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25 dicembre 2015


A Natale puoi… ma dopo regolati!

A cura di Welly

Con le festività, arrivano puntuali anche le raccomandazioni degli esperti sugli eccessi alimentari. Le cui conseguenze possono essere davvero significative: fino a 5 chili in più rispetto all'inizio delle vacanze. E non solo perché si mangia tanto tra pranzi e cenoni ma perché si tende a fare vari spuntini nel corso della giornata, si trascura la corretta alimentazione, si trascorrono più ore davanti alla televisione e più in generale ci si lascia andare senza pensare troppo alle conseguenze. Che se solo nei casi estremi arriva ai suddetti 5 chili, mediamente si ingrassa almeno di 2-3 chili, che sono pur sempre tanti. Ma come tornare in forma se non si vogliono disertare i pranzi e le cene di fine anno? Ce lo dicono i 70 esperti tra nutrizionisti, dietologi e medici generici che sono stati interpellati per lo studio realizzato da In a Bottle che hanno redatto il seguente decalogo:
1) Fai sempre la prima colazione e mangia lentamente per dare il tempo ai nutrienti assorbiti di stimolare il centro nervoso della sazietà;
2) Osserva una dieta varia e equilibrata: variare l’alimentazione è importante per non far mancare all’organismo i principali nutrienti;
3) Non sottovalutare i rischi di un’alimentazione iper-calorica: un apporto di calorie superiore all’effettivo fabbisogno contribuisce all’aumento di peso, affaticando l’organismo.
4) Limita i dolci: spostare il panettone a colazione o merenda magari accompagnando con un bicchiere di latte o te per aumentare il senso di sazietà;
5) Preferisci l’acqua: è consigliabile limitare o evitare di assumere bevande caloriche dal momento che contribuiscono a spingere l’ago della bilancia;
6) Pratica attività fisica: una corretta alimentazione accompagnata da una sana attività fisica è il metodo migliore per tornare in forma all’indomani delle feste natalizie.
7) Mangia verdura: quando si prevede un pasto abbondante opta per contorni di verdure come antipasto per abbassare l’indice glicemico dei carboidrati che verranno assunti successivamente;
8) Scegli tisane ad effetto drenante o che aiuti a sentirsi sazi: la loro assunzione può aiutare a depurare e a opporsi alla voglia di mangiucchiare.
9) Riduci gli alcolici: “assaggia” il vino senza superare mezzo bicchiere per pasto.
10) Riduci i grassi: moderare la quantità di grassi e oli utilizzati per condire e preferire metodi di cottura leggeri e salutari, sono buone norme che è consigliabile osservare non solo per tornare in forma dopo le feste, ma anche durante tutto l’anno.
Buone Feste!

