PELLE IN GRAVIDANZA
È l’organo più grande del corpo umano, è quello che difende dallo smog e da tutte
le “aggressioni” esterne. Può essere chiara, scura, liscia o ruvida la pelle, l’involucro che riveste il corpo umano.
Ma com’è formata questa membrana? Da uno strato superficiale che si chiama epidermide,
dal derma e da un tessuto adiposo ad esso sottostante, chiamato ipoderma. Il 70%
della cute è formato da acqua, il 25% da proteine, il 2% da grassi e lo 0,5% da
altri minerali. Questo organo subisce costantemente un rinnovamento delle cellule,
specialmente nel caso in cui viene danneggiata (i motivi possono essere diversi,
dalla scarsa cura e attenzione dell’individuo, all’eccessiva esposizione al sole,
alle ferite occasionali ecc….), anche perché la pelle è continuamente soggetta
ad aggressioni esterne e spesso diventa difficile preservarla in modo corretto.
Ma occorre anche considerare che “una cute malata” più difficilmente riuscirà
a mettere in atto i meccanismi di difesa sopra indicati e quindi inevitabilmente
subirà anche in modo piuttosto repentino, un processo di invecchiamento. Fortunatamente
però usufruirà di un rinnovamento tramite cellule nuove con conseguente processo
di rimodellazione per cui le proteine danneggiate vengono rimosse e sostituite
con altre sane. Essa ha anche un ben definito “ciclo di vita” che comporta quindi
un rinnovamento tramite cellule nuove. Ciò avviene specialmente in caso di scottature
o eccessiva esposizione al sole, per cui la cosa meno grave che può capitare è
quella di ritrovarsi con antiestetiche rughe o cicatrici.
Ma cosa succede durante il delicato periodo della gravidanza? Quali sono le trasformazioni alle quali va incontro la pelle delle donne e come preservarla da eventuali danni?
Tutti sanno che, durante la delicata fase della gravidanza, più facilmente la
cute è esposta alle aggressioni esterne, quali ad esempio lo smog e altri agenti
e facilmente si può “stressare”. La conseguenza di ciò è che viene accelerato
di molto il processo di invecchiamento e spesso, quando le cellule sono irrimediabilmente
danneggiate avviene “spontaneamente” la fase di rimodellazione mediante cellule
nuove e sane. Tra le cause che maggiormente possono “rovinare” la pelle, c’è sicuramente
una scarsa attenzione ad essa (è importantissimo tenere sempre la pelle idratata)
Infatti le rughe, le macchie della cute e le smagliature, dipendono proprio da
questo e quando ci si trova in questa condizione, bisogna attendere pazientemente
che si rigenerino nuove cellule per accelerare il più possibile il processo di
rimodellamento.
Il periodo di gravidanza di una donna, anche indicato con il termine “stato di
grazia” è molto delicato e l’organismo femminile va incontro a notevoli variazioni,
sia dal punto di vista immunulogico, sia per quanto concerne il metabolismo. Addirittura
esistono delle forme di dermatiti particolari che insorgono esclusivamente quando
la donna è in attesa di un bebè. Sono proprio le modificazioni ormonali a creare
tutto ciò e ogni organo si deve “riorganizzare” per fare spazio al nuovo “ospite”.
Nel caso della pelle, le trasformazioni avverranno soprattutto esternamente (la
pelle, specialmente quella della pancia tende via via ad assottigliarsi e tendersi)
e dal punto di vista estetico. Esistono tutta una serie di trasformazioni della
cute in gravidanza e primo tra tutti è il fenomeno dell’iperpigmentazione (ne
vanno soggette il 90% delle donne). La causa di ciò è da attribuire ad un aumento
del MSH, un ormone stimolante composto da estrogeni e progesterone che sollecita
la melanogenesi. Le zone nelle quali è maggiormente visibile questo “diverso”
colore, sono le ascelle, la parte interna delle cosce, la pelle intorno all’ombelico
e le areole mammarie. Questa trasformazione avviene quindi già dai primi mesi
della gravidanza, per aumentare progressivamente e le donne potranno facilmente
osservare ciò: le cicatrici e le lentiggini tenderanno anch’esse a scurirsi con
il passare del tempo e questo avverrà in maniera più consistente per chi ha la
pelle già scura. Subito dopo il parto, tutto tornerà come prima anche se i tempi
di recupero sono molto soggettivi. Ci sono anche casi in cui l’iperpigmentazione
regredisce ma non scompare del tutto. Anche le eruzioni cutanee fanno la loro
comparsa in gravidanza e la più comune di queste è denominata PUPPP (papules urticarial pruritic e piastre della gravidanza), inizia generalmente dall’addome e può espandersi anche alle cosce, ai seni
e qualche volta alle natiche.
Anche l’acne rappresenta un problema per le donne in “dolce attesa”: strettamente collegata
ai cambiamenti ormonali del periodo, per alcune “incide”di più, per altre meno.
