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29 gennaio 2016


Zika, come prevenire il contagio

A cura di Welly

Come negli altri casi di malattie infettive per così dire "esotiche" - ma il termine non è corretto - anche per il nuovo virus, la Zika, non dovrebbero esserci problemi di contagio diffuso per gli italiani. Nel continente sudamericano e nei paesi tropicali, dopo un periodo in cui il fenomeno è stato sottovalutato, ora è allarme pandemia: nel solo Brasile il virus ha contagiato ben 1 milione e mezzo di persone. Quelle più a rischio sono le donne incinte: pare pressoché certo che il virus provochi deformazioni tra i neonati; sempre in Brasile i casi di microcefalia sono ad oggi 4.180, 49 dei quali conclusi con la morte dei bambini. La Zika viene diffusa dalle zanzare del tipo Aedes aegypti portatrici di microorganismi, questo è certo ma la sua apparizione non ha trovato attrezzati gli immunologi: per un eventuale vaccino ci vorrà ancora del tempo (forse due anni) e l'unica soluzione al momento è la prevenzione. Ciò che vale anche per l'Italia, anche se le condizioni climatiche escludono la presenza di zanzare. Il Ministero della Salute ha già emesso una circolare nella quale raccomanda sopratutto alle donne incinte di non recarsi nei paesi nei quali è presente il virus mentre a chi fa ritorno dai paesi sudamericani viene interdetta la possibilità di donare il sangue per un periodo di 28 giorni. Sempre ai viaggiatori in rientro si consiglia di consultare un medico nei casi in cui vengano accusati disturbi particolari entro le prime 3 settimane dal viaggio di ritorno. In un comunicato stampa della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, il suo Presidente Prof. Antonio Chirianni ammonisce sul fatto che benché il virus venga trasmesso dalle zanzare, esso è inoltre "presente nel sangue delle persone infette e quindi potrebbe essere trasmesso mediante trasfusioni di sangue" mentre l'Organizzazione Mondiale della Salute rivela che "il virus Zika è stato isolato nel liquido seminale umano, ed è stato descritto un caso di possibile trasmissione sessuale da persona a persona".

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22 gennaio 2016


Il Parlamento UE contro l'obesità

A cura di Welly

Ci hanno provato, ma non ci sono riusciti. C'era un progetto della Commissione Europea che mirava a consentire ai produttori di alimenti per bambini di proseguire ad inserire una quantità di zuccheri fino a 3 volte tanto rispetto ai limiti raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Parlamento Europeo ha però bocciato la proposta, seppure con uno scarto di voti non molto elevato dovuto evidentemente alle pressioni da parte delle lobbies Leggo la notizia stamattina sul sito di Repubblica e mi rallegro: i limiti imposti dall'OMS sono di assoluto buonsenso e derivano dal timore che troppo zucchero negli alimenti favorisca il fenomeno dell'obesità giovanile che seguita a rappresentare un problema, in Italia più che altrove. Si stima infatti che nel nostro paese il 20,9% dei bambini sia in sovrappeso e il 9,8% raggiunga l'obesità; nel caso del sovrappeso la media italiana è di ben 7 punti percentuali sopra la media internazionale (i dati li ho ripresi da "OKkio alla salute", un sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie e i fattori di rischio correlati). Gli eurodeputati che hanno respinto il progetto, hanno anche evidenziato come "a tutt'oggi, la cattiva alimentazione rappresenta in assoluto la causa principale di malattia e morte a livello mondiale, ancor più del fumo, dell'alcool e dell'inattività fisica considerati insieme". E hanno anche chiesto che vangano vietati negli alimenti per bambini gli OGM e le nanotecnologie e ciò in misura precauzionale, dal momento che sono ancora ignoti gli eventuali effetti a lungo termine. Il voto dell'Europarlamento (per la cronaca, 393 deputati a favore della riduzione dello zucchero, 305 contrati e 12 astenuti) ha fatto sì che il provvedimento legislativo fosse rinviato alla Commissione: ho cercato e trovato il testo della risoluzione del Parlamento e ho riscontrato che, nel respingere la proposta della Commissione, gli eurodeputati hanno ricordato che "l'Unione europea ha l'obbligo di promuovere principi, norme e legislazioni di elevata qualità in materia di salute pubblica nelle sue relazioni con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali nel settore della salute pubblica nonché il dovere di creare un quadro che tuteli la salute in modo efficace". Possibile che in Commissione se ne siano dimenticati?

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15 gennaio 2016


Cosa mangiare al posto di cosa/2

A cura di Welly

Torniamo, come anticipato la settimana scorsa, ad occuparci di un articolo che abbiamo trovato sul sito del Corriere della Sera a sua volta ispirato da un articolo del sito della Cnn. Vi si elencano 20 alimenti o piatti in grado di conciliare gusto e salute al posto di altri, più o meno simili ma meno validi sul piano nutrizionale. Per intenderci, ci siamo lasciati con il piatto tipico messicano "burrito", segnalando come sia meglio che contenga fagioli e verdure al posto della carne e con il pesce preparato alla giapponese, il "sashimi" che è da prediligere al sushi, il cui contenuto di riso lo rende più "pesante" per carboidrati e calorie. E ripartiamo dal polpettone che sì, per carità, va preparato con la carne ma meglio se di tacchino che di manzo. E meglio se arricchito con verdure come gli spinaci; lo stesso dicasi per gli spaghetti di zucchine con polpette: sempre meglio se di tacchino! I gamberetti saltati in padella rappresentano una gustosa (e più salutare) alternativa agli spiedini di con carne di maiale. La pizza è più salutare se condita con broccoli e cavolfiori al posto dei salumi (magari non abbondonando con la mozzarella), il pollo è meglio non friggerlo ma cuocerlo al forno (o anche in tegame o alla cacciatora). E sempre come alternativa alla famigerata frittura, l'articolo consiglia di arrostire dei ceci per poi mangiarli al posto delle patatine fritte se si vuole fare uno snack davanti alla tv, dove pure è meglio sgranocchiare popcorn (fatti in casa, però!) anziché i crackers così poveri di nutrienti. A proposito dei crackers: volendo spalmarvi del formaggio per uno spuntino, possono essere sostituiti più che validamente da fette di pera o mela. Restando agli snacks: sì alla frutta secca (con moderazione) e no alle caramelle gommose alla frutta e no al muesli e alle barrette di frutta commerciali e sì ad un mix da fare in casa, magari con noci, semi, frutta secca e gocce di cioccolato! E con questo è tutto: di nuovo buon appetito!

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08 gennaio 2016


Cosa mangiare al posto di cosa/1

A cura di Welly

Benvenuta qualsiasi notizia che riguardi i piaceri del palato abbinati ad una sana e corretta alimentazione. Un articolo pubblicato sul sito della Cnn è stato ripreso dal Corriere della Sera e integrato con la consulenza di Andrea Ghiselli, ricercatore del CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria - Alimenti e nutrizione di Roma. Vi si elencano 20 alimenti che possono sostituirne altri senza per questo nulla togliere al gusto (ma qui qualche dubbio è lecito), guadagnandoci invece in salute e benessere. Si comincia con lo yogurt greco da preferire allo yogurt di frutta, essendo il primo più ricco di proteine. Da preferire poi l'uovo sodo e avocado al posto dell'uovo fritto e anche le omelette con lo stesso avocado anziché con il formaggio. Sui frullati: meglio farli in casa piuttosto che acquistarli già pronti, in modo tale da potersi meglio regolare con gli ingredienti (magari privilegiando la verdura alla frutta) così come è anche preferibile farsi a casa il muesli, evitando così quelli confezionati che contengono molto zucchero e molti grassi. Ancora: l'insalata con tonno, salmone o acciughe è più sana di quella con bacon e formaggio, l'hamburger dovrebbe contenere o carne o formaggio (e non entrambi) e soprattutto non maionese (meglio la senape); la zuppa di fagioli neri fa bene purché non siano presenti il latte e la panna per renderla più densa. Gli amanti dei piatti etnici devono sapere che il messicano "burrito" è più sano se contiene fagioli e verdura piuttosto che carne e che il giapponese sashimi (solo pesce) è da preferire al sushi che contiene molto riso e quindi apporta carboidrati e calorie. La prossima settimana, tratteremo gli altri 10 alimenti alternativi segnalati dalla Cnn; per il momento: buon appetito!

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01 gennaio 2016


Quando un bicchiere è di troppo…

A cura di Welly

Che l'alcool, assunto in quantità eccessive, risulti dannoso per la salute è cosa risaputa; per chi avesse bisogno di un "ripassino" in proposito, rimandiamo alla pagina dedicata nella sezione salute di benessere.com. Oggi, però, vogliamo occuparci di un altro aspetto legato all'alcool e cioè ai sintomi più o meno immediati che si accompagnano alla cosiddetta "sbornia" cui sarà incappato più di qualcuno durante le feste di fine anno. Segnalando, per questo, alcuni consigli pratici che abbiamo trovato sul sito di La Stampa in un articolo esplicito fin dal titolo: "Rimedi italiani ed esteri per superare una sbronza". Uno dei rimedi che sembrerebbero più efficaci in tal senso è quello di assumere uova al mattino: ciò perché l'animoacido L-cisteina contenuto nelle uova possiede la capacità di smaltire l'eccesso di acetaldeide, la tossina prodotta dall'enzima ADH all'interno del fegato quando viene in contatto con l'alcool. Altro rimedio è quello - in questo caso preventivo - di bere un bicchiere d'acqua per ogni bicchiere contenente alcool, scongiurando così il rischio di disidratazione dell'organismo. In ogni caso si consiglia di non bere alcool a stomaco vuoto e di non assumerne per almeno un'ora e mezzo prima di coricarsi, per assicurarsi un sonno sereno e rigenerante. Ciò per quanto riguarda i consigli degli esperti in Italia; guardando alla tradizione popolare, invece, si trovano rimedi come quello di masticare chicchi di caffè o bere un bicchierino d'alcool al mattino (!). Meno ovvi e talvolta davvero singolari i rimedi anti-sbronza che La Stampa ci informa vengono adottati in alcuni paesi del mondo. Come il cocktail Prairie Oyster, in uso negli Stati Uniti e consistente in un mix di uova crude, salsa Worcestershire, pepe nero e succo di pomodoro. O le tedesche Rollmops, piatto a base di aringhe marinate con sottaceti e cipolle (ma in Germania si usa anche bere una birra il giorno dopo la sbornia, la cosiddetta Konterbier). In Russia sono usi bere vodka liscia e a secco per contrastare i postumi delle bevute, ma anche ingurgitare la "kvass", bevanda ottenuta con del pane di segale immerso in un po' di zucchero e lievito. In Francia i sintomi dell'ubriacatura si contrastano con la cassoulet (specialità a base di fagioli secchi e carne) o con la zuppa di cipolle mentre in Messico, infine, gli stravizi alcolici si tenta di annullarli mangiando insalata di gamberi o misto di frutti di mare! Prosit!

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