DIETA IN GRAVIDANZA
DIETA IN GRAVIDANZA |
A cura del
Dott.ssa Paola Genovese | La gravidanza si presenta come un evento biologico particolare durante il quale,
mai come in nessun altro periodo della vita, la salute di un individuo dipende
strettamente dalla salute di un altro. La nutrizione materna ha un ruolo fondamentale
sia sul corso, sia sull'esisto della gravidanza. Un buono stato di nutrizione
della madre ancor prima dell'inizio della gravidanza, nonché una corretta e adeguata
alimentazione prima e durante il periodo gestazionale, sono condizioni essenziali
per la prevenzione di una gran parte delle patologie neonatali.
La dieta adottata durante la gravidanza dovrebbe essere il più possibile equilibrata. È stato più volte documentato che l'insufficiente soddisfacimento delle esigenze
nutrizionali della madre sono la causa di un basso peso alla nascita del bimbo,
fattore questo che determina una più elevata morbosità e mortalità perinatale
e una maggiore frequenza di malformazioni congenite. Un adeguato apporto nutrizionale
durante la gravidanza è pertanto indispensabile ai fini di tutelare non solo la
salute della madre, ma anche di prevenire gran parte delle probabili patologie
del nascituro. Il vecchio "aforisma" di "mangiare per due" è stato da tempo superato; è più
ragionevole dire che la donna in gravidanza non deve mangiare per due, ma deve
mangiare due volte meglio. Esistono delle categorie di donne considerate a rischio nutrizionale durante
la gravidanza:
-
Donne che già normalmente utilizzano una dieta carente;
-
Donne con gravidanza multipla (più di un feto);
-
Donne fumatrici o che facciano uso di alcool o droghe;
-
Donne con intolleranza al lattosio;
-
Donne sottopeso o soprappeso al momento del concepimento o che acquistano un
insufficiente o un eccessivo peso durante la gravidanza;
-
Adolescenti;
-
Donne con scarse conoscenze nutrizionali o con risorse finanziarie inadeguate
ad alimentarsi correttamente.
Quando sia presente una di queste condizioni la donna in gravidanza dovrà essere
valutata in maniera più approfondita dal punto di vista del suo stato nutrizionale.
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| Gustave Klimt, particolare tratto da "La Speranza I", 1903. |
La gestante durante la gravidanza subisce numerose modificazioni fisiologiche,
la prima tra queste è l'aumento di peso (incremento ponderale), inoltre vi è l'incremento del dispendio energetico dovuto allo sviluppo del feto, della placenta e di alcuni organi materni (utero,
seni etc.).
Incremento ponderale
Uno dei parametri più indicativi dello stato nutrizionale di un soggetto è il
peso corporeo (Body Mass Index, BMI)
Il controllo del peso durante la gravidanza ha lo scopo di promuovere una nutrizione
ottimale per madre e figlio. L'aumento ponderale consigliato in Europa e negli USA è compreso in un range
tra i 10 e i 15 kg. Non esiste però un valore assoluto ottimale di incremento ponderale materno
uguale per tutte le donne. Il peso deve essere calcolato sulla base dello stato
nutrizionale materno pregravidico, prima della gravidanza.
Durante il primo trimestre, o comunque sino alla decima settimana, l'aumento
di peso è generalmente di entità trascurabile, mentre nel secondo e terzo trimestre
esso assume un andamento pressoché costante, pari in media a 350/400 g alla settimana.
È importante sottolineare che le donne sottopeso all'inizio della gravidanza
necessitano di quantità di energia superiori a quelli delle donne che iniziano
la gravidanza in condizioni di peso ottimale o in sovrappeso.
