Blog
19 gennaio 2018


Dieta mediterranea e longevità

A cura di Welly

La prestigiosa rivista scientifica “The Lancet” ha pubblicato due studi che hanno approfondito a livello globale il rapporto che corre tra l’alimentazione e la mortalità. Secondo un primo studio, la longevità è favorita da un’alimentazione che comprende un buon apporto di frutta, verdura e legumi e un basso contenuto di carboidrati, senza che si debba necessariamente consumare molti vegetali. Un secondo studio associa la bassa mortalità, invece, ad un alto contenuto di grassi. L’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano è partito da questi dati per condurre una propria ricerca sulla base delle abitudini alimentari degli italiani che corrispondono ad un regime di macronutrienti che si associa ad una minore mortalità. Dunque, bene i piatti della tradizione gastronomica italiana per favorire la longevità, con alcuni accorgimenti che gli esperti dell’Osservatorio hanno indicato in un documento e che garantiscono un giusto apporto di grassi. Si consiglia, prima di tutto, di utilizzare come condimento l’olio extravergine di oliva (in misura di 20-30 grammi al giorno), per le sue proprietà nutritive, i grassi monoinsaturi e la presenza di vitamina E. Poi: consumare latte e latticini tutti i giorni; bene anche lo yogurt e la ricotta. Il formaggio fresco o stagionato, è consigliato come secondo piatto due o tre volte alla settimana, mentre il pesce andrebbe mangiato almeno 3 volte alla settimana con predilezione per il pesce azzurro e il salmone, che è ricco di omega3. Infine, bene la frutta secca che è ricca di acidi grassi polinsaturi e che si può mangiare tutti i giorni in misura di 15-20 grammi. Si può vivere più a lungo, infine, introducendo nella propria alimentazione l’avocado, un frutto molto ricco di vitamine e che apporta anche fibra, potassio, magnesio e alte quantità di omega3.

thumb_594.jpg


12 gennaio 2018


I giorni dell’influenza

A cura di Welly

È previsto in questi giorni il picco dell’influenza che ha già colpito, negli ultimi giorni dell’anno, oltre 673mila persone per un totale, ad oggi, di 2 milioni di persone. La maggior parte dei casi sono stati riscontrati in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Calabria e ad essere maggiormente colpiti sono i bambini, dai 5 ai 14 anni. Riporto i dati che leggo in un comunicato della SIMIT, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. “Prevediamo intorno a metà gennaio” - ha dichiarato il suo Segretario, il Prof. Claudio Mastroianni, Direttore della U.O.C. Policlinico Umberto I – Malattie infettive dell’Università La Sapienza Roma - “un ulteriore aumento di casi, ma la rete infettivologica è pronta assieme a ISS Simit e specialisti su tutto il territorio.. È ancora consigliato l’uso del vaccino antiinfluenzale, la principale arma a nostra disposizione contro l'influenza. E ricordiamolo non si tratta di una malattia banale, soprattutto quando colpisce persone a rischio, come anziani, soggetti immunodepressi, bambini e donne in gravidanza”. Vaccini a parte, l’influenza va curata con antiinfiammatori e antipiretici, sostiene la SIMIT, e non con gli antibiotici. Al riguardo, in un articolo pubblicato oggi sul sito di La Stampa, leggo che bisognerebbe ricorrere agli antipiretici solo se e quando la temperatura corporea ha superato il 38,5°. E che l’antipiretico dovrebbe essere assunto sempre per via orale, nella forma di compresse, granulato effervescente, gocce o sciroppi nel caso dei bambini. Ciò perché l’assunzione per via orale consente di distribuire il principio attivo in modo più omogeneo all’interno del corpo. L’utilizzo delle supposte e la relativa somministrazione per via rettale, quindi, dovrebbe riguardare solo quelle situazioni in cui la via orale è inaccessibile, come nel caso del vomito.

thumb_593.jpg


05 gennaio 2018


Che barba! Il trend estetico del 2018

A cura di Welly

I zigomi per il selfie perfetto e il trapianto di barba. Sembrano cose da satira fantascientifica e invece sono gli interventi estetici più prenotati per il 2018. La vera novità è rappresentata, però, dalle punture sciogligrasso, una pratica introdotta in ambito estetico solo pochi mesi fa e per la quale basta solo una piccola iniezione, dunque un intervento poco invasivo, per ottenere ottimi risultati. Interpellato dall’Ansa, il Dott. Raffaele Rauso, past president della Federazione Italiana Medici Estetici (Fime), ha dichiarato che al momento la puntura “si utilizza per il doppio mento, ma è utile per eliminare depositi di grasso anche in altre parti del corpo”. Altro metodo mininvasivo contro il grasso è la criolipolisi, per cui si applica sulla parte da trattare una fonte di freddo per circa 70 minuti, in grado di poter rimuovere gli accumuli adiposi. Anche per eliminare il grasso dagli zigomi si utilizzano tecniche nuove e poco invasive, ma la pratica, in alcuni casi, è sconsigliabile per le possibili conseguenze. Sul trapianto di barba, sempre il Dott. Rauso: "Sempre più uomini decidono di farsi crescere la barba, ma spesso il risultato non è ottimale perché i peli non crescono in modo omogeneo su tutto il volto". Ecco quindi arrivare in loro soccorso una pratica non dissimile da quella del trapianto di capelli.
Altri interventi estetici di tendenza per l’anno appena iniziato sono i rinofiller per modificare il naso con una semplice iniezione, il ritorno delle protesi tonde per il seno e un nuovo intervento per la cellulite da effettuarsi con l’inserimento di un ago tagliente sotto la pelle, una via di mezzo tra la medicina e la chirurgia estetica.