La pelle, per essere conservata bene, deve sempre essere sufficientemente idratata,
ma in alcuni casi si assiste al fenomeno della pelle oleosa che “colpisce” un
gran numero di donne e in questo caso sarà bene rivolgersi ad uno specialista
per farsi consigliare prodotti “ad hoc”. Un’altra caratteristica patologia delle
pelle in gravidanza, è il “cloasma” o “melasma”, meglio conosciuto come “mascherina della gravidanza” e consiste in una pigmentazione più scura in alcune zone del viso, specialmente
in quelle parti che sono maggiormente esposte al sole quali la fronte, il naso
e le guance. Anche la dermatite atopica o eczema può fare la sua comparsa in questo delicato periodo e per chi già ne soffre,
i problemi saranno sicuramente superiori. In ogni caso, con alcune accortezze,
non sarà difficile mantenere la pelle sana e bella anche in gravidanza: a tale
proposito si riporta il parere del chirurgo plastico Dott. Gimmy Blasio
Come si potrebbe definire la pelle e che importanza ha per l’individuo?
La pelle è l’organo più grande che abbiamo, quello che ci difende dallo smog
e da tutte le aggressioni esterne. Questo organo perfetto, viene sollecitato in
un momento così bello quale quello della gravidanza, dagli ormoni che inviano
messaggi nel ventre della donna per avvisarla che sta arrivando qualcosa che occuperà
spazio e quindi la pelle si dovrà estendere e quindi i ricettori ormonali l’aiuteranno
per attuare una distensione e preparare il ventre per i nove mesi di gravidanza.
Questo processo fa aumentare di peso?
Assolutamente no, la pelle si assottiglia e il derma si allarga formando una
linea scura vicina all’ombellico, denominata “linea alba” che non si scurisce
ed è come se dicesse alla donna di prepararsi per il nuovo arrivato. Questo è
un aiuto che gli ormoni danno, altrimenti la pelle si romperebbe come un sacco
tirato.
La pelle dopo il parto tornerà nella condizione iniziale?
Ci penserà l’ossitocina a farla ritornare come prima anche se qualche danno potrebbe
essere possibile, perché oggi le gravidanze vengono portate avanti anche in età
avanzata mentre una volta si partoriva da giovani e le 20enni avevano gli ormoni
più preparati a questo per aver il minor danno possibile. Naturalmente ciò vale
per una sola gravidanza e non per parti gemellari o più parti: sono proprio gli
ormoni che danno consigli alla pelle tornare nella situazione originale.
Questo processo è uguale per tutti?
Non c’è niente di uguale all’altro, la natura cerca di aiutare i diversi tipi
di persone, le molteplici razze ed etnie. La donna, fin dai tempi antichi, ha
pensato sempre a salvaguardare il ritorno alla normalità e trattandosi di un organo
che ci “deve” riparare, non è facile. Far penetrare qualcosa all’interno è quasi
impossibile ma mantenere la pelle idratata è possibile.
Non esiste un farmaco per questo?
Una volta si usava l’olio d’oliva perché nutriva la pelle ed evitava che si seccasse:
era un olio simile a quelle delle borse… però veicolare determinati farmaci attraverso
la pelle è difficile perché la pelle blocca tutto, figuriamo i farmaci. Attualmente
l’industria farmaceutica ha cercato di migliorare i componenti delle creme che
possono dare elasticità e sono nate ad esempio creme al collagene che danno un
buon risultato. Ma l’utilizzo di farmaci per via transcutanea in questo momento
non è corretto, perché è bisogna pensare principalmente alla mamma che deve necessariamente
aumentare di peso per alimentare il nuovo nascituro.
Quindi si deve agire preventivamente…
Si, attraverso una dieta equilibrata e corretta, senza andare incontro ad aumenti di peso eccessivi,
ma il processo per mantenere la pelle sana è lento anche se c’è tutto il tempo
per migliorare la situazione della cute nella regione addominale durante tutti
i nove mesi di gravidanza e generalmente, una cosa che fanno tutte d è usare delle
creme in grado di dare tonicità e idratazione.
Esiste chi è più fortunato?
Certamente, ci sono alcune sindromi in cui il derma è molto elastico e in questo,
ogni persona è differente dall’altra. Quando la pelle non è sufficientemente elastica,
si creano le cicatrici e alcune donne hanno le smagliature, proprio nel loro patrimonio
genetico. Quindi tutto ciò è estremamente soggettivo e legato all’evento e all’evoluzione
della gravidanza.
Parliamo delle cicatrici…
Quando la pelle non viene sufficientemente idratata, le cicatrici si formano
inevitabilmente: all’inizio rosse a causa della vascolarizzazione, per poi diventare
più scure. Le donne che lavorano con l’immagine (e personalmente ne seguo un gran
numero) chiedono ritocchi (60% di esse) subito dopo la gravidanza e quelle che
hanno allattato, arrivano da me anche dopo 4 o 5 anni.
Quanto dura l’effetto del ritocco?
Anche qui è strettamente soggettivo e varia da persona a persona a seconda dei
tipi di pelle: in ogni caso bisogna vedere se quella sarà l’unica gravidanza o
se sono in programma altri figli: in questo caso il discorso è completamente diverso.
Testo realizzato grazie al gentile contributo del Dott. Gimmy Blasio , specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed estetica.
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