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18 dicembre 2015


Il vademecum per un Natale di benessere

A cura di Welly

Vorremmo tutti godercelo in santa pace, in salute e con l'opportunità di riposare o fare qualcosa di diverso dalla routine quotidiana. Ma il Natale, ammonisce l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, nasconde alcune insidie che è opportuno non sottovalutare, sia che lo si intenda trascorrere a casa, sia che si abbia in programma di affrontare viaggi in montagna o in paesi caldi. La presidente della WAidid (anche Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano) Prof.ssa Susanna Esposito raccomanda ai genitori, in questo periodo in cui le scuole sono chiuse e gli orari diventano più flessibili, di "prestare molta attenzione all’alimentazione dei propri figli, rispettando sempre i loro orari e abitudini e di prevenire eventuali raffreddori o episodi febbrili, avendo cura del loro abbigliamento soprattutto durante le passeggiate all’aria aperta o in montagna. In questo periodo, per esempio, è molto diffuso il virus respiratorio sinciziale, causa principale della bronchiolite, infezione virale acuta che colpisce in particolare le basse vie aeree dei bambini di età inferiore ai due anni, con maggior prevalenza nei primi 6 mesi di vita. Subito dopo Natale, poi, assisteremo al massimo picco dell’epidemia influenzale.”
L'Associazione ha stilato, in occasione delle vacanze natalizie, un vademecum composto da 15 consigli per prevenire i disagi più comuni cui si rischia di andare incontro nel periodo natalizio: 1) Il menù di Natale deve essere buono ma anche sano (ovvero evitare cibi troppo elaborati, limitando al contempo salame, insaccati, conserve di frutta e verdure fatte in casa che potrebbero provocare intossicazioni), 2) Nel preparare il cenone di Natale, adottare una serie di comportamenti corretti e prudenti (ovvero lavarsi bene le mani durante la preparazioni dei cibi, cuocere correttamente ed evitare contatti tra cibi crudi e cotti); 3) Fare attenzione alle uova crude e alle verdure non lavate (per tutte le eventuali intossicazioni che ne possono derivare); 4) Attenzione alle allergie e alle manifestazioni gastrointestinali che possono derivare dal consumo di pesce e molluschi crudi; 5) Non esagerare con panettoni e cioccolata, sempre per via di eventuali reazioni allergiche; 6) A fine cenone non consumare cibi avanzati se rimasti a temperatura ambiente per più di 2 ore; 7) Ridurre il tempo della TV e dei videogiochi e utilizzare invece il tempo libero per fare gite e passeggiate all’aria aperta; 8) Mantenere uno stile di vita sano e fare sport ma: 9) Non esagerare con lo sport se normalmente si conduce una vita sedentaria; 10) adottare regole di buon senso sull’abbigliamento dei bambini, senza coprirli troppo o scoprirli velocemente in condizioni di bel tempo; 11) nel caso in cui ci si rechi al mare in paesi caldi, portare creme solari specifiche ad altissima protezione ed emollienti per le labbra, cappelli, occhiali da sole, un kit di primo soccorso; 12) in caso di viaggi lunghi o itineranti, cercare di avere fasi di riposo, specialmente per i bambini affaticati dai primi mesi di scuola; 13) nel caso in cui si riceva in regalo un cane o un gatto, rispettare la corretta profilassi e l'igiene; 14) nei casi in cui il bambino abbia sintomi di infezioni respiratorie, evitare il contatto con altre persone, in particolare con malati cronici, con bambini molto piccoli o con anziani; 15) non somministrare, a se stessi o ad altri, antibiotici in presenza di infezioni virali; consultare prima il medico.
Buon Natale!

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11 dicembre 2015


Cresce la richiesta di medicina estetica

A cura di Welly

A conclusione dell'Aesthetic Medicine Practical International Congress che si è svolto a Milano qualche settimana fa, l''AMPIS, Società di Medicina Estetica Pratica, ha reso note le tendenze degli italiani rispetto ai trattamenti più richiesti, sia da parte delle donne che degli uomini. Apprendiamo innanzitutto che la domanda di trattamenti di medicina estetica è cresciuta nel 2015 del 10% rispetto all'anno precedente. E che la richiesta più ricorrente resta quella di interventi al viso, per entrambi i sessi. Le donne, in particolare, richiedono trattamenti volumizzanti o correttivi delle asimmetrie del volto. Filler dermici per labbra, zigomi, zona perioculare e angolo mandibolare conoscono una significativa crescita, soprattutto per le donne sotto i 30 anni; la novità al riguardo è rappresentata dalla rinoplastica medica, dove si registra un aumento della richiesta della tecnica del rinofiller, spesso in concomitanza con altri interventi correttivi. Segue la tossina botulinica, soprattutto per le rughe frontali e perioculari e poi ancora la bioristrutturazione del viso, mirata a correggere gli inestetismi che sono conseguenza dell'età ma anche di stili di vita scorretti. La tossina botulinica è sempre più richiesta anche dagli uomini per ridurre le rughe del volto mentre una nuova tendenza è rappresentata dalla richiesta di epilazione, da effettuarsi su spalle, schiena, addominali e anche mani; si conferma l'interesse per il miglioramento dell'adiposità addominale per la quale si ricorre alla mesoterapia, all'iniettivo o alle apparecchiature elettromedicali. Più in generale, se le donne prediligono la correzione dei volumi e la ridefinizione delle labbra, gli uomini avvertono invece l'esigenza di correggere le rughe intorno agli occhi. Gli esperti dell'AMPIS segnalano infine che gli interventi per i glutei, fino ad oggi di esclusiva pertinenza della chirurgia, possono ora essere affrontati anche dalla medicina estetica ricorrendo alla radiofrequenze o ad appositi filler. Sottolineando come i glutei hanno superato le gambe per preferenza da parte degli uomini italiani…

