I COSMETICI NATURALI
Come per la medicina si sono recentemente affermate diverse medicine alternative
(la fitoterapia, l'aromaterapia, la gemmoterapia, ecc.), così per la cosmesi si
sono realizzate differenziazioni sempre più numerose, con diversa e ben dimostrata
validità (fitocosmesi, aromacosmesi, gemmocosmesi, ecc.), con un ritorno sia nel
primo che nel secondo caso ai trattamenti con prodotti naturali.
Fattori di preferenza, in questo senso, sono l'innocuità cutanea e fisiologica,
il desiderio di ritornare alla natura, la pubblicità, purtroppo talvolta fallace,
sulle diverse funzionalità delle preparazioni e via dicendo. A ciò si aggiunge
anche una conoscenza più approfondita e consapevole da parte delle consumatrici
sui trattamenti estetici e sull'inserimento relativamente recente in essi dei
prodotti naturali.
E' stato soltanto negli ultimi cinquant'anni che la cosmesi ha subito profonde
modifiche, passando da empirica a razionale ed avvalendosi dei prodotti di sintesi
chimica. Nel contempo però, col concorso delle nuove conoscenze apportate dalla
dermatologia, dalla fisiologia cutanea, dalla chimica e dal metodo sperimentale,
si è trasformata in una vera e propria scienza cosmetica .
E' proprio sulla base dei notevolissimi progressi fatti, che la dermocosmesi
e tutti i preparati cosmetici del passato devono essere riveduti e corretti sul
filo della loro effettiva funzionalità, della loro innocuità cutanea e farmacologica,
della loro migliore costituzione e, nel caso di prodotti commerciali, della loro
conservabilità, del loro complesso organolettico e della loro carica in microrganismi.
Si deve subito premettere che i cosmetici naturali non intendono contrastare
o soppiantare quelli a base di soli prodotti chimici (da un centinaio di materie
prime conosciute negli anni 40 siamo passati oggi a più di 30.000), ma semplicemente
svolgere un ruolo complementare ed affiancarli nella pratica quotidiana della
donna, dalle casalinghe alle estetiste, spesso con indubbi vantaggi funzionali
ed economici.
GLI ECCIPIENTI NATURALI
Sono prodotti per lo più neutri o leggermente acidi che servono di supporto e
per veicolare estratti attivi e funzionali di piante od organi animali. Sono ottimi
eccipienti tutte le polpe di frutta e verdura (che hanno anche una loro funzione
specifica), lo yogurt, le cagliate, il latte, il frullato di uova, le farine di
cereali e di legumi trasformate,con aggiunta di acqua, in creme semifluide, il
miele e via dicendo. Già questi prodotti, tutti ortodermici, hanno una buona azione
cutanea emolliente ed idratante ma, se addizionati con estratti fluidi o con altri
estratti attivi cosmetici, possono diventare dei veri e propri cosmetici funzionali
naturali, con una varietà di composizione e di applicazioni a seconda delle capacità
e creatività delle preparatrici.
LE POLPE E I SUCCHI DI FRUTTA E VERDURE
I primi prodotti della natura studiati trent'anni fa, quando i derivati vegetali
erano del tutto dimenticati nelle preparazioni cosmetiche (si facevano creme di
cetriolo e di pesca con il solo odore ed il colore trascurando il resto), furono
i succhi di frutta e verdura, con le relative polpe omogenate. Fortemente avversati
alla loro presentazione (Parigi 1952), costituiscono oggi materie prime naturali
di normale impiego cosmetologico. Ad esempio, si sono sperimentate valide l'azione
emolliente della banana, dell'albicocca, della pesca; l'azione astringente e schiarente
dei succhi di arancia e di limone (a metà diluito con acqua), del pompelmo, della
fragola, del lampone; l'azione disarrossante del cetriolo, della melanzana, della
lattuga e della zucca; l'azione eudermica della carota, del pomodoro, degli spinaci
e via dicendo. Le applicazioni estetiche dei succhi o degli omogenati venivano
fatte o direttamente o in preparati addizionati del 3% di glicerina o con copertura
di compresse umide, sempre con risultati positivi. Da ricordare i succhi di piante
grasse (ad azione idratante) quale il fico d'India, ad es., di aloe (ad azione
bioattiva), ecc..
LE ERBE
Le piante officinali e quelle della dermocosmesi sono materie prime cosmetiche
di cui ci si occupa ormai da molti anni. Sono stati perfezionati metodi di estrazione
integrale per avere a disposizione i fitocomplessi attivi, sia lipo che idrosolubili,
delle piante. Esse possono essere usate tal quali (omogenati o contusi delle parti
attive per uso diretto con aggiunta di acqua o latte od oli) o attraverso i loro
estratti fluidi reperibili in commercio, che si aggiungono agli eccipienti base
già citati. Qui si possono citare tutte le piante fitocosmetiche: rinforzanti
vasali quali il rusco radice, i frutti del mirtillo e dell'ippocastano, le foglie
del gingko, ecc.; emollienti quali la malva, l'altea, il verbasco, la borragine,
la farfara; stimolanti come la lavanda, il timo, la salvia, il ginepro, il rosmarino,
la santoreggia; bioattivanti quali il luppolo, la calendula, la carota ed i pigmenti
della buccia d'arancia; astringenti quali la quercia, il castagno, il nocciolo,
la noce, l'amamelide, il mirtillo foglie; capillari (alloro, china, capuccina),
ecc.. Il mondo delle piante utili per la cosmetica è ricco di specie ancora poco
note da noi, ma conosciute e molto usate nei rispettivi paesi in cui esse crescono
allo stato spontaneo. Alcune di queste costituiscono, anzi, l'unico cosmetico
di certi paesi (così la Murraja exotica per la Birmania, la Butea superba per
la Malesia, la Pueraria mirifica per la Tailandia interna). Si ricordano gli studi
fatti sul Gingko biloba della Cina, sulla Centella Asiatica del Madagascar e sull'olio
di Melia azadiracta dell'India.
Come già detto, la preparazione di creme e di latti con gli estratti di queste
piante è molto semplice: si aggiunge l'estratto che si desidera nella giusta dose
dell'eccipiente-base scelto ed in frullatore si agita omogenando il prodotto.
Questi prodotti, preparati estemporaneamente, hanno una durata di conservabilità
limitata (si possono conservare per qualche giorno in frigorifero)..
GLI OLI ESSENZIALI O ESSENZE
Si ottengono per distillazione delle piante aromatiche, ricavando così una separazione
della pasta volatile distillabile da quella fissa non volatile. Questi oli eterei
vengono diluiti in solventi rari ed applicati in estetica a seconda della loro
funzionalità e delle loro proprietà. Così, per depurare antisetticamente a fondo
la pelle; si usano il timo, la lavanda, la santoreggia; per dare un senso di fresco,
la menta; contro le scottature, l'iperico in oleolito; per la pelle grassa, le
essenze di maggiorana, cipresso, issopo; per le aride, quelle si sandalo, mirto,
malvarosa; per le pallide, l'elicriso, la verbena, il limone; per le eritrosiche,
il millefoglio, camomilla, sandalo; per le senescenti, la malvarosa, il basilico,
la rosa.
I DETERGENTI VEGETALI
E' questo un argomento, ben poco noto ed applicato, data l'enorme pubblicità
che sottolinea quelli di sintesi. Eppure molte popolazioni del mondo (specialmente
quelle primitive) si servono unicamente di essi. La polpa di banana e il passato
di mele cotte sono già due detergenti naturali ottimi, agendo elettrostaticamente
sullo sporco (di segno positivo), mentre i tensioattivi, per lo più disortodermici,
agiscono in senso chimico-fisico delipidizzando troppo pelle e capelli. Ecco tre
ricette di cosmetici naturali detergenti: crema aggrumata, preparata a partire
dalle bucce di arancia o limone; latte di mandorle dolci; gelatina di cotogno
e polvere di pulizia a base di saponaria. Nel primo caso agiscono le pectine dell'albero
delle bucce; nel secondo l'olio e le emicellulose della mandorla; nel terzo le
mucillagini; nel quarto le saponine della radice. Anche la polpa della papaia,
quella della manioca e della patata, le farine cotte di semi di lino, di legumi
e le gelatine di farina di semi di carrube hanno un potere detergente notevole.
LA GEMMOCOSMESI
Si ottengono, in senso restitutivo e bioattivante, ottimi risultati con l'uso
di macerati glicerici. I semi germinati e le fitostimoline entrano indirettamente
in questa sezione particolare della fitocosmesi e la sperimentazioni fatte su
questi prodotti sono state soddisfacenti.
CONCLUSIONI
Si potrebbe qui parlare a lungo di preparazioni per impieghi estetistici particolari
(fiordaliso, veronica o rosa per colliri oftalmici; ratania ed iris rizoma per
dentifrici; fitolacca, farina di legno di panams o di quillaia o di saponaria
per gli shampooings; maschere di bellezza calmanti con millefoglio; stimolanti
con melissa o santoreggia o maggiorana; lozione astringente con succo di limone;
crema schiarente con omogenato di frutti di rosa canina; peelings con estratto
di foglie di rose e via dicendo), ma finiremmo per essere molto prolissi.
In definitiva i principali tipi di cosmetici per la bellezza e per la salute
della pelle possono essere preparati in molte varianti utilizzando i prodotti
naturali. Sui prodotti chimici essi hanno il vantaggio di essere preelaborati
dalla vita e di essere quindi più dermoaffini, il che spiega la scarsa insorgenza
di sensibilizzazioni e di irritazioni quando siano rispettate le dosi, le modalità
di preparazione e quelle di somministrazione.
|