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25 settembre 2013

A Chicago visita il quartiere dei murales di Pilsen

A cura di Dott.ssa Francesca Di Pietro

Se si dovesse fare una domanda ad un passeggero sul volo per Chicago su che cosa pensa di trovare una volta arrivato a destinazione, la sua risposta includerebbe di sicuro architettura e arte moderna.

Chicago è sicuramente conosciuta in tutto il mondo per il Bean, l’enorme fagiolo metallico al centro del Millennium park, continue opere d’arte a cielo aperto, un auditorium con un’acustica sensazionale al centro del parco dove, se si ha l’opportunità di visitarlo d’estate, si possono ascoltare concerti di qualità sopraffina. Anche nell’Art Institute of Chicago non smetterete mai di sorprendervi ed imparare, non solo dipinti contemporanei da togliere il fiato, ma anche installazioni del museo che rendono il tutto ancora più interessante.

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Questi mi sembrano buoni motivi per prendere un volo intercontinentale, ma se ne possono trovare anche altri.

Gli Stati Uniti sono un paese di emigrati, loro di natura non esistono, comunemente diamo per scontato che ci siano popolazioni discendenti dai nordeuropei, specialmente dagli inglesi, quando poi si identificano altre comunità li etichettiamo, a volte con valenza negativa.

Ma credo che uno degli aspetti affascinanti di Chicago sia proprio questo, la grande tradizione di emigrati. Anche noi italiani abbiamo scelto questa città decenni fa e l’abbiamo fatta diventare talmente familiare che abbiamo creato la pizza Chicago. Forse non tutti sanno che il piatto tipico di Chicago è la pizza, magari mangiata da Giordano’s o da Uno, un enorme disco di pasta con chili di mozzarella fusa, pomodoro e diversi tagli di carne adagiati sopra, una botta per il fegato ma, pare, una delizia per il palato.

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Ogni abitante della città ne va fiero e non mancherà occasione di chiedervi se l’avete già provata, o se siete fortunati come me, di invitarvi a provare la loro preferita! Allontanandosi dalla zona del Loop, procedendo verso Near West Side, potrete camminare ad occhi chiusi, trasportati solo dall’odore nell’aria. In direzione ovest c’è un susseguirti di quartieri di diverse etnie, Greektown, un piccolo agglomerato di ristoranti e panetterie tipiche, odore di origano, aglio, caglio dei formaggi; andando ancora più avanti verso Taylor Street diventerà sempre più intenso l’aroma del caffè, del pomodoro soffitto, siete arrivati a Little Italy, se non vi va di riempire il vostro stomaco con una pesantissima pizza di carne almeno potrete gustare un caffè espresso, servito al banco.

Ancora verso sud ovest si trova Pilsen, il quartiere messicano di Chicago.

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La bellezza di questo quartiere è come il Messico, va oltre il jalpeño, e l’odore di tortillas de maiz, il potere del Messico sono le sue ideologie, che trovano modalità nuove a seconda del paese dove si sviluppano. A Chicago hanno reso questo quartiere un museo a cielo aperto, ma direi anche un libro illustrato, ogni palazzo è tappezzato di murales giganti, a volte anche di più di 30 metri, che mostrano scene di vita quotidiana degli immigrati messicani negli Stati Uniti, che sottolineano i loro valori, i loro sogni, le speranze per le quali hanno lasciato le loro terre e anche le eventuali delusioni del sogno americano. Enormi Gulliver intrappolati nelle catene, così come i messicani sono intrappolati nei sistemi burocratici e nelle difficoltà di essere accettati in America; gli eroi della rivoluzione latina come José Merì, Guadalupe Reyes e Lalo Guerrero, bambine prese in braccio dalla folla.

E’ un misto tra contenuti sociali, religiosi e politici, non dimenticando la vera piaga che sta distruggendo uno delle più belle nazioni del mondo: la violenza, la guerra dei carteles.

E’ possibile anche fare una visita guidata tra i murales con la guida di José Guerrero, un famoso muralista messicano trasferito a Chicago da anni.

Nella vostra visita a Pilsen non perdetevi il National Museum of Mexican Art, ha la sede in un vecchio palazzetto dello sport, trasformato in un bellissimo spazio espositivo. Il museo ha l’obiettivo di raccontare e direi anche riassumere gli ultimi 1000 anni di storia e cultura messicana, se avete più tempo organizzano anche diversi eventi e laboratori creativi, ad ogni modo non dimenticate di assaporare un succo di frutta fresca e un vero piatto messicano; dove? dovunque abbia un buon odore!


  • Tema: Viaggi di benessere
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