Blog
02 gennaio 2015


Saldi e shopping: attenzione alla sindrome!

A cura di Welly

Cominciano i saldi, domani 3 gennaio, ed è opportuno tornare a parlare di shopping compulsivo o ossessivo,  che sembra riguardi ben 5 milioni di italiani,  ovvero l'8% della popolazione, in prevalenza donne. La sindrome (che si può approfondire con un articolo di benessere.com) è stata individuata e studiata dai neurologi già agli inizi del XX secolo, più recentemente approfondita dagli studiosi della Iowa University. Al riguardo, in questi giorni, ho ricevuto una comunicazione con le opinioni dello psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. Secondo lo psichiatra, all'origine del desiderio irrefrenabile di acquisto, che nel periodo dei saldi si manifesta più massicciamente a fronte dei prezzi ribassati, c'è un bisogno di gratificazione emotiva che serve a colmare un senso di vuoto:  "Il meccanismo che lega tutti noi allo shopping 'compulsivo' - sostiene Cucchi - "ovvero quello patologico, è la gratificazione emotiva di cui abbiamo bisogno costantemente, appagamento che può derivare anche da varie forme di coccole, fra cui il cibo, l'acquisto di un vestito o di un oggetto per cui sviluppiamo il desiderio che poi appunto soddisfiamo. La cosa in sé è fisiologica, normale, fino a che manteniamo la facoltà di scegliere. Quando le nostre giornate vengono scandite dall'acquisto come unica forma di gratificazione a quel punto è evidente il problema”. Da qui una serie di consigli per vivere in modo equilibrato l'imminente periodo dei saldi: "godersi i piccoli momenti", ovvero gratificarsi con piccole coccole in varie forme, "farsi una domanda e darsi una risposta", ovvero riflettere su ciò che ci pesa fare e individuare valide alternative, "piacersi", ovvero vivere le aspettative come opportunità e apprezzarci anche con i nostri difetti e infine "affrontare le paure", senza mentire a noi stessi e diventando così più forti.

thumb_307.jpg


26 dicembre 2014


Biosimilari in arrivo: bene o male?

A cura di Welly

Simili ma non identici. Lo sono i farmaci biosimilari, come già riconosciuto sia dall'EMA, l'Ente Regolatorio europeo che dall'AIFA, l'Agenzia del farmaco italiano: complessità molecolare e aspetti inerenti l'immunogenicità fanno sì che farmaci biologici originatori e farmaci biosimilari non siano automaticamente interscambiabili. Ma non è l'unico problema legato a quello che nasce come alternativa al farmaco autorizzato per uso clinico, con costi presumibilmente inferiori per il paziente (e quindi anche per il SSN). E per attirare l'attenzione su questi problemi, un gruppo di Associazioni dei pazienti hanno stilato un "Manifesto dei Diritti e dei Bisogni" che è stato presentato l'11 dicembre scorso a Roma, attraverso il quale  pongono domande sulla sicurezza ed efficacia dei trattamenti, sulla continuità terapeutica, sulla corretta informazione, sulla libertà prescrittiva del medico e sulla assenza di condizionamenti economici nella scelta della terapia più appropriata. Andiamo per ordine: il fatto che i due farmaci siano simili ma non identici solleva il problema di efficacia e sicurezza, tanto più che non esistono attualmente evidenze cliniche acclarate che legittimino il passaggio dal farmaco biologico originatore al suo biosimilare. Si richiede dunque che anche l'indicazione d'uso dei biosimilari siano supportate da studi controllati e metodologicamente rigorosi. Altro punto cruciale è la continuità terapeutica, ovvero la possibilità che un medico inizi la terapia di un paziente con un farmaco biologico cambiandola poi con un biosimilare, magari per motivi economici. Secondo Salvatore Leone, Direttore Generale di A.M.I.C.I., Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, "Occorre cautela nell’effettuare lo 'scambio' e la decisione può essere presa solo dal medico; è però indispensabile ottenere l’evidenza richiesta per poter concludere che tra i vari prodotti non sussistano differenze in termini di potenziale immunogenico ed è fondamentale garantire al medico la possibilità di praticare tutte le opzioni". Per quanto riguarda la corretta informazione, c'è da dire che il 41% dei pazienti non ha la minima idea di cosa sia un biosimilare, come pure sottolinea Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i diritti del malato (TDM) e Responsabile Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici di Cittadinanzattiva: "avvertiamo la necessità di incrementare l’attività di informazione per i pazienti: il medico prescrittore, per primo deve poter offrire le giuste informazioni, con qualche accortezza in più nel caso dei farmaci biologici e biosimilari. In secondo luogo, l’informazione e la conoscenza su questioni più generali possono essere veicolate dalle istituzioni regolatorie del farmaco che coinvolgono l’intera collettività". Qualche dubbio viene sollevato anche sull'effettivo risparmio cui condurrebbe l'utilizzo dei biosimilari, ove non è certo quale sarà la dimensione del mercato e ove l'arrivo nel tempo di nuovi farmaci innovativi potrebbe far spostare l'attenzione dei pazienti su questi ultimi.

