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13 maggio 2016


Tatuaggi all'hennè, facciamo attenzione

A cura di Welly

Tra le tante notizie riguardanti la salute che ho letto questa settimana, ne voglio segnalare una in particolare non tanto per la gravità (se ne leggono, riferibili a patologie di ben altra portata!) quanto per la disinformazione che persiste attorno alla pratica dei tatuaggi la quale, da pratica per pochi appassionati, è diventata molto diffusa ma che necessita ancora di appelli al buon senso di chi vi si sottopone. Stavolta si parla (la notizia la leggo sulla sezione salute del sito di La Repubblica) di quel genere di tatuaggio apparentemente innocuo effettuato con l'hennè e dunque non permanente. Ebbene, un gruppo di studiosi dell'università inglese di Sheffield ha reso noto sulla rivista Bmj Case Reports che tali tatuaggi possono causare reazioni allergiche. E ha riportato un caso in particolare, quello di un ragazzino che si era fatto un tatuaggio e che, a distanza di pochi giorni, ha visto la comparsa di uno sfogo cutaneo attorno al disegno, cui è seguita la formazione di bolle e quindi di un'infezione, entrambi fortunatamente risolti con una cura a base di antibiotici e creme al cortisone.
Lo studio inglese spiega come l'hennè utilizzato per i tatuaggi venga ottenuto da una miscela tra un pigmento naturale e una sostanza chimica - la parafenilendiammina - utile a scurire l'inchiostro e ad asciugarlo in breve tempo. È tale sostanza che può causare reazioni allergiche ed è peraltro già proibita per i prodotti per la pelle mentre è consentita nella formulazione delle tinture per capelli purché non superi una percentuale del 6% (negli inchiostri utilizzati per i tatuaggi può arrivare al 30%). Naturalmente c'è hennè ed hennè: quello considerato a rischio si presenta più scuro di quello innocuo, maleodorante e rapido nell'asciugarsi.
La Commissione Europea, conclude l'articolo, si è interessata alla nocività di alcuni henné, siano essi utilizzati per tingere i capelli o per fare tatuaggi, e ha stilato una lista di 9 coloranti "a rischio". Eccoli: HC Blue No.17 e No.15, acid green 25, acid violet 43, 2-methoxy-methyl-p-pheny-lenediamine e sulfate, hydroxyanthraquinone-amino-propyl methyl morpholinium methosulfate, disperse red 17, acid black 1 e pigment red 57. Sapreste riconoscerli?

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06 maggio 2016


Una compressa per la rinite

A cura di Welly

A lungo sofferente di rinite allergica o "raffreddore da fieno", leggo oggi che colpisce ben 6,5 milioni di italiani, ovvero il 12% della popolazione. Tra aprile e maggio, il picco assoluto di sintomi, sebbene i cambiamenti climatici stiano rendendo la stagione dei pollini più lunga che in passato e con possibili, impreviste rifioriture. So bene quanto l'allergia primaverile possa essere invalidante: avere il naso chiuso vuol dire respirare e dormire con difficoltà con tutti i relativi condizionamenti della vita quotidiana. E ogni rimedio sembra avere le proprie controindicazioni: i decongestionanti nasali spray, ad esempio, potrebbero indurre dipendenza e il loro uso prolungato provocare danni anche seri alla mucosa nasale. In un articolo apparso qualche giorno fa sulla Stampa on line, ho appreso che esiste una nuova terapia che combina insieme l'effetto dell'antistaminico, il farmaco per eccellenza per chi soffre di rinite e un decongestionante, ovvero pseudoefedrina solfato. Le due sostanze sono combinate in un'unica compressa da assumere per via orale che, specialmente per chi soffre in particolare di congestione nasale, sembra che sia in grado di liberare dal sintomo entro poche ore e per una durata fino a 5 giorni. "Studi clinici rigorosi hanno evidenziato che questa terapia d’attacco presa per un massimo di 5 giorni è efficace e non provoca effetti collaterali significativi" sostiene il Dott. Oliviero Rossi, allergologo della struttura di immunoallergologia dell’Azienda Universitaria Careggi di Firenze. Mi sembra una buona notizia: dal momento che il medico non può ovviamente fare il nome commerciale del farmaco (che potrebbero essere anche più di uno) mi auguro che medici e farmacisti ne siano stati informati e lo possano dispensare a chi lo richiede.

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29 aprile 2016


Se la cimice vede rosso

A cura di Welly

La notizia si trova da ieri in buona evidenza nella sezione salute del sito del Corriere della Sera e inizialmente mi ha fatto sorridere, prima che mi accingessi a leggere l'articolo - intitolato "Le cimici dei letti odiano il giallo e il verde: tenetele lontane coi colori" - che riporta i risultati di uno studio pubblicato sull'autorevole Journal of Medical Entomology appena pochi giorni fa. La questione, in effetti, è seria: chi avesse timore di trovare una cimice del proprio letto - fenomeno più probabile di quanto non si pensi - può scongiurare o quantomeno allontanare la possibilità utilizzando lenzuola di colore verde o giallo. Viceversa le cosiddette cimici dei letti (Cimex lectularius Lastreille) vi si possono annidare con più probabilità se le lenzuola o i materassi sono di colore nero o rosso, colori prediletti dal parassita. Non è dunque una questione di igiene, perché le cimici non arrivano nei nostri letti attirati dalla sporcizia bensì dal nostro sangue che è il loro principale nutrimento. E comunque entrano nelle case se trasportate nelle nostre valigie di ritorno da un viaggio, dal momento che la loro presenza risulta più elevata negli alberghi e negli ostelli che altrove (ma non è raro che si annidino anche nei sedili di treni, aerei o navi) . Ma veniamo alla questione del colore: secondo la dottoressa Corraine McNeill che ha condotto lo studio, la predilezione del colore rosso da parte delle cimici non è da rapportarsi al colore del sangue bensì al colore del parassita stesso che è rosso (almeno nella sua variazione "da letto") e dunque ne è attirato come è attirato dai propri simili. In quanto all'effetto respingente dei colori verde e giallo, esso pare invece riferirsi al fatto che si tratta di colori che evocano l'ambiente esterno, inviso ai parassiti che non possono trovarvi un rifugio adeguato alla loro sopravvivenza. Ciò che trovano invece tra le doghe del letto, amando il legno, oltre che tra le cuciture dei materassi e nel telaio. Insomma, che le cimici da letto preferiscano rosso e nero è una evidenza scientifica; i motivi, molto meno. Ma intanto sappiamo come dobbiamo regolarci.

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22 aprile 2016


Oggi è la Giornata Nazionale della Salute della Donna

A cura di Welly

Oggi, 22 aprile, si celebra per la prima volta la Giornata Nazionale della Salute della Donna, in una data scelta dal ministro Beatrice Lorenzin in quanto anniversario della nascita della scienziata premio Nobel Rita Levi Montalcini. L'iniziativa va oltre la semplice sensibilizzazione sulla prevenzione ma la sostiene direttamente: presso quei 174 ospedali italiani che si fregiano del "Bollino rosa" sarà possibile sottoporsi a check out gratuiti per le patologie a maggior impatto femminile, epidemiologico e clinico (l'elenco, così come pure le modalità di prenotazione, si può consultare sul sito www.bollinirosa.it). Ed eventi sul tema si svolgeranno in diverse città: a Roma, ad esempio, proprio il ministro Lorenzin inaugura una giornata in cui si discuterà di quali azioni intraprendere per tutelare la salute della donna nei prossimi anni. Le proposte arriveranno a conclusione di 10 tavoli tematici cui prenderanno parte esperti e professionisti del Sistema Sanitario Nazionale, professionisti del mondo dei media e associazioni di cittadini, dando origine ad un manifesto che verrà sottoscritto dal Ministro. L'Istituto Nazionale dei Tumori partecipa invece alle attività organizzate dalla Regione Lombardia mentre promuove, insieme all'Associazione Salute Donna, un incontro rivolto alle donne che stanno affrontando un tumore. A Palazzo Lombardia, giornata di confronto tra esperti e professionisti sui temi dell'alimentazione, promozione della salute e stili di vita, patologie neurologiche e oncologiche mentre in Piazza Città di Lombardia, si possono effettuare alcune attività di screening e raccogliere documentazione su specifiche tematiche legate alla salute femminile. Nel complesso, le iniziative sono davvero tante: ancora, vedo che sempre oggi a Torino, presso il Consiglio Regionale, si svolge un Convegno per la presentazione di nuovi orientamenti di cardioprevenzione, di corretta alimentazione ed attività fisica mentre a Bergamo, presso l'Ospedale Papa Giovanni XXIII ha luogo un incontro con le donne affette da sclerosi multipla e farmacoterapia in gravidanza ed allattamento. Alcune iniziative proseguono o si svolgeranno anche nelle prossime settimane: l'elenco è consultabile sul sito www.giornatasalutedonna.it/

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15 aprile 2016


L'informazione sessuale nelle scuole lombarde

A cura di Welly

L'educazione sessuale a scuola non è più un tabù, e piace che la SIC (la Società Italiana della Contraccezione) stia promuovendo iniziative negli istituti scolastici italiani per chiarire quali siano le conoscenze errate sulla contraccezione e anche informare sui pericoli del sesso non protetto, possibile causa di malattie sessualmente trasmissibili.  “Molto spesso i giovanissimi conoscono la sfera della sessualità solamente per sentito dire o attraverso il web e raramente le ragazze vanno dal ginecologo” ha spiegato il Prof. Annibale Volpe. “Ecco perché è specifico compito di noi ginecologi 'metterci la faccia' e incontrare personalmente le nuove generazioni: conoscere lo sviluppo riproduttivo e avere chiara l’importanza della contraccezione è garanzia di rispetto all’interno della coppia e verso se stessi”. Da oltre 10 anni la SIC, che annovera tra i sui membri medici e ricercatori che operano nei settori della medicina e della contraccezione, è impegnata in un lavoro finalizzato alla promozione di aggiornamento ed educazione permanente in tema di contraccezione, comprendendo anche un gruppo di lavoro con il compito di promuovere la ricerca nel campo della contraccezione, della menopausa e della fertilità.
Tornando alle sue iniziative, riporto quanto ci hanno comunicato relativamente ad un primo appuntamento che si terrà al Liceo scientifico Donato Bramante di Magenta (MI), proprio oggi venerdì 15 aprile sul tema della fisiologia della riproduzione cui ne seguirà un altro il 21 aprile, dedicato specificatamente alla contraccezione e alle infezioni sessualmente trasmissibili. #SicDocet è la denominazione dell'iniziativa che si avvale del patrocinio della Regione Lombardia e per i prossimi appuntamenti reinvio al sito ufficiale dell'organizzazione che è: www.sicontraccezione.it/

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