Blog
17 aprile 2015


Oggi mi stampo il cibo

A cura di Welly

Ne esistono già diversi modelli e c'è chi giura che da qui a qualche anno invaderanno il mercato fino a diventare una presenza indispensabile nelle cucine degli italiani. Sono le stampanti 3D per il cibo o più correttamente "food printer", elettrodomestici in grado di preparare pietanze a partire dagli ingredienti desiderati. Funzionano così: l'utente sceglie una ricetta sul computer e prepara le materie prime richieste frullandole e poi inserendole in apposite capsule. A quel punto, con un semplice 'clic' la "stampante", a sua volta collegata al computer, preparerà la pietanza in tempi rapidissimi e nelle forme - anche le più inconsuete - che si desidera. Dai biscotti alla pasta, dalla pizza alle caramelle e ai cioccolatini, la novità tecnologica sembra non avere limiti in quanto ad alimenti da ottenere. E il bello è che le pietanze così preparate sono decisamente più gustose e sopratutto più sane di quanto non lo possano essere quelle surgelate e poi scaldate con il microonde o i piatti già pronti che contengono conservanti. Intervistato dal Corriere della sera Luciano Atzori, coordinatore della Commissione permanente di studio su igiene, sicurezza e qualità dell’Ordine dei Biologi, sostiene che "le stampanti per il cibo offrono alcuni vantaggi: evitano gli sprechi e riducono le scorte, perché gli alimenti vengono preparati solo quando necessari, in più consentono di venire meglio incontro a chi ha necessità specifiche e permettono di ottenere cibi sfiziosi anche in situazioni dove avere una cucina tradizionale è complicato, come a bordo di treni o aerei". Il sito di Panorama, invece, riporta le dichiarazioni di un ricercatore della South Bank University di Londra che lavora con le stampanti 3D applicate all'alimentazione e sostiene di utilizzarle per incoraggiare le persone a considerare altre fonti di proteine mentre Hod Lipson, direttore del laboratorio delle macchine creative della Cornell University dello stato di New York osserva come "Stampandoci la colazione al mattino, saremo in grado di decidere la quantità esatta di grassi, fibre e altri elementi che vogliamo assumere". Cuochi e aziende alimentari al momento non sembrano turbati dalla novità, anzi pensano di poter cogliere nuove opportunità. Ma sarà interessante anche capire come questi nuovi apparecchi - oggi ancora costosi e poco conosciuti, ma la loro futura diffusione sembra certa - potranno supplire, come sostengono alcuni, alla carenza di risorse alimentari attesa per i prossimi decenni.

thumb_337.jpg


10 aprile 2015


Alimentazione e guida: i consigli dell'ACI

A cura di Welly

Mettersi alla guida di un'automobile è un atto che richiede responsabilità per il bene di se stessi e degli altri. Che non si debba guidare quando si è bevuto un bicchiere di troppo è cosa risaputa e probabilmente in gran parte acquisita; lo è meno la conoscenza dei pericoli cui incorre l'automobilista che non rispetta anche alcune regole legate all'alimentazione che, se sbagliata, può essere causa di sonnolenza e dunque di incidenti ad alto rischio di mortalità. La sonnolenza alla guida, dicono le stime internazionali, sono alla base del 22% degli incidenti, il che vuol dire oltre 40.000 l'anno solo in Italia e quasi 240.000 nell'Unione Europea. L'Automobile Club Italia rivendica di aver lanciato più volte l'allarme sull'importanza di una corretta e sana alimentazione, con campagne di sensibilizzazione sui rischi del "colpo di sonno" che ultimamente l'hanno vista al fianco della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) e con i medici del TTI (Tavolo Tecnico Intersocietario Sonnolenza e Sicurezza nei pazienti OSAS). Recentemente, ho assistito ad un workshop sul tema promosso proprio dall'ACI nell'ambito dell'evento "Dieta Live" che si è svolto a Roma alla fine di marzo. Qui è stato lanciato un Decalogo della sicurezza al volante relativamente alle abitudini alimentari. Che inizia con il consiglio di partire "leggeri", ovvero se si parte di mattina consumare una colazione leggera e nutriente meglio se a base di carboidrati e se si parte di pomeriggio o di sera di evitare cibi grassi, fritture e piatti molto elaborati, così come è bene concedersi un "pisolino" prima di mettersi al volante. Segue la raccomandazione di evitare i pasti abbondanti anche durante il viaggio, prediligendo invece piccoli e frequenti spuntini per assicurarsi la giusta riserva di calorie. Gli spuntini, si legge al terzo punto del decalogo, dovrebbero essere costituiti da alimenti facilmente digeribili con prevalenza di carboidrati (e sono espressamente sconsigliati, ad esempio, lasagne e paste farcite, per la pesantezza dei loro condimenti). Se le proteine sono indispensabili per la nostra alimentazione, nel caso della guida - recita il quarto punto - bisognerà evitare pietanze troppo sostanziose, carni grasse e insaccati di maiale (ammessi invece le carni bianche, la bresaola, il prosciutto magro e il pesce). Al quinto punto si raccomanda di non cedere ai peccati di gola (brioche, dolci farciti con creme o mascarpone, panini conditi con troppe salse), al sesto di evitare di mangiare al volante, per non distrarsi. Immancabile una raccomandazione legata al consumo di alcool, che per l'ACI dovrebbe essere del tutto evitato poiché anche nei limiti imposti dalla legge (non più di 0,5 gr/l), esso può avere un effetto tale da indurre il conducente a sottovalutare i pericoli della strada. Bere, piuttosto, tanta acqua e senza ghiaccio (7° punto), poiché quest'ultimo può essere causa di congestioni. Al nono punto l'ACI consiglia di evitare le bevande che contengono troppi zuccheri, poiché al rapido innalzamento della glicemia seguirà sicuramente un calo glicemico che si traduce in stanchezza, riduzione dell'attenzione e sonnolenza. Infine: non eccedere con i caffè che aiutano sì la digestione e allontanano i rischi di colpo di sonno nel conducente ma se assunti in quantità elevate vanificano l'azione della caffeina e possono invece causare frequenze cardiache irregolari, stati d'ansia e irritabilità, alterando quindi l'equilibrio psico-fisico.

