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28 novembre 2014


Scoppia il caso del Vaccino Killer

A cura di Welly

Grande evidenza, sui giornali di oggi, della notizia che riguarda il blocco cautelativo di due lotti di vaccini contro l'influenza a seguito di tre decessi sospetti. Si tratta di tre persone anziane che si erano sottoposte al vaccino Fluad della Novartis, due in Sicilia e uno in Molise, dove è registrato anche un quarto caso di un uomo, attualmente ricoverato in gravi condizioni. Il nesso tra vaccino e decessi non è ancora stato provato (si trattava, peraltro, di persone già malate) ma l'AIFA, l'Agenzia Italiana del Farmaco, ha provveduto ugualmente (e prudentemente) a bloccare l'utilizzo delle due partite sospette (per la cronaca: la 142701 e la 143301), le quali sembra fossero nella disponibilità di ospedali e medici di famiglia e non delle farmacie. La stessa Agenzia invita quindi medici e pazienti che siano in possesso di una o più dosi del vaccino a verificare il numero del lotto sulla confezione: tra i due lotti sospetti, si tratta di quasi mezzo milione di dosi in circolazione. Tutto questo, proprio nel periodo in cui è in corso la campagna pubblica che invita alla vaccinazione per quelle categorie della popolazione più a rischio di influenza, a partire proprio dagli anziani. Ieri sera, ho ricevuto per posta elettronica una comunicazione da parte della Novartis, la multinazionale farmaceutica che produce il Fluad, che si affretta a rassicurare al riguardo: "La sicurezza dei pazienti è la nostra priorità e Novartis valuta tutte le segnalazioni di eventi avversi con la massima serietà e attenzione. Una revisione sui due lotti ha confermato la conformità con tutti gli standard produttivi e qualitativi. Novartis sta collaborando con le autorità sanitarie per rispondere in merito ai quesiti sollevati.". Ricordando infine che il profilo di sicurezza del vaccino è stato dimostrato da oltre 65 milioni di dose distribuite nel mondo dal 1997, a seguito del successo degli studi clinici condotti precedentemente su 70.000 pazienti.

(Dopo alcuni giorni nei quali gli allarmi al riguardo si erano moltiplicati, sono finalmente giunti i risultati delle analisi sui due lotti sospetti dei vaccini Fluad che hanno provato l'assoluta sicurezza del prodotto e la mancanza di nesso tra la sua somministrazione e i decessi che sono stati segnalati).

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21 novembre 2014


Una casetta di luce per Telefono Azzurro

A cura di Welly

Telefono Azzurro si fa "social" e offre ai suoi piccoli (e grandi) utenti la possibilità di interagire con il servizio non solo via telefono (al 19696) ma anche attraverso via Sms, via Whatsapp e via Skype. E per far conoscere la novità, oltre che per ribadire la sua presenza al fianco dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie in difficoltà promuove un'iniziativa per il fine settimana del 22 e 23 novembre. Sabato e domenica, in oltre 1000 piazze italiane, i volontari di Telefono Azzurro saranno presenti con i loro banchetti informativi e raccoglieranno le donazioni (minimo €9) che servono a sostenere l'associazione e le sue attività. L'iniziativa di chiama "Accendi l'Azzurro" e ha per simbolo delle "casette di luce" a rappresentare i concetti del calore, della vicinanza, della sicurezza, della cura e della protezione. Nella foto che vedete la "casetta di luce" è tra le mani del regista ed attore Sergio Castellitto, testimonial dell'iniziativa anche in nome della particolare sensibilità verso il mondo dell'infanzia che ha espresso nel suo lavoro. Sono più di 27 anni che Telefono Azzurro è presente con il suo servizio a disposizione di chi vuole rompere il muro del silenzio rispetto a disagi, difficoltà, abusi ma anche situazioni di bullismo, pedofilia e adescamento on line; qualsiasi sia il problema, gli operatori di Telefono Azzurro sono pronti ad offrire conforto e in qualche caso anche intervenire a soluzione del problema. Proseguire a sostenere Telefono Azzurro è importante: l'elenco delle piazze che ospitano “Accendi l’Azzurro” è disponibile sul sito www.azzurro.it o si può conoscere telefonando all'80..090.335.

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14 novembre 2014


Uno yogurt per prevenire il diabete

A cura di Welly

Consumare regolarmente yogurt in abbinamento con una dieta sana e bilanciata non solo fa bene alla salute ma riduce anche i rischi di sviluppare il diabete di tipo 2. È quanto è emerso dal recente III Congresso Mondiale di Nutrizione per la Salute Pubblica durante il quale sono stati resi noti i risultati di due studi pubblicati pochi mesi fa, entrambi a dimostrazione dei benefici del prodotto caseario. Uno dei due studi è iniziato ben 17 anni fa, e da allora sono state monitorate 6.500 persone, rilevando come coloro che avevo consumato yogurt in quantità di tre o più porzioni alla settimana ha accumulato il 50% di peso in meno rispetto a chi ne aveva consumato uno o non ne aveva consumato affatto, mostrando anche un giro vita inferiore di circa il 20% in meno. Il secondo studio, invece, ha rilevato che coloro che hanno consumato mediamente uno yogurt al giorno ha ridotto del 10% la possibilità di trovarsi sovrappeso o in condizioni di obesità.
Il dato da rimarcare, tuttavia, è quello della correlazione tra il consumo di yogurt e la possibilità di ridurre i rischi di ammalarsi di diabete, evidenziato da diversi studi l'ultimo dei quali, proveniente dall'Università di Cambridge, documenta una riduzione nello sviluppo del diabete in una percentuale del 28% tra coloro che hanno consumato 4 o 5 vasetti di yogurt (corrispondenti a 120 grammi) alla settimana. Infine: gli esperti concordano sul fatto che i giovani che mangiano regolarmente gli yogurt riducono le possibilità di sviluppare malattie cardiache.
Bene gli yogurt quindi, ma possibilmente non yogurt qualsiasi: meglio quelli a basso contenuto di grassi e alto contenuto proteico, quelli arricchiti con probiotici e quelli ricavati dal latte con aggiunta di vitamina D.

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07 novembre 2014


Prevenire con il vaccino si deve

A cura di Welly

Con una certa regolarità, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ricorda l'importanza delle vaccinazioni a fronte di un movimento trasversale che ne contrasta l'utilizzo, trovando un certo credito sui social network e sulla Rete in generale. Un movimento che qualche effetto deve averlo provocato, dal momento che se pure l'88% dei genitori italiani ha sottoposto i propri figli alle vaccinazioni obbligatorie (dati Censis), solo il 48% ha invece proseguito anche con quelle raccomandate e comunque rimborsate dal SSN; e dire che queste vaccinazioni servono a prevenire malattie gravi come meningite, il cancro da papilloma virus o la polmonite da pneumococco. . “Alcune infezioni, come morbillo, varicella e rosolia – afferma il Dott. Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e componente SIPPS - vengono ancora ritenute prive di rischi. Anzi, si è convinti che il bambino debba contrarle per sviluppare gli anticorpi, senza considerare le complicanze talvolta mortali." E ricorda come in Italia non si sono più verificati casi di poliomenite dal 1982 proprio per il successo che la campagna vaccinale ha avuto nel nostro paese. Il Prof. Gianni Bona e la Dott.ssa Luciana Nicolosi aggiungono: “La vaccinazione è un atto di responsabilità sociale: se la copertura della popolazione arriva a superare il 95%, anche i non vaccinati possono essere considerati protetti”. “Inoltre – secondo la Dott.ssa Caterina Rizzo, Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) - Istituto Superiore di Sanità - i vaccini si sono evoluti nel tempo, parallelamente al progresso tecnico-scientifico, e i preparati di oggi sono altamente sicuri: gli eventuali effetti indesiderati, messi sul piatto della bilancia, sono nettamente inferiori ai possibili rischi e alle conseguenze della malattia che si cerca di prevenire”.

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31 ottobre 2014


Un budino incantato per Halloween

A cura di Welly

Oggi è Halloween, per chi non lo sapesse. Una festa che pare discendere da un antico rituale celtico che si è poi ben radicata in alcuni paesi anglosassoni, con gli Stati Uniti in testa. In quanto tradizione a noi estranea, non lo si è mai festeggiato in Italia almeno fin quando la popolarità della festa è diventata tale da colpire anche la fantasia dei nostri bambini. Con il relativo business che ne è nato a base di maschere, trucchi, vestiti, dolciumi e, naturalmente, le zucche che di Halloween sono il simbolo. Nell'occasione mi invia un comunicato stampa Assolatte, l'Associazione Italiana Lattiero Casearia per segnalarmi che la zucca ben si sposa con i prodotti caseari, appunto, come yogurt, mascarpone, panna e formaggi. E propone alcune ricette a base di tali prodotti e in tema con la festa. Ne ho scelte due e ve le propongo qui, altre potete trovarle sul sito di assolatte.

Budino incantato  
Pelare 20 g di scalogno, affettarlo sottilmente e farlo imbiondire in una casseruola con 20 g di burro. Aggiungere 200 g di zucca pulita, pelata, privata di semi e tagliata a fette sottili. Bagnare con 100 ml di acqua e 100 ml di latte. Cuocere per 30 minuti e frullare. Aggiungere 1 uovo e amalgamare a bassa velocità. Aggiustare di sale e pepe. Dividere il tutto in 4 piccole fondine di porcellana, coprire con pellicola e cuocere a vapore per 12 minuti finché il tutto sarà rassodato.
Tenere al caldo. Amalgamare con il frullatore 100 g di Casatella Trevigiana e 3 amaretti a 70°C per circa 10 minuti. Servire le fondine con un cucchiaio di Casatella Trevigiana e 12 semi di zucca tostati a secco in padella, il tutto cosparso di “polvere” di radicchio rosso e speck.

Scherzetti di elfo  
Mettere in una padella 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva e rosolarvi 80 g di porro tritato, poi unire qualche foglia di salvia e 350 g di zucca scottata a cubetti, quindi far rosolare lentamente. Aggiustare di sale e pepe. Lavorare 300 g di robiola, aggiungere un poco di pepe e incorporare 50 g di panna pastorizzata e i cubetti di zucca dopo aver eliminato la salvia. Cuocere 320 g di conchiglioni in acqua salata e scolarla molto al dente. Fermare la cottura in acqua e ghiaccio e scolarla nuovamente. Condire con il composto di robiola e zucca e servire.

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