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01 settembre 2015

Techetechetè, allegria senza nostalgia

A cura di Alberto&Alberto

Come la maggior parte degli italiani, o almeno così credo, anche chi scrive riduce massicciamente, durante le vacanze, il tempo trascorso davanti alla televisione. Il che non è del tutto imputabile alla scarsa offerta estiva, ciò che valeva fino a qualche anno fa: l'avvento dei canali a pagamento così come del digitale terrestre e la proliferazione di canali tematici ha fatto sì che chiunque possa trovare, a qualsiasi ora del giorno o della notte, un programma o un film degno di un minimo interesse.

Nel mio caso, si tratta di una sorta di deliberata 'disintossicazione', supportata anche dal maggior tempo disponibile per la lettura o comunque per altre attività cui difficilmente o solo sporadicamente posso dedicarmi durante l'inverno. Compreso il tempo da trascorrere insieme i propri cari.

Alla regola personalmente deliberata corrisponde l'immancabile eccezione. C'è infatti un programma televisivo cui non posso e non voglio rinunciare nel periodo estivo, prioritario persino alla visione perlomeno di un telegiornale. Perché rinunciarvi, significherebbe sottrarsi un momento di sano buonumore, pur se parzialmente obnubilato dalla nostalgia.

Sto parlando di "Techetechetè", il programma che va in onda ogni giorno nella fascia serale di RaiUno durante il periodo estivo e che ripropone alcuni momenti della televisione (pubblica) italiana del passato, riuniti per temi o per personaggi. Attingendo a quell'enorme patrimonio culturale ed artistico rappresentato dall'archivio della Rai (le "Teche", da cui il nome del programma) che gode in tal modo di una periodica e intelligente rivalutazione.

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Ad ogni stagione - dal 2012 (ma andava in onda anche prima, pur con formula e denominazione diversa), "Techetechetè" si perfeziona e migliora, pur riproponendo talvolta contenuti che furono già parte di puntate passate. Ma mantiene intatta la tendenza ad alternare momenti di televisione 'alta' e 'bassa', in termini di qualità, riuscendo a nobilitare in qualche modo anche la seconda.

L'impostazione transgenerazionale della trasmissione la rende intrigante per tutti, nessuno escluso, e questo è tra i motivi del suo meritato successo. Ciascuno di noi può ritrovarvi personaggi o frammenti di trasmissioni ben conosciute ma anche mai visti, mettendo alla prova anche il pubblico onnivoro (e più o meno attempato).

Io stesso, pur avendo visto tanta televisione fin dagli anni '60 e conoscendo la stragrande maggioranza dei personaggi che appaiono nei frammenti riproposti quotidianamente in "Techetechetè", mi imbatto talvolta in qualche volto sconosciuto, intuendone subitaneamente (pur nella brevità dell'apparizione) la nobiltà artistica e quindi stimolando la mia curiosità, fortunatamente esaudita da una rapida ricerca sulla Rete.

Non so quanto le nuove generazioni si rendano conto di quanto certa televisione del passato sia stata inventiva, rivoluzionaria, talvolta veramente avanguardista. L'attenzione e il piacere con le quali i miei giovani figli - e non saranno certo i soli! - seguono con me la trasmissione, voglio illudermi sia il segnale di qualcosa che può ancora rigenerarsi in patrimonio condiviso, oltre la memoria e la nostalgia, che sono fattori generazionali o soggettivi.

Quello che più mi interessa qui sottolineare, tuttavia, è l'allegria che scaturisce dalla maggior parte dei segmenti selezionati dagli autori (bravissimi, tutti!) del programma. Un'allegria che deriva non solo dagli sketch dei più bravi comici e attori che abbia mai annoverato la televisione italiana nella sua storia ormai ultra sessantennale, ma dal montaggio sapiente e da qualche inserto realizzato ex novo per rendere sempre più appetibile il programma. E sottrarlo sempre intelligentemente al novero delle operazioni nostalgiche, che pure in televisione non sono mai mancate e mai mancheranno.

Le Teche rappresentano per la Rai non solo un patrimonio culturale ma anche economico, per i diritti relativi ad ogni singolo estratto della trasmissione. Dunque, su YouTube - cui attingiamo per i contributi legati ai temi del nostro blog - i filmati storici della Rai e 'rubati' dagli utenti vengono regolarmente rimossi. Ciò che potrebbe accadere anche con il filmato postato qui sotto, che è disponibile alla visione nel momento in cui scrivo, ma potrebbe non esserlo più nel momento in cui leggerete queste note…


  • Tema: Allegria e benessere
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