thumb_335.jpg


03 aprile 2015


Un bonsai contro l'Aids

A cura di Welly

Di Aids si parla sempre meno, dimenticando che ancora oggi in Italia ogni 2 ore una persona contrae il virus dell'HIV per un totale di 4000 persone tra le quali la maggior parte sono giovani o giovanissimi. Per questi ultimi, il problema è da sempre quello di educarli alla prevenzione, visto che le statistiche dicono che l'80% di loro dichiara di avere rapporti sessuali senza assumere nessun tipo di protezione e che il 25% crede che l'Hiv, se contratto, possa essere eliminato con le cure. Per questo seguono a svolgere un lavoro di informazione alcune associazioni come Anlaids, l'Associazione Nazionale per la Lotta contro l'Aids, attiva da trent'anni sul fronte del finanziamento degli studi e delle ricerche, sulla prevenzione e sulla difesa dei diritti dei malati. Per sensibilizzare sulla prevenzione ma anche per raccogliere fondi per sostenere le proprie attività, Anlaids ha promosso l'iniziativa "Un bonsai per Anlaids" che si svolgerà da oggi, venerdì 3 aprile, per tre giorni durante i quali i volontari dell'Associazione saranno presenti in 2200 postazioni in Italia tra piazze, supermercati e ospedali, dove i volontari offriranno al pubblico un bonsai, la pianta che è diventata il simbolo della lotta all'Aids; perché è una pianta che deve essere accudita quotidianamente così come deve essere quotidiano l'impegno per debellare la malattia e quotidiane le cure necessarie a coloro che l'hanno contratta. Sempre nei banchetti sarà disponibile materiale informativo sull'Aids e sull'associazione, oltre ad alcuni migliaia di preservativi con il marchio Coop, la catena che sostiene l'iniziativa. Per sapere dove si trova il banchetto più vicino da raggiungere, si può effettuare una ricerca sul sito www.anlaidsonlus.it, dove tra l'altro è anche disponibile gratuitamente un e-book che insegna come prendersi cura del proprio bonsai!