La classe
di donne con peso nella norma presenta la minore incidenza di patologia ostetrica
ed i migliori esiti della gravidanza. Ovviamente le classi più a rischio sono
le estreme: quelle sottopeso che più facilmente possono andare incontro ad un
ritardo di accrescimento intrauterino e quelle di peso molto elevato che possono
sviluppare disordini quali ipertensione e diabete. Non esiste però un valore assoluto
ottimale di incremento ponderale materno uguale per tutte le donne. Il peso deve
essere calcolato sulla base dello stato nutrizionale materno pregravidico, prima della gravidanza. È importante sottolineare che le donne sottopeso all'inizio della gravidanza
necessitano di quantità di energia superiori a quelli delle donne che iniziano
la gravidanza in condizioni di peso ottimale o in sovrappeso.
Le donne con gravidanza gemellare dovrebbero avere un aumento di peso (in kg)
desiderabile di 16-20,5 (750 g/sett nel 2° e 3° trimestre).
Incremento del dispendio energetico e fabbisogni nutrizionali
È noto che durante la gravidanza è richiesta una maggiore quantità di energia
e che vi è un incremento del dispendio energetico totale dovuto alla crescita
del feto, della placenta e dei tessuti materni (per rispondere alle necessità
della madre e del feto). Parte di questo aumento è dovuto all'incremento del metabolismo
basale che al termine della gravidanza è pari al 20% circa in più rispetto alle
condizioni normali.
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Aumento del fabbisogno proteico (dipende dalle esigenze della nuova costruzione materna e fetoplacentare) L'incremento
giornaliero di 6,0g al giorno rispetto alla dose giornaliera raccomandata. |
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Aumento dell'apporto di calcio (è importante per lo sviluppo scheletrico del nascituro che ha inizio nel terzo
trimestre di gestazione). È utile un apporto quotidiano di calcio pari a 1200mg
al giorno (+ 400mg rispetto ai normali fabbisogni) per tutta la durata della gravidanza. |
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Aumento dell'apporto quotidiano di fosforo : incremento pari a 1200mg al giorno (+ 400mg rispetto ai normali fabbisogni),
per il mantenimento di un buon equilibrio nel rapporto calcio/fosforo. |
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Aumento dell'apporto di acido folico : E' una delle vitamine più spesso carenti durante la gravidanza. Vi è un aumento
di acido folico + 200mcg al giorno allo scopo preventivo vs anemie, malattie congenite
come la spina bifida. Anche i fabbisogni di altri minerali e vitamine richiedono
durante la gestazione incrementi significativi. | |
Alcuni consigli :
-
fare pasti piccoli e frequenti (4-5); 
-
consumare quantità abbondanti di latte come tale o aggiunto ad altri alimenti,
per il suo prezioso contenuto di proteine ad elevato valore biologico e soprattutto
di calcio, fosforo, magnesio, vitamine A e D;
-
consumare quotidianamente alimenti con proteine ad elevato valore biologico,
quali carne, pesce, uova, formaggi. Nelle donne negative al Toxo Test è importante evitare il consumo di carni crude,
insaccati (es. proscitto crudo) verdura e frutta non correttamente lavate;
-
sostituire spesso la carne con il pesce (2-3 volte la settimana) per il suo contenuto
in acidi grassi polinsaturi, fosforo, iodio e per la maggiore digeribilità;
-
consumare abitualmente ortaggi e frutta fresca, succhi di frutta per l'apporto
di vitamine, minerali e fibra alimentare;
-
consumare cibi integrali in modo da combattere la stipsi che si manifesta frequentemente
in questo periodo;
-
evitare cibi che generano gonfiore addominale e meteorismo;
-
evitare superalcolici, aperitivi, vini liquorosi e ridurre al minimo il consumo
di vino e birra;
-
limitare il consumo di caffè, tè e bevande come la coca-cola in quanto contengono
caffeina;
-
non eccedere nel consumo di alimenti dolci al fine di contenere l'aumento ponderale
nei valori ritenuti desiderabili;
-
preferire cibi poco elaborati, facilmente digeribili e limitare le fritture e
gli alimenti molto salati;
-
l'uso del sale dovrebbe essere ridotto per non accentuare la ritenzione idrica
e per un miglior controllo pressorio.
DIETA IN GRAVIDANZA
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