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04 dicembre 2015


Sesso e calcoli, l'accoppiata vincente

A cura di Welly

Tra le notizie di salute più "riprese" della settimana in Rete, c'è quella che riguarda il legame tra il sesso e i calcoli renali. E' stata recentemente pubblicata sulla rivista Urology, una ricerca effettuata da un pool di medici del Training and Research Hospital di Ankara che hanno voluto dimostrare come una attività sessuale regolare (3 volte alla settimana) consenta a chi soffre di calcolosi di espellere i calcoli in modo spontaneo e quindi indolore. La ricerca è stata effettuata prendendo in esame 90 uomini per quattro settimane, tutti sofferenti di calcoli uretali. Nell'arco di tale tempo alcuni di loro hanno avuto rapporti sessuali regolari e altri hanno assunto un farmaco alfa-litico contro l’ipertrofia prostatica mentre altri ancora fungevano da gruppo di controllo. Il risultato è stato che coloro che avevano fatto regolarmente sesso avevano espulso i calcoli nella misura dell'93,5% contro l'81% di coloro che aveva seguito la terapia farmacologica. Dalla Società Italiana di Andrologia, Giorgio Franco avanza l'ipotesi che il legame tra sesso e calcoli vada ricercato nel movimento meccanico compiuto dall'uomo unitamente all'azione miorilassante delle endorfine rilasciate durante l'orgasmo, fattori che dovrebbero predisporre naturalmente all'espulsione di piccoli calcoli, se posizionati nel tratto finale dell'uretere. Comunque sia, è evidente che quella del sesso potrebbe essere una terapia più economica di quella tradizionale, che sia farmacologica o chirurgica. Ma non costa nulla neppure seguire i consigli che i medici usano impartire di fronte alla calcolosi: camminare tanto e bere in quantità!

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27 novembre 2015


Più attenzione agli antidepressivi per i minori

A cura di Welly

Torno ad occuparmi di bambini, come pure la settimana scorsa e a pochi giorni di distanza dalla Giornata Mondiale dell'Infanzia dell'ONU che si è svolta il 20 novembre. Nell'occasione, infatti, il Ministero della Salute italiano ha aperto un tavolo tecnico accogliendo le sollecitazioni del Comitato "Giù le mani dai Bambini" che da alcuni anni porta avanti una campagna di farmacovigilanza pediatrica in Italia. Ma il tavolo tecnico voluto dal Ministro Lorenzin si è reso necessario anche a seguito dei casi riscontrati su bambini e adolescenti che hanno assunto antidepressivi e che hanno in seguito manifestato tendenze suicide. Sotto accusa vi è in particolare una molecola, la paroxetina, alla base di prodotti che si possono acquistare aggirando le indicazioni terapeutiche; il Parlamento Europeo ne ha già chiesto il ritiro dal commercio, ciò che non potrà accadere prima di altre accurate verifiche da parte dell'Agenzia Europea del Farmaco. Intanto, però, il British Medical Journey ha pubblicato una ricerca che dimostra come la paroxetina non sia più efficace del placebo ed anzi può comportare seri danni collaterali tra i quali, appunto, la tendenza al suicidio. Si annuncia una dura battaglia in merito, che vedrà da una parte le associazioni a difesa dell'infanzia (e le istituzioni, si spera), dall'altra una importante multinazionale farmaceutica, leader nel mondo nella produzione di psicofarmaci a base di paroxetina che rischia di compromettere un ampio fatturato a livello mondiale. Le associazioni a difesa dei diritti dei minori - con in testa la già citata Giù le mani dai bambini - hanno però accolto con favore l'iniziativa del Ministero della Salute di attivare un tavolo tecnico sul monitoraggio della somministrazione dei psicofarmaci in tenera età. Con l'augurio che ciò segni un primo passo su una seria riflessione sulla necessità di vigilare con più attenzione sull'uso adeguato e responsabile delle molecole psicoattive che vengono attualmente - e oggi purtroppo talvolta indiscriminatamente - utilizzate nel trattamento del disagio psichico durante l'età evolutiva.

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