thumb_333.jpg


27 marzo 2015


Il suo bacio è come uno yogurt

A cura di Welly

La notizia circolava alcuni giorni fa su diversi siti Internet: i baci dei cani fanno bene. O almeno, è quanto si accingono a dimostrare alcuni ricercatori dell'Arizona University che per avvalorare la loro tesi si serviranno della collaborazione dei colleghi dell'Università della California e di San Diego. L'ipotesi sulla quale stanno lavorando è che la saliva dei cani contenga dei microbi che possono avere un effetto benefico sull'organismo dell'essere umano, agendo allo stesso modo di quei lattobacilli o bifidobatteri che sono alla base di alcuni yogurt. E' evidentemente qualcosa che va aldilà della pet therapy, per cui la vicinanza di un animale domestico può funzionare da coadiuvante in una terapia fisica o psicologica. Piuttosto, è una teoria vicina a quella già confermata da altri ricercatori anni fa per cui le difese immunitarie dei bambini risultano rafforzate dal contatto quotidiano con i cani, prevenendo infezioni respiratorie, asma ed allergie. Tornando allo studio dell'Arizona University, esso sarà effettuato su un campione di persone di età superiore ai 50 anni che non hanno avuto contatti con cani per almeno sei mesi e che per tre mesi condivideranno la propria vita con un cane ma nello stesso periodo saranno soggetti ad una dieta particolare ed eseguiranno regolarmente attività fisica. Alla fine di tale periodo verranno monitorati i batteri intestinali e la funzione immunitaria sia delle persone che dei cani. E se avranno avuto ragione i ricercatori, vedremo quali saranno le conseguenze sulle vendite degli yogurt!

thumb_331.jpg


20 marzo 2015


Tutti pazzi per l'eclissi

A cura di Welly

Sono trascorsi 16 anni dall'ultima eclisse di sole e la prossima avverrà solo tra 76 anni, nel 2081! Logico che ci sia molta curiosità ed eccitazione attorno all'eclisse che si verificherà stamattina, 20 marzo, e che sarà visibile anche dall'Italia (ma non come da altre zone del mondo, tipo le isole del Nord Atlantico). Con la luna molto vicina alla Terra, come in questo periodo, lo spettacolo della sua sovrapposizione al sole sarà certamente quantomai suggestiva e, se consideriamo solo il pubblico dei bambini, lo "share" è assicurato. Ma è opportuno assicurarsi di tutelare la propria vista, nel caso si voglia davvero assistere al fenomeno e se le condizioni atmosferiche lo permetteranno. Giungono puntuali, dunque, le raccomandazioni dei medici oculisti, soprattutto sull'assoluta inopportunità che l'eclissi possa essere osservata ad occhio nudo, magari per farsi un "selfie" con il fenomeno sullo sfondo. In un dispaccio Ansa, il Presidente della Società Oftalmologica Italiana Matteo Piovella ricorda come nel caso dell'eclisse 1999 sono stati registrati diversi casi di cecità provocati dall'osservazione diretta del sole che, ammonisce Piovella "è in grado di bruciare la macula cioè la parte centrale della retina deputata alla visione con conseguente perdita irreversibile della vista". Ciò non significa che si debba rinunciare del tutto ad una occasione così rara ed affascinante. Basta prendere le giuste precauzioni. Se proprio non si vuole fare a meno di osservare l'eclissi direttamente, non bastano gli occhiali da sole, più o meno scuri, ma bisognerà utilizzare filtri speciali e certificati (attenzione alle lenti in sospetto di contraffazione!); bene anche gli occhiali da saldatore che però devono essere classificati con valore 14 o superiore. Per essere davvero certi di non procurarsi danni alla vista, però, il sistema più consigliato è quello della visione indiretta. Per cui ci si potrà procurare un foglio di cartone non trasparente alla luce e praticarvi un buco del diametro di mezzo centimetro e, dopo essersi posizionati alle spalle del sole, fare in modo che la sua luce venga proiettata su un foglio bianco che dovrà essere tenuto a distanza di circa un metro dal foglio di cartone, con l'immagine che ne deriverà invertita rispetto a quella effettiva. Procedimento certamente macchinoso, non si può negare, ma magari anche divertente e istruttivo specialmente per i bambini. In attesa che per la prossima eclissi del 2081, la tecnologia avrà reso più semplice potersi godere un'eclisse come sole comanda!

thumb_329.jpg


Offerta del mese
Biochef Axis Cold!Il Meglio a Poco Prezzo!
Offerta del mese

 

BioChef Axis è il primo estrattore di succo orizzontale della marca australiana BioChef. La filosofia di questa casa produttrice consiste nell'offrire la più alta qualità al miglior prezzo.Robot da cucina: fa pasta (spaghetti e noodles), baguette, sorbetti, gelati, omogeneizzati, salse, latte vegetale, burro di frutta secca e molto altro!BioChef Axis Cold Press Juicer è un eccellente estrattore lento, masticatore orizzontale e robot da cucina.Tutte le parti mobili sono fatte in Tritan!

 

Vedi prodotto

Novità
Bio-mex Formato Maxii!!850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Novit del mese

 

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici.Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica!
Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2019 Vertical Booking S.r.l. - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

Vertical Booking S.r.l. - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato