Il termine di obesità è stato, secondo lo storico della medicina Pozzi, usato per la prima volta da
Columella nel 50 D.C. per indicare un aumento di peso generalizzato. Una serie
di ricerche, hanno evidenziato che, il sovrappeso e la obesità, erano fenomeni rari nei popoli primitivi, presso i quali venivano
considerati come segni di distinzione: “Essere tanto nutriti da diventare grassi”.
Attualmente per obesità si intende “L’eccessivo aumento di peso di una persona dovuta al grasso diffuso in ogni parte
del corpo”, per cui quando parliamo di obesità ci riferiamo all’aumento del grasso corporeo.
Nella diagnostica della obesità, si dovranno valutare le proporzioni della massa
grassa e della massa magra, oltre alla eventuale ritenzione di liquidi.
In omotossicologia, più che valutare in senso assoluto la percentuale di grasso
presente nell’organismo, si considera che, tanto il sovrappeso ed a maggior ragione
la obesità, sono patologie di “deposito”. L’organismo, infatti, è saturo di “tossine”
di vario tipo: alimentari, metaboliche e farmaci, che si depositano nel tessuto
connettivo. Il tessuto adiposo rappresenta, secondo questa concezione, non solo
il deposito dei grassi, ma anche il luogo ove si raccolgono le tossine liposolubili
che l’organismo non sa dove riporre.
La riflessione che ne scaturisce è che la prima cosa da fare, per ridurre il peso, è la riduzione del carico tossinico
e nello stesso momento “disintossicare” l’organismo, favorendo l’espulsione tossinica. Solo dopo questa azione si potrà avere il dimagrimento.
Il nostro organismo è un “sistema aperto”, cioè in continuo e diretto contatto
con il mondo circostante, esso prende energia e materia dall’esterno e cede prodotti
di rifiuto; se questo meccanismo si inceppa, i prodotti di scarto, ed in generale
i tossici, si accumulano nell’organismo, negli organi “meno importanti”, cioè
nel connettivo, salvaguardando così organi nobili come il tessuto nervoso e l’apparato
cardiovascolare.
La strategia terapeutica si dovrà articolare su alcuni punti fondamentali,
quali una corretta alimentazione, mediante una eliminazione di alimenti a cui
si è allergici o intolleranti, in quanto continuando a somministrare questi alimenti
l’organismo si auto-intossica; essi, inoltre, non sono utili dal punto di vista
nutrizionale.
Altrettanto importante è la correzione di altri stati di deposito, la incidenza
della stitichezza è infatti alta nei soggetti in sovrappeso ed obesi.
Accanto alla descritta corretta alimentazione, i pazienti in trattamento dietoterapico
potranno ricevere un notevole giovamento da una “personalizzata” terapia farmacologia
omotossicologica.
Questo tipo di terapia favorisce la mobilizzazione tossinica, tecnicamente si
parla di “drenaggio”, dal tessuto connettivo e nel contempo attiva gli organi,
quali per esempio cute o reni od intestino, per la espulsione del carico tossico
all’esterno dell’organismo.
Si tratta di mettere a punto un programma depurativo, particolarmente indicato non solo a chi ha qualche chilo di troppo ma anche
a coloro che, nonostante diete e sacrifici alimentari, non sono mai riusciti a
ottenere risultati soddisfacenti, concreti e duraturi.
Con l’omotossicologia si effettua una cura dolce con sostanze che derivano dal mondo animale, vegetale e minerale. I farmaci omotossicologici permettono di ristabilire l’equilibrio generale
dell’organismo attraverso diverse azioni. I rimedi possono essere scelti considerando
le ragioni che hanno fatto ingrassare e il tipo di sovrappeso.
I “rimedi antifame” si rivelano efficaci in caso di fame nervosa o quando, in
ogni caso, il rapporto con il cibo non è sereno. L’azione del farmaco omotossicologico aiuta a moderare l’ appetito eccessivo
in modo naturale e senza le conseguenze indesiderate dei farmaci anoressizzanti. Nello stesso
senso può agire la floriterapia, in quanto alcuni fiori di Bach possono essere utili negli attacchi di fame.
I principali farmaci antifame sono caratterizzati dal loro agire sui centri del
cervello che regolano la fame e la sazietà, facendo diminuire di conseguenza l’appetito.
Esistono diversi tipi di questi farmaci, alcuni con caratteristiche specifiche
tali da soddisfare svariate esigenze.
Antimonium crudum è il nome del farmaco che permette di controllare gli attacchi di fame, per quei
soggetti che sono preda di appetito straordinario.
