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"Il cibo è per tutti noi la miglior cura" il vecchio e caro Ippocrate è quanto
mai attuale! E' infatti quasi un paradosso ma in un epoca di benessere come la
nostra molte sono la persone malnutrite.
Le principali cause delle malattie nutrizionali sono essenzialmente tre:
- l'eccesso di cibo o ipernutrizione, che provoca obesità;
- la cattiva qualità del cibo, o deficienza dietetica qualitativa;
- l'insufficienza di cibo o insufficienza dietetica quantitativa che comporta uno
stato di denutrizione o iponutrizione.
Malnutrizione non significa perciò mangiare poco, significa invece uno stato patologico che si stabilisce quando non siano soddisfatte le esigenze
nutritive, qualitative e quantitative di un organismo nel tempo. In altre parole, si parla di malnutrizione quando l' organismo soffre della
deficienza di uno o più componenti essenziali della dieta alimentare: proteine,
determinati aminoacidi, alcuni acidi grassi essenziali, vitamine, sali minerali,
ma anche una deficienza d' acqua o di ossigeno può determinare condizioni simili
a quelle della malnutrizione.
I vari tipi di malnutrizione (calorica, proteica, lipidica, vitaminica, idrominerale)
si distinguono a loro volta in forme per difetto o per eccesso o da squilibrio.
Ad una forma di malnutrizione primaria (carenza o eccesso di un solo fattore), possono associarsi una o più malnutrizioni secondarie (carenze, eccessi o squilibri).
Malnutrizione primaria
I fattori che determinano le forme di malnutrizione primaria possono essere:
la disponibilità ambientale, il potere d'acquisto, i pregiudizi alimentari, l'uso
nell'alimentazione quotidiana di cibi raffinati o conservati e/o cucinati male.
Una causa fondamentale di malnutrizione primaria deve essere vista nelle cattive
abitudini alimentari con l'esclusione dalla dieta di alcuni elementi essenziali all'organismo o per
la loro riduzione a quantità inferiori al margine di sicurezza a causa di una
restrizione del regime dietetico a pochi alimenti preferiti. Ad esempio, in molti
paesi, una causa frequente di mal nutrizione riscontrata in bambini ed in donne
nel periodo della gestazione o dell'allattamento è l' insufficiente assunzione
del latte e dei suoi derivati (formaggio e latticini). In genere le deficienze
più comunemente riscontrate sono quelle dovute a carenza di calcio, di vitamina D, di vitamine del complesso B, di vitamina C, e di alcuni sali minerali quali ferro e iodio.
La patogenesi della malattia da deficienza può essere considerata uno sviluppo
continuo e progressivo che, se non interrotto, può avanzare fino a raggiungere
il quadro finale clinico che caratterizza la malattia specifica. Lo sviluppo inizia
con inadeguatezza nutrizionale: nel corpo le riserve degli elementi nutritivi,
qualora il rifornimento giornaliero sia inadeguato, si esauriscono.
Quando
la diminuzione dei vari elementi nutritivi ha raggiunto il punto critico, va ad
interferire con le normali reazioni biochimiche dell'organismo dando luogo ad
aumentata stanchezza, a funzioni abnormi gastro-intestinali ed altri disturbi
di varia natura.
Si può verificare un ritardo della crescita, una perdita di peso, un aumentata suscettibilità alle
infezioni, una ritardata convalescenza delle malattie, ed ancora anemie, depressioni,
oltre ad una minore capacità di apprendimento ed una aumentata frequenza e durata
delle malatti . Le cause della malnutrizione sono tante e molteplici come le loro manifestazioni
cliniche. L'importante è ricordare che i cibi che mangiamo oggi, diventano ciò
che saremo domani: tutto il cibo che assumiamo si trasforma nell'organismo in
sangue, ossa, cervello, muscoli oltre che in efficienza e stabilità emotiva. Dal
cibo, attraverso la digestione, ricaviamo: carboidrati, lipidi e proteine, gli elementi nutritivi che nell'organismo sviluppano energia e che permettono
la funzionalità e lo sviluppo dell'organismo.
Un'altra importante categoria di elementi nutritivi sono le vitamine. Esse devono essere assunte con l'alimentazione giornaliera in quanto l'organismo
non è in grado di sintetizzarle in quantità sufficiente al proprio fabbisogno.
La loro funzione è principalmente catalitica, ossia concorrono a formare sistemi
chimici che facilitano la reazioni metaboliche essenziali, contribuiscono alla
costruzione della struttura del corpo ed aiutano a regolare ogni processo metabolico.
La prima vitamina scoperta è stata la vitamina A, conosciuta anche come vitamina antixeroftalmica, vitamina della crescita e
vitamina antiinfettiva. Molte altre sono le vitamine necessarie alla vita ma una
in particolare è sulla bocca di tutti nel periodo invernale la vitamina C. Una assunzione regolare e giornaliera del quantitativo raccomandato può essere
ritenuta un fattore preventivo nei vari tipi di infezioni e raffreddori. Il fabbisogno
di acido ascorbico è in relazione alle differenti età e in momenti fisiologici
diversi. Ad esempio nei periodi di gestazione ed allattamento le necessità fisiologiche
aumentano così come nel periodo dell'accrescimento.
Diffusione della malnutrizione
Molti sono i fattori che contribuiscono ad una sana e corretta nutrizione ed
è perciò facile, soprattutto nei paesi più poveri, osservare alcune forme di malnutrizione.
