature, lassità, aloni scuri, gonfiori, solchi.
Tutti questi cambiamenti sono in relazione all’invecchiamento che, compreso quello
cutaneo, è dovuto principalmente a due fattori: la prolungata ed eccessiva esposizione
al sole, soprattutto in determinate ore della giornata e senza protezione adeguata,
e il fisiologico invecchiamento legato al avanzare delle primavere. Nel primo
caso si parla di "photo-aging", nel secondo di "chrono-aging". Il photo-aging, che a differenza del "chrono" può essere, almeno in parte
prevenuto, è caratterizzato dall'assottigliamento dell'epidermide e contemporaneamente
dall'ispessimento dello strato corneo, il più superficiale, dove si accumulano
le cellule morte che la pelle non riesce a eliminare. Ma lo strato maggiormente
bersagliato dai raggi ultravioletti è il derma che è quella parte localizzata
subito sotto l’epidermide: le fibre collagene, che sostengono la cute come un'impalcatura,
sono ridotte di numero e alterate (collagenosi), l'acido ialuronico, vera e propria riserva idrica della pelle, si riduce,
le fibre elastiche presentano modificazioni strutturali e consistenti frammentazioni
(elastosi). Gli effetti di queste modificazioni producono inestetismi ben noti al pubblico
femminile: capillari dilatati (couperose) che possono essere apprezzati sui pomelli dell’incarnato, macchie, rughe, rilassamento
dei tessuti, nonché ispessimento della cute e variazione di colore della stessa
dal giallastro al grigio proprio come se la pelle fosse sporca. È quindi importante
prevenire questi problemi anzitutto con un corretto stile ed igiene di vita e
preparare adeguatamente la pelle alla stagione delle vacanze. Se al di sotto dei
30 anni possono bastare i trattamenti cosmetici (creme, oli, lozioni), oltre i
30-40 anni le cure preventive dovranno essere più incisive e personalizzate. I
capillari vanno coagulati per evitare che si dilatino ulteriormente e creino antiestetiche
macchie rossastre, ma anche se le teleangectasie sono state oggetto di terapie,
è opportuno, poiché vi è una predisposizione a riformare i neo capillari, coprire
la cute del viso con protezioni solari adeguate. Le macchie devono essere asportate
per prevenire un aumento di dimensione e di spessore ovviamente non all’inizio
della bella stagione ma in tempo utile. Le alterazioni dermo epidermiche hanno
varie possibilità di trattamento: cure generali mediante integratori alimentari
con azione antiradicali liberi (vitamine C ed E), riequilibranti la sostanza fondamentale
(selenio, zinco,magnesio, rame), contrastanti l'elastosi e la collagenosi (lisina
e arginina), rigeneranti delle fibre collagene (cartilagine di squalo).
Per stimolare il rinnovamento dell'epidermide e del derma con la sintesi di nuovo
collagene rendendo il viso più tonico, luminoso e compatto, il medico e l’estetista
hanno a disposizione i peeling chimici, che esfoliando delicatamente l’epidermide aumentano il turn-over cellulare,
“rinfrescando“ globalmente il volto. La rigenerazione del derma può essere anche
biologica, con l'impiego di prodotti omotossicologici che stimolano i tessuti mediante riattivazione del metabolismo energetico e della
respirazione cellulare opponendosi ai radicali liberi, ed in tal modo si ripristina la funzionalità biologica tissutale; la ristrutturazione
può anche essere diretta, con acido ialuronico biorivitalizzante che aumenta la
idratazione cutanea e stimola i fibroblasti a produrre più collagene.
Oltre ai benefici sopra elencati, l’acido ialuronico, nelle sue varie formulazioni, possiede altre funzioni: aiuta la mobilità delle
cellule, contribuisce alla cicatrizzazione delle ferite, protegge le articolazioni,
riempie lo spazio nella zona oculare. Tutte queste attività sono anche in relazione
alla notevole capacità di legare acqua da parte dell’acido ialuronico, 1 gr. di
acido ialuronico lega sino a 3 l di acqua.
L’arsenale terapeutico si completa con filler, sempre a base di acido ialuronico o di altre sostanza riassorbibili, ossia
i riempitivi che possono ridurre per esempio le pieghe “amare“ ai lati della bocca.
Zone critiche per eccellenza sono, la zona perioculare e quella attorno alle
labbra, infatti le prime rughe a comparire, sopratutto dopo i primi giorni di
abbronzatura, sono le odiate "zampe di gallina". In alcuni casi sostituite o accompagnate
da gonfiori e perdita di tono. È questa, infatti, la zona più fragile del viso,
e con la pelle più sottile, dove occorre intervenire con un'azione di “rafforzamento"
preventiva. Si useranno formulazione, anti-borse e antietà a base di vitamina
E e C. Sieri che ristrutturano, idratano, rassodano. Da qualche tempo sono reperibili
in commercio, prodotti a base di principi attivi simil-botulinici che permettono
di ridurre le rughe molto superficiali agendo sui muscoli pelliciai. Per le rughe
delle labbra, il così detto “codice a barre”, gioca un ruolo fondamentale la non
abitudine al tabagismo, ed in genere, una corretta ed equilibrata alimentazione.
Insieme ad un adeguato movimento sono le migliori armi a disposizione per invecchiare
bene.
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