DIETA MACO |
A cura della Dott.ssa Elisabetta Macorsini |
MANGIARE, ALIMENTARSI CON OBIETTIVI | Com’è possibile che una persona in sovrappeso da anni riesca a seguire un corretto
regime alimentare, arrivare al “peso forma” e mantenere nel tempo il peso raggiunto?
Insegnando al paziente ad amarsi attraverso il cibo, ed amare il cibo perché
fonte del suo benessere.
In questi anni la parola benessere è stata molto inflazionata. Intendiamo “benessere”
come un benessere olistico–globale. La persona che sta bene, sta bene sia fisiologicamente
e quindi fisicamente, che interiormente e quindi “psicologicamente”. Questo è
il successo di un corretto percorso di educazione nutrizionale ed il metodo da
seguire consiste nel coinvolgere il paziente a 360°C.
E quindi sarà determinante dare dei puntuali “consigli nutrizionali” tenendo
conto dei gusti del paziente, degli orari lavorativi e non dimenticando mai “il
cuoco di casa”…
È importante parlare a lungo col paziente per capire il suo quotidiano e quindi
poter “confezionare su misura la sua dieta” che, come accade per gli abiti fatti
su misura, verrà eventualmente corretta e rivista nel corso dei controlli che
seguiranno e che saranno anche l’occasione per riflettere sugli alimenti prescelti.
Infatti ogni condizione fisiologica dipende o per lo meno è influenzata da ciò
che mangiamo.
Ulcera, anemia, diverticolite, cistite, candidosi e l’elenco potrebbe continuare
a lungo, possono trarre giovamento da una corretta alimentazione, mentre possono
peggiorare con la dieta sbagliata. Capire la natura del problema aiuta il paziente
ad responsabilizzarsi nella scelta degli alimenti non solo durante la dieta ma
anche e soprattutto dopo. Ogni programma nutrizionale dovrà inevitabilmente tener
conto anche dell’età del paziente. Con l’età diminuiscono i bisogni calorici ma
aumenta la necessità di curare l’introduzione di antiossidanti al fine non soltanto
di prevenire l’invecchiamento ma anche malattie più o meno gravi.
Il menù sarà di facile esecuzione e gradevole al palato.
- COLAZIONE con caffè tanto caro agli italiani e latte parzialmente scremato ed un dolce (torte a base di frutta e yogurt), seguita dal classico spuntino di frutta o verdura a scelta.
- A PRANZO un primo con verdure.
- La sera una CENA a base di proteine.
Importante un corretto apporto vitaminico e quindi il quotidiano appuntamento
con 3 porzioni di frutta ed almeno due di verdura . Ogni porzione avrà i colori della salute, privilegiando le varietà di colore giallo-arancio (ricche di vitamina A), quelle di colore verde (ricchi di vitamina C), le crocifere (cavolo, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, broccoli e rucola) e non dimentichiamo
le gigliacee (aglio e cipolla);
consumare sempre una quota di vegetali crudi per garantire l’integrità del prodotto e dei suoi contenuti in vitamine, minerali,
antiossidanti ed anticancerogeni; favorire la stagionalità dei prodotti e preferire
le produzioni locali. In questo modo si riduce l’intervallo che intercorre fra
raccolta del prodotto e consumo.
Per nostra fortuna questo programma alimentare permette molto semplicemente di
mantenersi in salute in modo semplice senza allontanare la nostra attenzione dal
nostro benessere globale. Parallelamente integreremo la corretta alimentazione
con attività fisiche piacevoli al paziente: dalla camminata veloce, al nuoto.
Qualsiasi disciplina sportiva, purché svolta in modo costante e regolare aiuterà
il soggetto a conquistare la serenità e la tranquillità interiore necessarie per
seguire il programma alimentare. Contemporaneamente lo sport permetterà al paziente
di prendere contatto col proprio corpo e sentire e vedere i risultati del programma
alimentare.
MANGIARE, ALIMENTARSI CON OBIETTIVI |