In alcune regioni dell'Africa e dell'America centrale e meridionale è possibile
osservare bambini affetti dalla malattia conosciuta in Africa con il nome di Kwashiorkor
(bambino rosso) dovuta principalmente alla deficienza di proteine, hanno capelli
rossi o di colore paglia, presentano macchie, ispessimento della cute, edema,
anemia, disturbi gastro-intestinali.
Anche nel nostro Paese le statistiche indicano una elevata percentuale di malnutriti.
Numerosi sono i bambini ed i ragazzi anemici, obesi, con accrescimento statura-ponderale
diversi dalla norma. Molti gli adulti obesi, anemici, con turbe epatiche e fragilità
ossea. E' I 'obesità una forma favorente e disponente all'instaurarsi del diabete,
della ipertensione, della iperuricemia, dell'aterosclerosi, che a sua volta è
causa di infarto del miocardio o di trombosi cerebrale. Nei casi limite, ove una
alimentazione fosse composta esclusivamente da glicidi e da grassi e fosse carente
o mancante di apporto proteico, se prolungata nel tempo, non consentirebbe all'organismo
di sopravvivere e tale errata alimentazione sarebbe tanto più dannosa se ad essa
venissero assoggettati organismi in accrescimento o comunque in ripresa con molti
tessuti in costruzione o in ricostruzione. E ciò perché ogni squilibrio alimentare
sembra possa essere tollerato dall'organismo, ma lo è solo apparentemente, e solo
per un certo tempo. Successivamente e inesorabilmente si verificheranno molteplici
danni poiché noi siamo tutti costituiti, dal momento del nostro concepimento,
di quegli stessi elementi di cui sono composti i vari prodotti che la terra e
la natura ci offrono, se noi non assumiamo tali prodotti in modo equilibrato verremmo
ad andare contro ad un equilibrio già predisposto da millenni . Come naturale
conseguenza provocheremmo in noi stessi, per nostro volere, scompensi e squilibri
tali che, successivamente in un periodo di tempo più o meno lungo, ci condurranno
verso veri e propri mali con le conseguenze da tutti conosciute. Una dieta bene
equilibrata migliora I'accrescimento, aumenta la statura media e prolunga la durata
media della vita, ciò che e stato di mostrato in alcuni paesi quali gli U.S.A.,
ove la alimentazione è abbondante e, ove i discendenti degli immigrati da alcune
zone dell'Europa sono diventati in media più alti dei loro progenitori che erano
stati allevati in Paesi meno ricchi di risorse alimentari.
Aspetti della malnutrizione
La malnutrizione predispone il corpo alle infezioni e le infezioni creano le
condizioni di un cattivo stato nutrizionale deprimendo l'appetito, ed interferendo
con l'assorbimento dei principi nutritivi. Si verifica in tal modo una interrelazione sinergica tra infezione e malnutrizione le quali, agendo insieme, sono molto più dannose di quando agiscono da sole.
Tale interrelazione è ben evidente in quelle popolazioni dei paesi sottosviluppati
dove la malnutrizione e le infezioni sono predominanti. Le infezioni sono più
frequenti e dannose in quei bambini molto malnutriti che in quelli mediamente
malnutriti poiché i primi sono più vulnerabili alle costanti riesposizioni infettive
e sono meno resistenti alle stesse. Malattie diarroiche, infezioni dell'apparato
respiratorio superiore, e le comuni malattie dei bambini sono più gravi nei bambini
poveramente nutriti che in quelli nutriti in modo corretto. I bambini con diminuita
resistenza alle infezioni sono malati più frequentemente e, per loro, malattia,
significa diminuita partecipazione alla scuola, ai gruppi, e ciò concorre a diminuire
l'arricchimento delle loro esperienze personali.Le teorie di interrelazione tra
infezione e sottonutrizione sono numerose
- La più accettata indica che il corpo poveramente nutrito con alimenti proteici e vitaminici perde la sua
capacità di produrre gli anticorpi necessari a superare le infezioni. In modo particolare una carenza di vitamina A abbassa la barriera alle infezioni
batteriche, per l'indebolimento del tessuto epiteliale.
- Altro aspetto carenziale è dovuto a deficienza ferrica. Il ferro è l'elemento minerale essenziale alla vita entrando a far parte dei
sistemi respiratori quali emoglobina, mioglobina e citocromi.
- Altri studi indicano che anche la malnutrizione nella prima fase della vita limita in maniera irreversibile
la divisione cellulare del cervello e quindi la sua crescita, a meno che non venga provvisto sollecitamente ad una rialimentazione prima
della fine del periodo normale di divisione cellulare con quantità di alimenti
necessari e superiori al consueto. In questo caso, gli esperimenti condotti indicavano
un aumento del peso del cervello stesso in seguito ad aumento del numero delle
cellule. Il periodo critico durante il quale la divisione cellulare può essere
arrestata dalla malnutrizione nell'individuo è rappresentato dai primi sei mesi
di vita.
- Studi condotti sulle possibili relazioni esistenti tra la malnutrizione nei primi
periodi della vita ed il successivo sviluppo intellettivo indicano che il minore sviluppo intellettivo dei bambini sottoposti a malnutrizione proteica
solo dopo lo svezzamento sarebbe qualitativamente e quantitativamente diverso
da quello dei bambini nati da madri malnutrite dal punto di vista proteico. E gli stessi studi indicavano anche che i fenomeni del ritardo mentale nei
bambini malnutriti erano dovuti ad alterazione nel metabolismo particolarmente
della Istidina della e Fenilalanina.
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