La Dieta Tisanoreica è un protocollo per la riduzione ponderale; tale metodo si basa sull’attivazione
della chetogenesi, integrata dall’assunzione di speciali pietanze che tutelano la massa muscolare.
La durata della dieta varia da un minimo di 20 giorni ad un massimo di 40 giorni
e si effettua esclusivamente sotto controllo medico o del Centro Studi Tisanoreica.
Una volta terminata la dieta, seguendo un’alimentazione equilibrata associata
ad una adeguata attività fisica si manterrà il peso raggiunto e il benessere psicofisico
associato.
Perché non vale la pena perdere peso con una dieta ipocalorica bilanciata?
In base ai numerosi studi scientifici presenti in letteratura, l’organismo interpreta
la riduzione calorica come una sorta di “carestia” e per ottenere l’energia che
non gli viene più fornita utilizza la massa muscolare, riducendola e abbassando
così la quantità di energia necessaria per mantenere le funzioni vitali (metabolismo
basale). In altre parole, una dieta ipocalorica, riduce il metabolismo basale,
consumando non solo il grasso ma anche il muscolo, poiché è il tessuto muscolare
quello che determina il fabbisogno energetico a riposo. Pertanto il soggetto perde
peso nel periodo in cui segue questo tipo di alimentazione ma nel momento in cui
tornerà a mangiare liberamente – magari un po’ meno di prima, tenendo fede al
suo impegno – riprenderà parte del peso perso perché, in termini energetici, sarà
sfavorito.
Perché seguire una dieta chetogenica per perdere peso?
Si definisce dieta chetogenica quella dieta nella quale è temporaneamente sospesa
l’assunzione di ogni tipo di carboidrato. A fronte dell’eliminazione dei carboidrati,
sono invece mantenuti gli altri macronutrienti, giacché la dieta chetogenica inserita
nel metodo tisanoreica, è una dieta normoproteica e normolipidica.
L’organismo, oltre a soddisfare la richiesta energetica deve provvedere a quella
che si definisce necessità glucidica, in quanto alcuni tessuti funzionano esclusivamente
“a glucosio”. Per far ciò, dopo aver esaurito il glicogeno (scorta di glucosio) si attiva una delle seguenti vie metaboliche:
1 - la neoglucogenesi, cioè la formazione di glucosio a partire dalle proteine (della massa muscolare)
2 - la chetogenesi, cioè la formazione di corpi chetonici (utilizzati dall’organismo come glucosio)
a partire dai grassi di deposito
Le differenze tra una dieta chetogenica e una dieta ipocalorica bilanciata sono:
1 – il tempo con il quale avviene la riduzione ponderale
2 – l’entità della riduzione ponderale
3 – la qualità della riduzione ponderale
Risulta evidente che se per soddisfare la necessità glucidica utilizzo il tessuto
adiposo (chetogenesi) anziché il tessuto muscolare (neoglucogenesi), il peso perso sarà riconducibile alla massa grassa mentre la massa muscolare
rimarrà pressoché inalterata.
Risulta altresì evidente che sarà un dimagrimento esteticamente soddisfacente
e relativamente semplice da mantenere.
Il Metodo Tisanoreica – lo studio
Quanto esposto risulta scientificamente dimostrato giacché il metodo Tisanoreica
è stato testato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli
Studi di Padova, attraverso un confronto con altre diete tradizionali come la
dieta mediterranea e la dieta a zona. Lo studio, effettuato nel 2005, è durato
40 giorni ed ha coinvolto 30 soggetti, maschi e femmine divisi random in 3 gruppi,
omogenei per caratteristiche. Il primo, evidente, dato emerso è stato il drop
out (abbandono): 50% i soggetti hanno abbandonato la dieta mediterranea, 40% i
soggetti hanno abbandonato la dieta a zona e soltanto 20% hanno abbandonato la
dieta Tisanoreica. Tra gli esami effettuati per valutare gli effetti della dieta
sulla salute, sono stati eseguiti quelli del sangue, delle urine e l’esame della
composizione corporea. I risultati dell’ematochimica per valutare la funzione
epatica e renale hanno rivelato, nel caso della Tisanoreica, che la variazione
dei rispettivi indicatori di funzionalità non è significativa dal punto di vista
statistico; in altre parole la dieta Tisanoreica non affatica né fegato né reni.
Durante lo studio è stata valutata anche la composizione corporea dei soggetti
coinvolti: il protocollo Tisanoreica è stato quello che ha fatto perdere, in termini
percentuali più grasso, rispetto agli altri due protocolli. È stata, inoltre,
valutata la percentuale di massa muscolare, importante in quanto determinante
il metabolismo basale: anche qui la Tisanoreica ha fatto perdere meno muscolo
rispetto alle altre diete.

Durante lo studio è stato valutato anche il quoziente respiratorio (QR), parametro
che esprime quale substrato energetico utilizzano i muscoli per ricavare l’energia
necessaria:
- QR alto: i muscoli ricavano l’energia dai carboidrati
- QR basso: i muscoli ricavano l’energia dai grassi
Come si evince dalla tabella seguente, il protocollo tisanoreica ha abbassato
il quoziente respiratorio in modo maggiore rispetto agli altri protocolli di riduzione
ponderale; sarà dunque più semplice mantenere il peso raggiunto.

Il Metodo Tisanoreica – l’applicazione
Il metodo Tisanoreica, come detto, è un programma di dimagrimento scientificamente
testato da realizzare esclusivamente sotto controllo medico. Il metodo Tisanoreica
prevede un'alimentazione ipoglucidica, normolipidica e normoproteica, attuata
utilizzando integratori appositamente studiati denominati "Pietanze Tisanoreica"
e "Estratti Tisanoreica". Le pietanze Tisanoreica, da assumere insieme agli alimenti
consentiti, contengono mediamente 18 grammi di aminoacidi, essenziali e non, che
commercialmente parlando valgono 1 PAT (l’unità di misura per definire la quantità
di aminoacidi e fitoestratti contenuti in ciascuna Pietanza Tisanoreica con Attivatore).
Oltre agli amminoacidi è presente l’Attivatore Tisanoreica, costituito da un mix
di otto piante presenti nelle pietanze la cui funzione principale è aumentare
l’attività proteolitica, cioè facilitarne l’assorbimento, il che permette di realizzare
una chetogenica normoproteica, difficilmente attuabile altrimenti.
Basata sul processo della chetogenesi, la dieta presenta alcuni modesti effetti
collaterali che sono annulati dall’uso di estratti d’erbe. Gli estratti d’erbe
vengono ottenuti con il metodo della Decottopia, utilizzando solo acqua a diverse
temperature, così da estrarre il principio attivo della pianta senza impiegare
né alcool né conservanti. In ogni estratto sono presenti minimo 10 piante, la
cui raccolta avviene in terreni sottoposti a rotazione (ogni 2 mesi) per evitare
rischi di assuefazione. Gli estratti funzionali previsti dal protocollo sono quattro:
- L’estratto 02, depurativo, è fondamentale per l’attività epatica; essendo la
chetosi una via metabolica impegnativa, le piante contenute nell’estratto agevolano
il fegato nella sua attività di filtro e di produzione della bile.
- L’estratto 06, regolatore, è indicato soprattutto per quanto riguarda le donne
in quanto contiene delle piante che permettono di attenuare i sintomi vasomotori
dovuti alla menopausa e permettono di attenuare i dolori riconducibili alla sindrome
pre-mestruale.
- L’estratto 12 è un efficace diuretico con azione antiossidante.
- L’estratto 13, tonico, anticipa l’entrata in chetosi (considerando che per
ogni giorno di chetosi si possono perdere mediamente dai 3 ai 5 etti, se ne deduce
che anticipando la chetosi, sarà possibile ottenere a parità di tempo, risultati
migliori).
Il protocollo Tisanoreica prevede due fasi e ha una durata variabile,
compresa tra i 20 e i 40 giorni. Nella prima fase, fase intensiva, avviene l’esclusione totale dei carboidrati, sia semplici sia complessi. La
verdura verde, cotta o cruda, può essere assunta a volontà. Tra gli alimenti classici
si possono mangiare carne, pesce e uova, in media una volta al giorno. Gli altri
pasti sono a base di prodotti Tisanoreica, solitamente quattro al giorno.
Nella seconda fase, fase di stabilizzazione, le pietanze si riducono a due al giorno e si cominciano a reintrodurre i carboidrati
complessi – pane, pasta integrali o comunque a basso indice glicemico. In questa
fase vanno ancora evitate la frutta, le patate, le verdure colorate. Nella fase
di stabilizzazione, solitamente, non si perde peso ma è un importante periodo
di transizione che serve all’organismo per uscire dalla chetosi e prepararsi ad
una alimentazione equilibrata e bilanciata.
DIETA TISANOREICA |