thumb_591.jpg


29 dicembre 2017


La dipendenza dai videogiochi, un disordine mentale

A cura di Welly

Leggo nella sezione Salute del sito di La Repubblica che il prossimo anno la “dipendenza da videogame” potrebbe essere inserita nella International Classification of Diseases, la lista dei disturbi mentali ufficialmente riconosciuti. Nella lista, la pratica eccessiva dei videogame dovrebbe figurare tra i disordini dovuti a comportamenti dipendenti e sarebbe la prima volta che l’Organizzazione Mondiale della Salute riconosce e classifica una dipendenza “tecnologica”. L’articolo fa riferimento ad alcuni sintomi legati alla patologia, tra cui la prevalenza del gioco rispetto a tutte le altre attività ed interessi, l’incapacità di riconoscere l’eccessiva pratica e di capire quali possano essere le conseguenze negative. Quali, appunto? L’articolo non lo dice, ma su benessere.com è da tempo presente un bello studio della psicologa Monica Monaco che spiega innanzitutto come il videogioco, rappresentando una evoluzione tecnologica di diverse forme di gioco, possieda potenzialmente degli effetti positivi. È  l’abuso, certo, che conduce a condotte deviate: tra gli effetti più nocivi vi è la sedentarietà, anticamera del sovrappeso. “Il tempo speso a giocare virtualmente, crescendo sproporzionatamente, finisce per togliere spazi, oltre che a ogni attività fisica, anche alle attività connesse all’apprendimento scolastico che, se svolte, vengono praticate velocemente, con scarsa applicazione e con una stanchezza mentale (e spesso visiva) che consente risultati con precoci evidenti ricadute negative sul rendimento scolastico”, spiega Monica Monaco - “D’altro canto un rapporto disturbato con il videogioco finisce per sostituire facilmente e completamente ogni altro tipo di relazione sociale, favorendo uno stato di isolamento e di individualismo che dispone all’introversione, limita l’apprendimento di utili abilità sociali, creando spesso problemi anche nei rapporti con i familiari.” Altri effetti sono l’insonnia o il sonno agitato, negli adulti trascurare le proprie responsabilità familiari, l’emersione di problematiche di coppia.
Nell’articolo di Repubblica, un invito dell’OMS, attraverso un esponente del dipartimento per la salute mentale e l’abuso di sostanze Vladimir Poznyak, agli operatori sanitari affinché sappiano riconoscere la dipendenza da videogame e le conseguenze che essa può avere sulla salute.

thumb_589.jpg


22 dicembre 2017


Stravizi delle Feste, attenzione alla salute

A cura di Welly

Puntualmente, a Natale, in redazione riceviamo vari comunicati stampa riportanti le regole cui attenersi dal punto di vista alimentare per non ritrovarsi, dopo le festività, a fare eccessivi sacrifici per recuperare la linea (e salvaguardare la salute). Ne ho scelti due: il primo riguarda consigli su come aiutare a depurare l’organismo dall’eccesso di alcol tipico delle festività natalizie mentre il secondo fornisce suggerimenti di alimentazione alle donne in gravidanza. Sull’alcool: non c’è dubbio che tra brindisi, pranzi, cene, la quantità di alcolici ingeriti (a meno che non si sia astemi) sia maggiore rispetto alle nostre abitudini. Acidità di stomaco, alito cattivo e disidratazione sono tra le conseguenze più immediate. Per il Prof. Nicola Sorrentino, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino, docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia e direttore scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme: “L’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo, e, in più, aumenta le perdite di liquidi attraverso la sudorazione e le urine, in quanto provoca un blocco dell’ormone antidiuretico”. E ancora: “Il primo accorgimento per aiutare il fegato a smaltire l’alcol è bere molta acqua in modo da ripristinare i fluidi perduti ed espellere almeno una piccola parte di etanolo attraverso sudore ed urine”.
Su alimentazione e gravidanza, i consigli arrivano invece dalla Dott.ssa Paloma Ramos, nutrizionista dell’Instituto Valenciano di Infertilità (IVI) sotto il titolo: “I modi migliori per godersi i pasti di Natale durante la gravidanza” vengono elencati i cibi assolutamente proibiti alle future mamme: qualsiasi alimento crudo, in pratica: molluschi, crostacei, il foie, i pesci affumicati e quelli sotto sale. Le appassionate di cucina giapponese devono sapere che il sushi può essere consumato solamente se è stato precedentemente congelato a -20° per 24-48 ore. Bene tutti gli alimenti ben cotti: carne, pesce e uova. Alle vegetariane si raccomanda l’assunzione di legumi per recuperare ferro (anche con le pasticche) ma senza assumere latticini un’ora prima e un’ora dopo come pure è bene consumare alimenti che contengono acido folico (broccoli, asparagi e nocciole). E tornando all’alcool, la raccomandazione per le donne in gravidanza è di non assumerne assolutamente! Buon Natale!

thumb_587.jpg


Offerta del mese
Biochef Axis Cold!Il Meglio a Poco Prezzo!
Offerta del mese

 

BioChef Axis è il primo estrattore di succo orizzontale della marca australiana BioChef. La filosofia di questa casa produttrice consiste nell'offrire la più alta qualità al miglior prezzo.Robot da cucina: fa pasta (spaghetti e noodles), baguette, sorbetti, gelati, omogeneizzati, salse, latte vegetale, burro di frutta secca e molto altro!BioChef Axis Cold Press Juicer è un eccellente estrattore lento, masticatore orizzontale e robot da cucina.Tutte le parti mobili sono fatte in Tritan!

 

Vedi prodotto

Novità
Bio-mex Formato Maxii!!850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Novit del mese

 

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici.Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica!
Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2018 Vertical Booking S.r.l. - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

Vertical Booking S.r.l. - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato