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DIETA ED EROS

    DIETA SAN VALENTINO

A cura di Barbara Asprea

In pochi giorni in Gran Bretagna le vendite di aglio sono aumentate del 35%: tutto merito della BBC che in un programma ha attribuito all’aglio crudo delle proprietà simili a quelle dei noti farmaci per il “potenziamento” della funzione sessuale maschile. In effetti, da sempre e in ogni parte del mondo, l’uomo ha sempre unito sia l’atto del mangiare che gli alimenti stessi con la sessualità, più o meno vissuta. Basti pensare alla prima tentazione della storia: la biblica Eva che tenta Adamo con una mela. Metafore come “mangiare di baci”, “nozze di miele”, “pelle di pesca” o “labbra carnose”, fanno parte di un linguaggio comune e confermano il rapporto profondo tra cibo ed eros.

A tavola, con equilibrio

Se la sera di San Valentino, oltre alla parte romantica si decide di non trascurare la sessualità, sarà utile limitare sia la quantità dei cibi che adottare dei piccoli accorgimenti riguardo alla qualità. Cene ricche di cibi grassi, fritture e quant’altro, annaffiate da molto vino, abbisognano poi di lunghi sforzi digestivi. In più facilitano la sonnolenza, lasciando poche energie per altre attività, pur se piacevoli. Attenzione quindi alla scelta dei ristoranti: meglio evitare quelli tipici regionali, che spesso offrono i piatti decisamente “robusti” della tradizione, preferire invece quelli vegetariani o di pesce, nei quali non mancano menu più digeribili. In ogni caso, al ristorante o in casa, un pasto basato su piatti cucinati con cura ma allo stesso tempo leggeri, non chiude la serata ma ne facilita la continuazione. Insomma, ancora una volta le scelte equilibrate a tavola sono le migliori. Ad esempio, una cenetta che preveda degli antipasti tipo paté vegetali e crudité (vegetali o frutti di mare), una leggera vellutata di verdure e un secondo a base di pesce o di piccoli e preziosi formaggi - sempre accompagnati da un rinfrescante contorno di verdure - soddisfa (ma non troppo) il palato senza appesantire. È noto da tempo che mangiare cibi gustosi rilasci in circolo sostanze benefiche per l’umore come le endorfine. Mangiare bene, in un contesto piacevole e in buona compagnia, senz’altro predispone maggiormente ai contatti umani di qualsiasi tipo.

I cibi che aiutano l’amore

Se mangiare bene fa bene all’amore, è possibile aumentare ulteriormente “l’efficacia” del pasto scegliendo determinati alimenti? Stiamo parlando dei cibi afrodisiaci, così chiamati per via di Afrodite, dea greca dell’amore e della bellezza. Già anticamente ad alcuni alimenti venivano attribuite proprietà in grado sia di stimolare il desiderio sessuale che di aiutare le performance maschili. Questi ultimi vengono considerati afrodisiaci per la loro azione biochimica: spesso si tratta di erbe o spezie contenenti sostanze che migliorano la circolazione sanguigna. Ecco spiegato il ruolo di melissa, prezzemolo, basilico, peperoncino, come “aiutanti” nell’amore. Ma non è detto che gli stessi cibi con proprietà stimolanti non vengano considerati afrodisiaci per analogia di forma o di funzione. È il caso del sedano, ad esempio, ortaggio dalle forme evocative messo sulla testiera del talamo nuziale per aumentare la fertilità. Oppure dell’ostrica – offerta in genere dall’uomo alla donna - che richiama l’organo femminile ma al contempo è ricca di calcio e zinco, minerali molto preziosi per l’ars amatoria. Anche gli odori possono dare delle suggestioni “erotiche”. Ancora prima della BBC, i Greci e i Romani consideravano l’aglio afrodisiaco perché una volta ben metabolizzato dall’organismo lasciava un leggero sentore che ricordava gli odori emanati dal corpo dopo l’attività sessuale. Certo, le analogie più immediate di alcuni cibi considerati afrodisiaci sono quelle che richiamano la funzione sessuale. Se è chiara l’analogia con i testicoli di toro, consumati oltre che in Spagna anche dalle nostre parti e consigliati agli adolescenti, certamente più delicata è quella con i fiori. La cucina floreale è considerata afrodisiaca poiché i fiori sono gli organi genitali delle piante. Allo stesso modo anche certi frutti, come la mela, il melograno o il kiwi, o i frutti degli ortaggi quali il cavolfiore o i broccoli hanno a che fare con la sessualità e la fecondità.

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Attenzione a questi cibi

Gli amanti dei dolci forse ci rimarranno male ma un menu elaborato con intenzioni romantiche è meglio che non si concluda con un dolce, specie se elaborato e sostanzioso poiché questo regala una sorta di appagamento. Anche il cioccolato, se da una parte contiene sostanze stimolanti dall’altra è considerato un sostitutivo della sessualità. Non c’è quindi da stupirsi se in più di una ricerca negli scorsi anni sia risultato che la maggioranza delle donne preferiva rinunciare al sesso piuttosto che al cioccolato. E in effetti alcune sostanze rilasciate in circolo dalla cioccolata sono le stesse degli innamorati.
Se quindi è consigliabile rimandare a dopo la fetta di Saint Honoré è anche meglio non esagerare con gli alcolici. In piccole dosi, uno – due bicchieri al massimo, il vino provoca una leggera alterazione dello stato di coscienza e dei freni inibitori. Se assunto in dosi maggiori l’effetto si rovescia e le prestazioni maschili precipitano. Lo champagne viene considerato la bevanda più afrodisiaca: certamente per il suo valore che ne fa un alimento di lusso e quindi consumato raramente, ma non solo. Le sue tante bollicine avrebbero la capacità di rendere più spumeggiante chi ne beve. Effetto del tutto contrario lo produrrebbe invece la birra, in quanto prodotta con il luppolo, una pianta anafrodisiaca: raccolta in primavera veniva un tempo utilizzata per placare i bollori maschili. Vengono considerati inibitori anche altri vegetali quali cetrioli, lattuga, melone e zucca. Attenzione infine a non esagerare con bevande eccitanti come tè o caffè: si rischia di diventare “troppo” nervosi.

Le piante di Eros

- Aglio e cipolla. Hanno proprietà fluidificanti e il loro odore, specie quello dell’aglio, ricorda quelle delle secrezioni femminili durante l’atto sessuale.
- Cacao. Contiene sostanze sia benefiche e stabilizzanti sull’umore (feniletilamina) che stimolanti (teobromina). Il suo uso quindi ha dei pro e dei contro. Secondo una leggenda il dio azteco Quetzalcoatl utilizzava il cacao per sostenersi durante i suoi convegni amorosi con centinaia di fanciulle.
- Chiodi di garofano. La sua azione di momentanea desensibilizzazione sembra aiuti la sessualità.
- Coriandolo. Alle donne vengono consigliati i semi seccati, dall’effetto euforizzante, lasciati in infusione oppure utilizzati in cucina. Da usare con moderazione, per evitare effetti opposti.
- Noce moscata. Usata con parsimonia, a questa spezia viene attribuita la proprietà di risvegliare o migliorare la libido.
- Prezzemolo, basilico, menta, rafano, sedano, zenzero. Grosso modo hanno tutti un’azione tonica e stimolano la circolazione. In più spesso le loro forme evocano gli organi sessuali.
- Peperoncino. Va usato in piccole dosi, si considera afrodisiaco sia perché contiene sostanze come la capsaicina dall’effetto leggermente desensibilizzante, sia per il “fuoco” che contiene.
- Verbena. Proprietà particolarmente stimolanti vengono attribuite alla verbena: c’è chi consiglia di profumare delicatamente con il suo olio essenziale lenzuola e federe.
- Rucola. I romani la consideravano afrodisiaca e la facevano crescere intorno alle statue falliche di Priapo, il dio della fertilità. È una verdura ricca di minerali, utili per l’attività sessuale e la circolazione.
- Salvia. Uno dei pochi afrodisiaci solamente femminili. Particolarmente adatta per le donne ipersensibili, ha un’azione sia antispastica che stimolante per il sistema nervoso. Per non disperdere i principi attivi, in cucina va utilizzata insieme a una sostanza grassa, come il burro o l’olio.
- Sedano. Ricco di minerali e vitamine. Ha un’azione benefica su sangue e pressione sanguigna e attività muscolare. La radice è tradizionalmente la sua parte considerata afrodisiaca.
- Tartufo. Come altri cibi molto costosi (caviale, ostriche, champagne, aragoste) è considerato uno stimolante sessuale perché associato alla ricchezza e al piacere. Anche in passato i cibi di lusso venivano considerati afrodisiaci: dopo la scoperta dell’America lo erano pomodori e patate, ai tempi costosissimi.
- Vaniglia. Il suo profumo particolare ha indirettamente un’azione di stimolante sessuale. In più sembra che la vaniglia combatta l'astenia sessuale, agendo sul sistema nervoso.
- Zafferano. Contiene delle sostanze ormonosimili che sarebbero in grado di innescare o aumentare il desiderio sessuale.

DIETA SAN VALENTINO


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