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16 January 2018

Altrimenti ci divertiamo

A cura di Alberto&Alberto

Ha regalato tanta allegria a diverse generazioni di spettatori, la coppia formata da Terence Hill e Bud Spencer. Interprete di film che ebbero anche un notevole successo all'estero perché permeati di un umorismo che non conosceva frontiere. Ma proprio perché rivolti al mercato internazionale, erano film realizzati con grande cura e budget di tutto rispetto. E fecero dei due interpreti delle vere e proprie star la cui popolarità giunge fino ai giorni nostri, ove Terence Hill segue a mietere record di ascolti televisivi con il suo "Don Matteo".

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La coppia più amata (e divertente) del cinema italiano, nacque in modo casuale, alla fine degli anni '60. Dei due, solo Terence Hill - al secolo Mario Girotti - era un vero attore, attivo fin dagli inizi degli anni '50 mentre Bud Spencer, già Carlo Pedersoli, era un ex campione di nuoto che usava apparire talvolta al cinema come comparsa. Galeotto fu il film "Dio perdona… io no!" (1967) di Giuseppe Colizzi, uno "spaghetti western": Girotti venne chiamato a sostituire il protagonista infortunato Peter Martell (alias Pietro Martellanza) e Pedersoli lo affiancò così per la prima volta. A lavorazione ultimata, intuendo il potenziale appeal internazionale del film, i produttori chiesero ai due attori di cambiare nome: Pedersoli scelse Bud Spencer in onore di Spencer Tracy e di una marca di birra, mentre Girotti optò per Terence Hill pensando al commediografo Terenzio.

Colizzi tornò a dirigere la coppia in altri due western, "I quattro dell'Ave Maria" e "La collina degli stivali", confermando il successo della coppia che divenne molto popolare in diversi paesi del mondo. Ma il bello doveva ancora venire: un regista, Enzo Barboni (meglio conosciuto come E.B. Clucher, lo pseudonimo anglosassone era all'epoca irrinunciabile) ebbe l'intuizione di inserire una variante comica all'interno dei meccanismi degli spaghetti western. E di mitigarne, in larga misura, la componente violenta: niente più sparatorie ma "scazzottate", niente più sangue ma solo qualche livido. La formula fu applicata per la prima volta in Lo chiamavano Trinità... (1970) e il successo fu ancora più eclatante di quanto non lo sia stato quello dei tre film precedenti interpretati dalla coppia. E che quest'ultima fosse entrata prepotentemente nel cuore degli spettatori di tutte le età, fu dimostrato dal successo ancora più travolgente che ottenne il seguito del film, "… continuavano a chiamarlo Trinità".

All'apice della popolarità corrispose anche l'apice dell'affiatamento della coppia, apparentemente male assortita e proprio per questo irresistibile: di bell'aspetto, sempre sorridente e scaltro Terence Hill; grosso, rissoso e burbero Bud Spencer. Le sequenze più esilaranti, e che da Trinità in poi caratterizzeranno tutta la loro produzione, sono quelle delle "scazzottate": molto ben coreografate, interpretate da alcuni dei più bravi "stuntmen" dell'epoca, richiamavano i cartoni animati (e come in quelli, vedevano i malcapitati rialzarsi in piedi dopo aver incassato ogni genere di colpi).

Desiderosi di esplorare nuove strade ma anche assistendo al declino dello spaghetti western che rischiava di riflettersi anche sulla sua variante comica, il duo volle cimentarsi con altri generi pur mantenendo intatte le dinamiche della coppia sullo schermo (improntate ad amore/odio) e i 'topos' che ormai erano diventati marchi di fabbrica, come appunto le "scazzottate".

Grande successo, quindi, anche per i seguenti "Più forte, ragazzi!" (1972), "…altrimenti ci arrabbiamo!" (1974), "Porgi l'altra guancia" (1974), "I due superpiedi quasi piatti" (1977), "Pari e dispari" (1978) e "Io sto con gli ippopotami (1979)". Complessivamente Terence Hill e Bud Spencer hanno girato insieme ben 18 film, la maggior parte dei quali divenuti "classici" e per questo riproposti regolarmente nei palinsesti televisivi.

Sono diventati un'icona di allegria condivisa a livello mondiale, celebrando l'estro, la fantasia e la perizia di cui è capace il cinema italiano.


  • Tema: Allegria e benessere
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