I soggetti obesi od in sovrappeso, che presentano notevole voracità e che poi,
subito dopo, si pentono possono trovare un aiuto con la somministrazione quotidiana
di Anacardium Compositum.
Per i pazienti che soffrono di fame nervosa e che quindi presentano quotidianamente
questi disturbi alimentari, è indicata la prescrizione di Nux Vomica.
Sono tanti i pazienti che soffrono delle più diverse situazioni depressive e
che trovano gratificazioni nel cibo, in questi soggetti, per aiutare il tono dell’umore
e quindi frenare l’appetito, è indicato l’uso di Ignatia Homaccord.
Anti-Age Fam
Questo prodotto è composto da una serie di rimedi anti-fame con funzione sinergica:
- Hypothalamus suis serve a riequilibrare i centri ipotalamici di fame e sazietà;
- la Melatonina regola i ritmi circadiani;
- Aleurisma lugdunensis regola le distonie neurovegetative;
- Tilia e Ficus carica hanno azione sul tono dell'umore e sull'appetito;
- Nux vomica produce i suoi effetti a livello intestinale;
- Moschus modera l’iperfagia provocato da irritabilità nervosa e/o depressione;
- Triptophanum ha azione positiva sul tono dell'umore;
- la Dopamina consente una maggiore resistenza allo stress.
I “rimedi lipolitici”, sono efficaci nel ridurre l’adipe, permettono cioè lo smaltimento dei grassi
e quindi il dimagrimento. Agiscono sul metabolismo accelerandolo, mediante azione
diretta sulla tiroide, rendono più veloci i processi di assimilazione e trasformazione
degli alimenti, favoriscono l’uso, da parte dell’organismo, di zuccheri e grassi.
Il Fucus Compositum è uno stimolante della tiroide e permette, nei pazienti in cui è indicato, di
stimolare la tiroide per ottenere un efficace dimagrimento insieme ad una corretta
dieta.
L’Adeps suillus, estratto di grasso di maiale diluito e dinamizzato secondo le regole dell’omotossicologia,
è efficace per lo svuotamento dei cuscinetti adiposi a patto che si abolisca la
carne di maiale durante il periodo in cui si utilizza questo farmaco.
I “rimedi drenanti”, sono in grado di ridurre, efficacemente, le tossine e i liquidi in eccesso,
agendo sui gonfiori e favorendo il processo di lipolisi (il processo che brucia
i grassi); complessivamente favoriscono la circolazione ematica e linfatica.
Hamamelis e Limphomyosot ad esempio sono in grado di sostenere e stimolare rispettivamente il circolo
ematico e linfatico.
A questi principali rimedi, si possono aggiungere, come già accennato, altri
rimedi, i fiori di Bach.
Si indicano con il nome di “Rimedi floreali di Bach” la serie di 38 infusioni
naturali estratti dai fiori silvestri della regione del Galles, Inghilterra, le
cui proprietà curative furono scoperte dal medico gallese Edward Bach tra gli
anni 1926 e 1934.
I fiori di Bach agiscono sugli stati mentali negativi, provocati da squilibri
emozionali responsabili di malattia.
In particolare nella alimentazione i fiori di Bach possono essere utili per una
serie di problematiche.
Le crisi di fame, possono trovare giovamento, con Impatiens o Agrimony;
Un eccessivo desiderio di cibo, può essere placato con Cherry plum.
Se non si è capaci di seguire una dieta può essere utile Chicory.
Nella maggior parte dei casi per ottenere risultati apprezzabili è consigliabile
assumere sia i rimedi antifame, che quelli lipolitici oltre ai farmaci di drenaggio;
inoltre potrà essere utile assumere farmaci composti, contenenti combinazione
di più principi attivi. Se la cura è associata ad una dieta equilibrata, i risultati
possono essere notati già dopo una quindicina di giorni.
In ogni caso la terapia, in riferimento soprattutto al drenaggio, dovrà essere
proseguita per diverse settimane, in maniera tale da assicurare una profonda pulizia
del connettivo ed un miglioramento globale dello stato di salute oltre alla riduzione
di peso desiderata.
Bibliografia
- Compendium 6/2004, Ed. Guna.
- Pieve, A., Appunti di Dietologia e medicina estetica, Ed. Guna.
- Aggiornamenti di medicina integrata – anno x secondo semestre 2002, Ed. Omopiacenza.
- Grande dizionario Enciclopedico di Omeopatia e Bioterapia, Ed. Nuova Ipsa
- Pastorino, M. L., Introduzione ai rimedi floreali di Bach, Ed. Ipsa.
- Ceccarelli, M., La visita in medicina estetica, Ed. Trimograf.
FARMACI OMOTOSSICOLOGICI E OBESITÁ |