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La gravidanza si presenta come un evento biologico particolare durante il quale,
mai come in nessun altro periodo della vita, la salute di un individuo dipende
strettamente dalla salute di un altro. La nutrizione materna ha un ruolo fondamentale
sia sul corso, sia sull'esisto della gravidanza. Un buono stato di nutrizione
della madre ancor prima dell'inizio della gravidanza, nonché una corretta e adeguata
alimentazione prima e durante il periodo gestazionale, sono condizioni essenziali
per la prevenzione di una gran parte delle patologie neonatali.
La dieta adottata durante la gravidanza dovrebbe essere il più possibile equilibrata. È stato più volte documentato che l'insufficiente soddisfacimento delle esigenze nutrizionali della madre sono la causa di un basso peso alla nascita del bimbo, fattore questo che determina una più elevata morbosità e mortalità perinatale e una maggiore frequenza di malformazioni congenite. Un adeguato apporto nutrizionale durante la gravidanza è pertanto indispensabile ai fini di tutelare non solo la salute della madre, ma anche di prevenire gran parte delle probabili patologie del nascituro. Il vecchio "aforisma" di "mangiare per due" è stato da tempo superato; è più ragionevole dire che la donna in gravidanza non deve mangiare per due, ma deve mangiare due volte meglio. Esistono delle categorie di donne considerate a rischio nutrizionale durante la gravidanza:
Quando sia presente una di queste condizioni la donna in gravidanza dovrà essere valutata in maniera più approfondita dal punto di vista del suo stato nutrizionale.
La gestante durante la gravidanza subisce numerose modificazioni fisiologiche, la prima tra queste è l'aumento di peso (incremento ponderale), inoltre vi è l'incremento del dispendio energetico dovuto allo sviluppo del feto, della placenta e di alcuni organi materni (utero, seni etc.).
Incremento ponderale Uno dei parametri più indicativi dello stato nutrizionale di un soggetto è il peso corporeo (Body Mass Index, BMI) Il controllo del peso durante la gravidanza ha lo scopo di promuovere una nutrizione ottimale per madre e figlio. L'aumento ponderale consigliato in Europa e negli USA è compreso in un range tra i 10 e i 15 kg. Non esiste però un valore assoluto ottimale di incremento ponderale materno uguale per tutte le donne. Il peso deve essere calcolato sulla base dello stato nutrizionale materno pregravidico, prima della gravidanza.
Durante il primo trimestre, o comunque sino alla decima settimana, l'aumento di peso è generalmente di entità trascurabile, mentre nel secondo e terzo trimestre esso assume un andamento pressoché costante, pari in media a 350/400 g alla settimana. È importante sottolineare che le donne sottopeso all'inizio della gravidanza necessitano di quantità di energia superiori a quelli delle donne che iniziano la gravidanza in condizioni di peso ottimale o in sovrappeso. La classe di donne con peso nella norma presenta la minore incidenza di patologia ostetrica ed i migliori esiti della gravidanza. Ovviamente le classi più a rischio sono le estreme: quelle sottopeso che più facilmente possono andare incontro ad un ritardo di accrescimento intrauterino e quelle di peso molto elevato che possono sviluppare disordini quali ipertensione e diabete. Non esiste però un valore assoluto ottimale di incremento ponderale materno uguale per tutte le donne. Il peso deve essere calcolato sulla base dello stato nutrizionale materno pregravidico, prima della gravidanza. È importante sottolineare che le donne sottopeso all'inizio della gravidanza necessitano di quantità di energia superiori a quelli delle donne che iniziano la gravidanza in condizioni di peso ottimale o in sovrappeso.
Le donne con gravidanza gemellare dovrebbero avere un aumento di peso (in kg) desiderabile di 16-20,5 (750 g/sett nel 2° e 3° trimestre). Incremento del dispendio energetico e fabbisogni nutrizionali È noto che durante la gravidanza è richiesta una maggiore quantità di energia e che vi è un incremento del dispendio energetico totale dovuto alla crescita del feto, della placenta e dei tessuti materni (per rispondere alle necessità della madre e del feto). Parte di questo aumento è dovuto all'incremento del metabolismo basale che al termine della gravidanza è pari al 20% circa in più rispetto alle condizioni normali.
Alcuni consigli :
DIETA IN GRAVIDANZA
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