ALIMENTAZIONE ANZIANI
ALIMENTAZIONE ANZIANI |
a cura del Dott. Cosimo Dentizzi |
Un'appropriata alimentazione è un ingrediente essenziale per conservare un buono
stato di salute in tutte le età, e specialmente in età avanzata.Negli anziani
infatti avvengono modificazioni fisiologiche, quali il rallentamento del metabolismo
basale e la diminuzione della muscolatura scheletrica, cambiamenti dello stile
di vita, come la ridotta attività fisica, che riducono il fabbisogno energetico,
ma che richiedono un giusto apporto di nutrienti.
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Oltre i 40 anni, l'occorrente di calorie e di proteine diminuisce gradualmente
di circa il 5 % ogni 10 anni sino ai 60 anni d'età; dai 60 ai 70 anni il calo
è del 10 %, e un'altra riduzione del 10 % avviene dopo i 70 anni. Ma il problema,
nell'anziano, non è tanto quello dell'apporto calorico, quanto quello di un regime alimentare equilibrato e completo nei principali nutrienti. La dieta ideale deve coprire in modo armonico ed equilibrato i fabbisogni nutrizionali
dell'anziano e, molto schematicamente, deve essere impostata assicurando l'apporto
calorico totale intorno alle 2.100 calorie e l'energia deve essere fornita dai
carboidrati per il 50 - 60 per cento, dalle proteine per il 12 - 14 per cento,
dai lipidi per il 30 - 35 per cento. |
I carboidrati sono contenuti prevalentemente nel pane, nella pasta, nelle patate
...
Le proteine sono presenti nelle carni, nel latte, nei legumi ecc ...
I lipidi o grassi si trovano, invece, negli oli, nel burro, nei formaggi, ecc
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E' essenziale, poi, l'apporto di acqua, vitamine e sali minerali. Gli anziani
sentono meno la sete e si astengono dal bere per paura di disturbi come l'incontinenza
urinaria o per timore dell'accumulo di liquidi che secondo un'idea sbagliata "fa
gonfiare".
E' necessario bere ogni giorno una buona quantità di acqua (almeno otto - dieci
bicchieri) per preservare la funzionalità renale, idratare la pelle, ammorbidire
le feci e così ridurre il rischio di stipsi. Una buona abitudine è bere due bicchieri
di acqua il mattino a digiuno. Oltre che con l'acqua, i liquidi s'introducono
con il consumo di succhi di frutta, caffelatte, tè, latte freddo o caldo, tisane.
Anche un bicchiere di vino durante o meglio alla fine del pasto va bene. Stimola
la secrezione di succhi gastrici, favorisce la digestione e dà un senso di benessere…purché
la quantità sia limitata (non più di mezzo litro il giorno). Da evitare sono invece
i superalcolici.
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I sali minerali, presenti nei formaggi, nelle carni, nelle uova ecc.., sono necessari
al corpo umano in quantità diverse tra loro. Nella dieta dell'anziano devono essere
assolutamente presenti il calcio ed il ferro.
Il latte intero, il formaggio, lo yogurt, il pesce ecc.. sono cibi ricchi di
calcio. Due tazze di latte intero al giorno coprono il 75% del fabbisogno giornaliero
di calcio e contribuiscono a mantenere la densità delle ossa prevenendo, così,
l'osteoporosi. Se si è intolleranti al latte sono in commercio prodotti trattati
in modo da essere facilmente digeribili. |
Le persone anziane sono a rischio di carenza di ferro. Si può evitarla aumentando
il consumo di legumi, radicchio verde e spinaci, uova, tonno in scatola, carne
rossa e petto di pollo.
Bisogna stare attenti, inoltre, ad introdurre cibi ricchi di fibra (cereali,
legumi, mele, ecc..). Questi alimenti, accompagnati da un'abbondante quantità
di liquidi, oltre a dare un senso di sazietà, contribuiscono a regolare l'intestino.
I pasti
Il consumo del fabbisogno nutrizionale giornaliero deve essere suddivisa in tre
pasti:
- Uno leggero al mattino, non limitato ad una tazza di caffè, ma accompagnato da
qualche biscotto. Se non c'è intolleranza, il latte è un ottimo alimento, ricco
di calorie, calcio, proteine e liquidi.
- Il pasto principale, il pranzo, costituito da pane e cereali, cibi ricchi di
proteine (carne, pesce, uova), verdura e frutta fresca ricca di vitamine. Grassi
in piccola quantità come condimento.
- Alla sera la cena deve essere leggera: un pasto abbondante rende la digestione
lenta e laboriosa e si concilia male con il sonno.
E' indicato, pure, fare due leggeri spuntini, uno a metà mattino e l'altro
a metà pomeriggio.
Oltre a combinare ed a distribuire con equilibrio gli alimenti tra loro, è essenziale
anche curare che le pietanze siano variate ogni giorno, approntate secondo i gusti
e le preferenze di chi le deve consumare e servite in modo da rendere la tavola
attraente.
Bisogna non perdere mai di vista che mangiare è più di una funzione biologica
e che il momento del pasto è un'occasione per assaporare i piaceri genuini e sani
del buon cibo. Per quanto possano essere semplici (il sapore di un pomodoro perfettamente
maturo, l'odore del pane fresco), hanno la facoltà di farci vivere in salute e
in allegria.
Vi sono, però, alcune condizioni che possono nuocere ad un'adeguata alimentazione
e al necessario equilibrio tra i vari elementi nutritivi.Una dentatura in disordine,
per esempio, o una protesi difettosa, unita ad una riduzione della salivazione,
possono rendere difficoltosa la masticazione, cosicché si è portati a rinunciare
ad alimenti che sono necessari. Come anche le ristrettezze economiche, che a volte
affliggono gli anziani, possono causare rinunce a cibi importanti (frutta, verdura,
carni).
Anche uno stato depressivo può causare malnutrizione.
Occorre, pertanto, per stabilire una dieta personale, prima valutare con cura
le condizioni fisiche, psicologiche, economiche ed ambientali e, soprattutto definirla
insieme all'anziano, pena il rischio di fallimento di qualsiasi consiglio o prescrizione
alimentare.
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