thumb_304.jpg


19 dicembre 2014


Un Natale senza sprechi/2

A cura di Welly

La scorsa settimana ho accolto e riportato i suggerimenti di Assolatte su come ridurre o addirittura eliminare del tutto gli sprechi alimentari durante le festività. In particolare, ho descritto alcune regole relative alla spesa e alla conservazione degli alimenti in casa; oggi ci occupiamo invece della preparazione delle pietanze, del momento della tavola e su ciò che bisognerebbe fare dopo i pasti, non solo per limitare gli sprechi ma anche per prepararli efficacemente e in sicurezza. Gli esperti dicono che, prima di cucinare, le mani devono essere lavate con acqua calda e sapone, poi asciugate con cura così come devono essere perfettamente puliti gli utensili e le superfici della cucina. Suggeriscono di utilizzare taglieri, piatti e utensili diversi per ogni pietanza che viene preparata, che si tratti di alimenti da cucinare o già pronti come l'arrosto o il pane; gli stessi, dopo essere stati utilizzati, devono essere poi lavati con soluzioni sanificanti per disinfettarli prima di un nuovo utilizzo. È bene, durante la fase di preparazione di un pranzo o una cena, che gli animali domestici vengano tenuti a debita distanza per evitare il rischio che gli alimenti entrino in contatto con microrganismi patogeni. La fase di scongelamento delle carni e dei pesci andrebbe effettuata in frigorifero in vassoi coperti così come la marinatura (in questo caso, in contenitori coperti); se nella preparazione di una pietanza si vogliono utilizzare formaggi freschi (mozzarella, mascarpone, ricotta ecc.), è opportuno che essi vengano trasferiti dopo l'apertura della confezione in recipienti richiudibili di plastica o di vetro per evitare che perdano acqua e si secchino; soprattutto la mozzarella va lasciata immersa nel suo liquido fino al momento dell'uso. Perché un cibo si possa dire sicuro dal punto di vista alimentare, dovrà essere cotto in tutte le sue parti ad un temperatura di almeno 70-75°C, poi mantenuto caldo - a minimo a 60°C - anche prima di servirlo; quelli che non vengono consumati subito, invece, andrebbero raffreddati il prima possibile, magari suddividendoli in porzioni piccole e attendendo che si intiepidiscano prima di riporli in frigorifero. Al momento di mettersi a tavola, i cibi freddi andranno tolti dal frigorifero all'ultimo momento, a parte i formaggi che invece devono essere lasciati a temperatura ambiente per almeno mezz'ora prima di essere serviti, così che possano sprigionare profumo e sapore. I cibi cotti, invece, non devono mai essere lasciati a temperatura ambiente per oltre 2 ore dopo la cottura (1 ora se la temperatura esterna è particolarmente calda) e preferibilmente devono essere serviti subito. Ed eccoci infine al momento degli avanzi: mai e poi mai buttarli ma piuttosto imparare a conservarli per poterli riutilizzare! Meglio tagliare le pietanze avanzate in più porzioni, prima di riporli in frigorifero o nel congelatore, per poterle poi recuperare nella giusta quantità. I recipienti per la conservazione devono essere adatti per ogni alimento: vetro o ceramica per gli alimenti acidi o molto salati, pellicola trasparente per gli alimenti freschi e umidi, pellicola di alluminio per formaggi a pasta dura e semidura. Buon Natale e buon appetito!

thumb_302.jpg


12 dicembre 2014


Un Natale senza sprechi/1

A cura di Welly

Secondo il rapporto Waste Watchers 2014 sullo spreco domestico, le famiglie italiane buttano quantità di cibo, ogni settimana, pari a €6,50. Una somma destinata ad aumentare in alcuni periodi dell'anno come il Natale, ad esempio, quando si acquista di più, si consuma di più ma si spreca anche di più. Da quest'osservazione è partito l'ufficio stampa di Assolatte, l'associazione delle imprese italiane che operano nel comparto lattiero caseario, per fornire una sorta di vademecum contro lo spreco alimentare natalizio. Si comincia nel negozio, per il quale il primo consiglio è sempre quello di pianificare la spesa quanto più è possibile nei dettagli, per essere certi di acquistare quello che ci è veramente utile e tenere sotto controllo ciò che ci troviamo a spendere. Si raccomanda di servirsi in negozi ben forniti, convenienti ma anche puliti e ordinati, con gli alimenti esposti e conservati in modo corretto, quelli deperibili conservati in frigorifero e freddi al tatto, con i surgelati ben ghiacciati ma non coperti di brina, con le confezioni integre e senza rigonfiamenti o ammaccature. Le date di scadenza dei prodotti vanno sempre controllate, non solo per verificare che non siano già scaduti ma anche per decidere l'acquisto del prodotto in base a quando lo si intende consumare. Sempre in negozio, Assolatte consiglia di acquistare i cibi deperibili, freschi o surgelati, per ultimi: essi vanno quindi risposti in borse termiche e portati rapidamente a casa per mantenere quanto più è possibile la temperatura nella quale sono stati conservati prima di riporli nuovamente in frigorifero o nel congelatore. Nel caso degli alimenti freschi acquistati al taglio, è opportuno che essi vengano trasferiti in contenitori singoli richiudibili prima di riporli in frigorifero. I cibi crudi - in particolare le carni e il pesce - vanno separati da quelli cotti per evitare contaminazioni da parte di microorganismi. Le uova devono invece restare possibilmente nella loro confezione d'acquisto, sempre per evitare contatti con altri alimenti e per questo è anche importante che ogni alimento abbia il suo spazio nel frigorifero: frutta e verdura nell'apposito contenitore in basso per mantenere le caratteristiche organolettiche e nutrizionali, carne e pesce immediatamente sopra e protetti da involucri e contenitori mentre latte, creme, formaggi freschi e panna troveranno spazio nei ripiani più alti. Diverso il discorso dei formaggi a lunga stagionatura per i quali l'ideale sarebbe la conservazione in cantina o, al limite, nella zona meno fredda del frigorifero, dove la temperatura non superi i 6-7°C. La prossima settimana, vedremo quindi i consigli di Assolatte in cucina, a tavola, e dopo i pasti per ridurre al minimo gli spechi alimentari.

thumb_299.png


05 dicembre 2014


Fermiamo il bullismo con Telefono Azzurro

A cura di Welly

Torno volentieri, dopo due settimane, ad occuparmi di Telefono Azzurro in occasione di una nuova campagna lanciata dall'associazione "dalla parte dei bambini". Stavolta si parla di bullismo, fenomeno che cresce in misura allarmante: i dati raccolti dall'associazione insieme a Doxa Kids parla di un 35% di vittime di episodi di bullismo tra un campione di 1500 giovani italiani di età compresa dagli 11 ai 19 anni. In un caso su tre, inoltre, gli episodi di prevaricazione e intimidazione si sono verificati a scuola. Scuola a parte, il proliferare del bullismo è da connettere anche all'avvento di Internet e dei social media, il cosiddetto "cyber bullismo". Sempre secondo una ricerca effettuata in Italia da Telefono Azzurro e che ha coinvolto 5042 studenti tra i 12 e i 18 anni, il bullismo viene esercitato on line in una percentuale del 28,7%. In forme diverse che comprendono, ad esempio, la pubblicazione su Internet di immagini e video non autorizzate dai diretti interessati. Pratiche queste che, come abbiamo letto negli ultimi anni, possono anche sfociare in episodi drammatici. La campagna di Telefono Azzurro sul tema si chiama "Bullismo, fermiamolo adesso!" e può essere sostenuta fino al 21 dicembre inviando SMS solidali al 45596. I fondi raccolti serviranno poi a sostenere le iniziative di sensibilizzazione che su svolgeranno all'interno delle scuole e non solo, per insegnare il reciproco rispetto e tolleranza tra i ragazzi ma anche per far conoscere ulteriormente il servizio di Telefono Azzurro (il numero verde 1.96.96, i social, la chat su www.azzurro.it) attraverso il quale come sempre si può trovare pieno ascolto e sostegno.

thumb_296.jpg



Offerta del mese
Biochef Axis Cold!Il Meglio a Poco Prezzo!
Offerta del mese

 

BioChef Axis è il primo estrattore di succo orizzontale della marca australiana BioChef. La filosofia di questa casa produttrice consiste nell'offrire la più alta qualità al miglior prezzo.Robot da cucina: fa pasta (spaghetti e noodles), baguette, sorbetti, gelati, omogeneizzati, salse, latte vegetale, burro di frutta secca e molto altro!BioChef Axis Cold Press Juicer è un eccellente estrattore lento, masticatore orizzontale e robot da cucina.Tutte le parti mobili sono fatte in Tritan!

 

Vedi prodotto

Novità
Bio-mex Formato Maxii!!850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Novit del mese

 

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici.Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica!
Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2019 Vertical Booking S.r.l. - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

Vertical Booking S.r.l. - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato