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30 maggio 2017

Quando il furto è lecito…

A cura di Alberto&Alberto

La scorsa primavera sono stato invitato, con la mia famiglia, a festeggiare il compleanno di un'amica in un campeggio che ha luogo presso un lago.
Per un bel po' di tempo abbiamo mangiato, bevuto, conversato ed infine, dopo la torta e il brindisi di rito, ci siamo messi tutti ad "oziare" sulla riva del lago. Personalmente stavo giusto socchiudendo gli occhi, godendomi quella piacevole brezza primaverile di metà pomeriggio, mentre i bambini stuzzicavano un gruppo di povere oche malcapitate, quando qualcuno ha urlato: "Ragazzi!" (pensavo si rivolgeva ai bambini e invece ce l'aveva con me e con i miei non più giovanissimi amici!) "Giochiamo!".

Giochiamo???? E a che cosa??? La risposta, da me invero un po' temuta, è stata: "A rubabandiera!".

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E vabbè, Rubabandiera. Non è che io non abbia mai giocato a rubabandiera, e ci mancherebbe. Il fatto è che, quando gioco, ESIGO regole precise, si tratti pure di un gioco estemporaneo tra amici, senza un premio in palio (che sia in denaro o altro) e dunque per puro divertimento.
E so che quando si tratta di "rubabandiera" (ma potrei citare anche tanti altri giochi, campestri o no) le regole non sono mai chiare.

Non ho fatto storie, comunque. Abbiamo giocato, ci siamo divertiti (tanto quanto i bambini), ci siamo impegnati e se abbiamo discusso di regole e infrazioni lo abbiamo fatto in modo divertito e divertente, com'è giusto e normale tra persone che si conoscono da tanto tempo.

Però il dubbio mi è rimasto: quali sono le regole di "rubabandiera"? Sulla Rete mi viene incontro, prima di tutti, Wikipedia (ma guarda un po'!).

Le regole sembrerebbero quelle comunemente conosciute e che noi abbiamo applicato nella circostanza descritta. Si comincia con il tracciare una linea nella metà del campo nel quale si vuole giocare (diciamoci la verità: non sempre lo si fa o si ha la possibilità di farlo) poi si tracciano due linee alla medesima distanza da quella centrale (e qui casca l'asino: di solito ci si regola ad occhio, ed ecco che una eventuale inesattezza può falsare il gioco, avvantaggiando una squadra al posto di un'altra). Prima o dopo questa operazione, si saranno intanto formate due squadre di pari numero e si sarà stabilito chi farà il "porta-bandiera" che sarà anche il giudice del gioco.
I membri di ogni squadra si dovranno quindi allineare lungo il segno tracciato e a ciascuno di essi verrà assegnato un numero. Il "porta-bandiera si sarà invece posizionato ad un lato della metà del campo con un fazzoletto tra le mani (la "bandiera", appunto) e il braccio teso. Egli quindi chiamerà un numero e i giocatori corrispondenti a tale numero di entrambe le squadra correranno verso di lui. Scopo del gioco è quello di prendere (o meglio "rubare") "la bandiera" dalla mano del porta-bandiera senza sconfinare nel campo avversario e portarla dietro la linea da dove si è partiti, senza essere neppure sfiorati dalla mano dell'antagonista (in questo caso, quest'ultimo si aggiudicherà il punto).
Wikipedia segnala anche che se i due giocatori afferrano entrambi la bandiera, si può decidere di annullare il punto e ricominciare il gioco chiamando un altro numero; aggiunge che si può anche ricominciare con gli stessi giocatori. E che vi è anche la possibilità, una volta che un giocatore ha "rubato" la bandiera, di rincorrerlo e strappargli la bandiera tra le mani, aggiudicandosi direttamente il punto.

In ogni caso, ma questo vale per qualsiasi gioco, è meglio mettersi d'accordo prima sulle regole. E anche in questo caso, non è detto che non si sollevino comunque obiezioni: ad esempio, se un giocatore è partito in una posizione leggermente avanzata rispetto ad un altro (un "classico"!).

Si fa per ridere, comunque, ed in effetti ci si diverte giocando a "rubabandiera", anche quando qualcuno contesta la regolarità del gioco (trovando immancabilmente pieno consenso presso i giocatori della propria squadra).

E il benessere? Beh, a parte che muoversi all'aria aperta fa sempre bene, c'è da dire che specialmente ad una certa età giocando a "rubabandiera" si scopre improvvisamente che non si ha più lo scatto di una volta e che alla fine ci si ritrova praticamente senza fiato. E magari si prende la solenne decisione di dedicarsi, da allora in poi, ad un po' di sana attività fisica.

Su Youtube ho visto decine di filmati amatoriali di amici che giocano a rubabandiera, francamente un po' troppo simili tra loro e ripetitivi. Così, per non far torto a nessuno, ne ho scelto uno davvero inconsueto (e divertente).




  • Tema: Allegria e benessere
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