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27 gennaio 2015

L'allegria di Volare

A cura di Alberto&Alberto

Si avvicina il Festival di Sanremo (dal 10 al 14 febbraio prossimi) e per la 65a volta l'Italia - almeno quella che ancora si appassiona alla manifestazione, sempre meno per la verità - tornerà a parlare di canzoni (poco) e di cantanti (molto). Ciò che non accadeva qualche decennio fa, quando le canzoni dominavano su tutto e le più popolari venivano canticchiate allegramente per settimane da milioni di persone, bambini compresi.

Ancora negli anni '60, le canzoni eseguite a Sanremo godevano di una vita che andava oltre i suoi interpreti e ben oltre i nostri confini nazionali. Le canzoni prima di tutto: esse venivano tradotte nelle più svariate lingue, affidate agli interpreti anche i più improbabili, talvolta proposte in versioni solo strumentali e pubblicate, nelle varie forme, nei Paesi più lontani, dal Giappone alle nazioni dell'America Latina, Venezuela, Argentina, Cile ecc.

L'interprete a Sanremo era dunque tale, un semplice veicolo (spesso virtuoso, certo) della canzone che dopo il Festival poteva avere un successo non necessariamente proporzionato alla sua posizione nella classifica finale, ma sicuramente più duraturo e soprattutto, come detto, in grado di conquistare il pubblico internazionale.

Oggi le canzoni proposte a Sanremo vengono 'consumate' molto più rapidamente che in passato, per lo più dimenticate nel giro di poche settimane (se non giorni) e, negli ultimi tempi non servono più a vendere dischi ma solo a rilanciare le quotazioni degli artisti che le hanno eseguite, incrementando le richieste per i loro concerti. E così si allontanano sempre di più i giorni in cui una o più canzoni entravano prepotentemente nella quotidianità degli ascoltatori, in un clima di condivisione collettiva che non conosceva barriere di sesso, età e ceto sociale.

L'esempio più alto di canzone sanremese (ma il termine è riduttivo) in grado di cogliere lo spirito del tempo e anzi di anticiparlo, attivando un meccanismo di sintonia emotiva che ha pochi eguali nella storia della musica leggera, è certamente "Nel blu dipinto di blu", meglio conosciuta in Italia e nel mondo con il titolo (prontamente adottato anche ufficialmente) di "Volare".

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Su "Volare" negli anni è stato scritto di tutto e di più. A me piace soprattutto ricordare l'alchimia della composizione che inizia in modo quasi sommesso e sognante e poi si apre in un ritornello liberatorio che all'epoca veniva considerato trasgressivo (!) perché cantato in una modalità vocale mai ascoltata prima e perché superava vigorosamente il sentimentalismo allora imperante.

Apprendere quanto "Volare" sia stata una canzone rivoluzionaria può fare oggi sorridere ma è un fatto che la sua forza sia sopravvissuta all'avvento di tante canzoni con ritmi ben più sostenuti e coinvolgenti e che sia ancora tanto conosciuta e rievocata a tutte le latitudini, forse ancor più all'estero che da noi (dove pure la canterebbero anche i sassi, se potessero!).

Ormai entrata nella leggenda, "Volare" ha una origine controversa. I due autori - Domenico Modugno scrisse la musica e contribuì quasi certamente al testo firmato da Franco Migliacci - hanno più volte cambiato versione rispetto alla sua composizione. Quella che personalmente mi piace di più è quella per la quale sia stata ispirata a Migliacci dalla osservazione del quadro "Le coq rouge" di Marc Chagall.

Qualche dato per concludere: quando "Volare" è stata pubblicata negli Stati Uniti ha raggiunto la prima posizione della classifica dei dischi più venduti e vi è rimasta per 5 settimane, ha venduto oltre 22 milioni di copie in tutto il mondo, vanta innumerevoli versioni anche tradotte in varie lingue e ha vinto, sempre nell'anno della sua pubblicazione nel 1958, due Grammy Awards (il premio più importante nel mondo della musica internazionale), uno come Canzone dell'Anno e un altro come Disco dell'Anno.

Nel filmato che posto qui sotto, Domenico Modugno esegue "Volare" nella puntata dell'Ed Sullivan Show del 14 agosto 1958, dopo la quale si conquistò l'appellativo imperituro di "Mr. Volare". Era lo stesso programma che sei anni dopo consacrò i Beatles negli Stati Uniti, inaugurando una nuova, entusiasmante era di allegria e benessere.


  • Tema: Allegria e benessere
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