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21 marzo 2017

Metti la musica in cassetta

A cura di Alberto&Alberto

Qualche mese fa, in questo stesso spazio, segnalavo il ritorno del “vinile”, ovvero il fenomeno delle vendite sempre più importanti registrate dai dischi tradizionali, ove più che la nostalgia per il supporto conta l’esigenza di un ascolto della musica il più possibile fedele.

Sono in tanti a non essersi disfatti del giradischi, dopo l’avvento del CD, anche in virtù dei tanti dischi accumulati nel tempo. Altri lo hanno nuovamente acquistato, magari un apparecchio di nuova generazione anche predisposto, tramite un ingresso USB, per poter riversare i propri vinili nel formato digitale.

Il fenomeno non mi ha sorpreso più di tanto (l’audiofilia è un’esigenza diffusa tra gli appassionati di musica) e mi ha anche rallegrato, conservando anch’io affetto per quegli oggetti rotondi che tanto hanno segnato la mia infanzia e la mia adolescenza e in parte anche la mia vita adulta. Più difficile, per me, comprendere un ritorno decisamente più eclatante di cui leggo da tempo sui giornali, ovvero quello dell’audiocassetta.

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Conservo anch’io diverse audiocassette più per affetto che per motivi pratici. Nelle automobili, d’altronde, da anni non si montano più i lettori, sostituiti da quelli per i CD e nelle dotazioni casalinghe, l’apparecchio per la riproduzione delle audiocassette ha anch’egli lasciato spazio ad altri dispositivi.

Ma perché l’audiocassetta torna di moda? Qui l’audiofilia evidentemente non c’entra, dal momento che la registrazione non può competere, per qualità, non solo con la riproduzione dei vinili ma anche con quella dei CD. Certo, l’oggetto non è privo di fascino: ricordo bene con quanta cura si sceglieva la cassetta vergine giusta per registrare un disco da un amico e poterla riascoltare senza accollarsi la più ingente spesa dei dischi. E ricordo anche come la custodia trasparente delle cassette si prestava alla confezione di copertine “fai da te”, ritagliando foto dai giornali o ricorrendo, per riportare i titoli, ai vetustissimi “trasferelli”.

Ancor più ricordo l’allegria delle compilazioni, da preparare con cura e passione per poi regalarli all’amico o alla ragazza sulla quale si voleva fare colpo. Ricordo l’avvento del “walkman” come fatto epocale: finalmente la musica preferita la si poteva ascoltare non più solo a casa o in macchina ma anche passeggiando o facendo attività fisica.

Ricordo però altrettanto bene di come i nastri fossero soggetti a rapida usura (specialmente se di qualità mediocre) o potessero rompersi irrimediabilmente. Ricordo la pratica di infilare la matita tra gli ingranaggi di scorrimento del nastro per rimetterlo al proprio posto quando fuoriuscito.

La notizia è che nel 2016, secondo dati Nielsen, negli Stati Uniti la vendita di musicassette è aumentata del 74% per un totale di 129.000 copie vendute. E che alcuni artisti hanno addirittura editato i loro nuovi lavori in questo formato, oltre che in vinile e, naturalmente, in CD e in download.

Se nell’unica fabbrica americana ancora operativa nella produzione di audiocassette si fa festa (posto sotto un breve estratto da un documentario ad essa dedicata), c’è davvero da chiedersi a cosa si deve questo inatteso exploit del formato che, dopo aver goduto di buona salute dagli anni ’60 a tutti gli anni ’80, era finito nel più totale oblio. Nostalgia, è l’unico motivo che mi viene in mente. Nostalgia di un’allegria perduta e ora ritrovata, nel maneggiare quegli oggetti che un tempo erano per noi così importanti e che ci consentivano di ascoltare tanta musica con modica spesa. Regalandoci anche l’allegra illusione di essere noi stessi produttori, miscelando i nostri brani preferiti a piacimento e custodendo voci e suoni che noi stessi avevamo registrato.

Ma se la ritrovata passione per il vinile ha dei solidi fondamenti, altrettanto non si può dire per le audiocassette, il cui revival immagino sia passeggero. Magari per essere sostituito, tra qualche tempo, con un ritorno alle videocassette, anch’esse da tempo sconfitte dai formati digitali (Dvd) ma anch’esse ancora ben presenti nei nostri scaffali. Per il momento solo a cumulare polvere. Per il momento


  • Tema: Allegria e benessere
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