La Melagrana non è altro che il frutto del Melograno, un arbusto chiamato Punica
Granatum che ha le sembianze di un cespuglio con foglie piccole e lunghe di colore
verde, che può raggiungere un’altezza di 4 metri. Le sue origini vanno ricercate
nel Nord Africa e nel Caucaso; oggi il melograno cresce spontaneamente nelle regioni
mediterranee dell'Asia e dell'Europa ed è largamente diffuso anche in Nord America.
I suoi fiori sono di colore rosso scarlatto e sono racchiusi in una specie di
guscio tondeggiante che presenta alcuni petali sulla sommità. Anche i semi sono
di colore rosso e “vantano” un succo dolce e dissetante, ricco di proprietà salutari.
Anticamente si pensava che il succo del melograno rappresentasse il sangue del
dio Dioniso, e sembra che la dea dell’amore, Afrodite, lo avesse piantato sulla
terra in suo onore. Fin dai tempi antichi la melagrana è stata considerata il
frutto della fertilità: in alcune popolazioni infatti, le spose lo utilizzavano
per predire il numero di figli che sarebbero nati e spesso venivano intrecciati
tra i capelli i rami del melograno, come augurio di fecondità; il simbolo di questo
frutto è quindi l’abbondanza. Inoltre, la fitoterapia e numerose recenti ricerchi,
attribuiscono al melograno numerose proprietà benefiche sia nelle radici (proprietà
antibatterica e antielmintica in grado di combattere la tenia), sia nel frutto
(sostanze polifenoliche che combattono le patologie vascolari). I polifenoli sono
infatti sostanze antiossidanti, contenute in numerosi alimenti, molto utili per
combattere le degenerazioni dell’apparato vascolare. Ulteriori studi hanno anche
evidenziato che la melagrana ha anche un effetto gastroprotettivo sullo stomaco.
La pianta del melograno, nel linguaggio floreale, grazie proprio al suo colore
rosso vivo, ha un grande effetto a livello ornamentale, specialmente gli esemplari
con rami e tronchi contorti; molti parchi e giardini ne sono pieni e spesso viene
sistemata con altre piante per realizzare siepi e composizioni floreali particolari.
Coltivazione Anche in Italia il melograno è abbastanza diffuso e coltivato, specialmente nelle
zone dove il clima è più mite, poiché teme l’umidità del terreno e dell’aria.
A seconda dei suoi frutti può essere considerato, agro-dolce o dolce e non sempre
i suoi frutti risultano commestibili. Le varietà maggiormente conosciute in Italia
sono: Dente di Cavallo, Neirana, Profeta Partanna, Selinunte, Ragana e Racalmuto,
varietà adatte ad essere consumate fresche. I suoi frutti maturano in autunno.
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Acquisto e conservazione Volendo acquistare un melograno, occorre accertarsi che sulla sua superficie
non ci siano macchie o spaccature in modo da evitare l’insorgenza di parassiti
o muffe. Il frutto è maturo al punto giusto, quando si presenta di colore rosso
vivo con sfumature gialle. L’importante è non acquistarlo acerbo perché è da tener
presente che il melograno matura esclusivamente sulla pianta. Se la melagrana
si presenta integra, può essere conservata, in luogo fresco e asciutto, per 7
o 10 giorni.
Utilizzo in cucina La melagrana è stata molto utilizzata nella cucina medievale e già allora i suoi
chicchi venivano usati nei per i ripieni e il suo gustoso succo veniva mischiato
alle salse e ai sughi. Allo stato attuale i semi della melagrana vengono usati
per “arricchire” le portate ed hanno principalmente uno scopo decorativo sia per
pietanze dolci, sia per quelle salate, mentre i suoi semi, passati al setaccio,
sono stati inseriti nella preparazione di piatti di ispirazione orientale. I suoi
frutti, specialmente in Italia, vengono utilizzati anche per preparare sciroppi,
succhi di frutta, marmellate, gelatine, sorbetti, gelati e delizie di pasticceria.
L’unico “neo” di questo frutto è rappresentato dal fatto che è risulta molto difficile
mondarlo e mangiarlo (la parte edibile è pari al 59%) e diventa quindi poco pratico
consumarlo soprattutto per i bambini e gli anziani.
Le numerose e benefiche proprietà del melograno La benefica proprietà antiossidante del succo della Melagrana, è paragonabile
soltanto al tè verde, grazie anche ad alcune analisi alle quali il frutto è stato sottoposto, che
hanno confermato questa tesi. I notevoli benefici sull’apparato cardiovascolare
e la prevenzione di patologie coronariche e arteriosclerosi, sono indiscutibili: tuttavia per goderne al massimo, occorre però unire al
consumo del succo di melagrana, anche uno stile di vita corretto e quindi adottare
un’alimentazione corretta, evitare la vita sedentaria e l’abuso di fumo e alcol.
Ma gli effetti benefici non sono tutti qui: una ricerca israeliana condotta da
Michael Aviram, biochimico presso Lipid Research Laboratory del Medical center
Rambam di Haifa, indica che questo frutto ha delle proprietà terapeutiche, e anche
antitumorali: il succo di melograno, secondo la ricerca, sembra essere addirittura
tossico nei confronti delle cellule tumorali. In particolar modo i benefici “anti
cancro”sono stati rilevati in numerosi casi di tumore al seno. Ma non solo: il melograno possiede anche l’acido ellagico (una sostanza riscontrata
anche nei lamponi, nelle fragole, nelle noci) che, secondo gli studiosi, provoca
la morte delle cellule “anomale”. Una nuova recente ricerca, ha evidenziato anche
il beneficio di questo frutto nel combattere i disturbi della menopausa, in particolare la depressione e la fragilità ossea.
Effetti antitumorali della melagrana Sono stati rilevati effetti antitumorali della melagrana sul tumore della mammella
poiché si è potuta riscontrare l’inibizione della proliferazione delle cellule
cancerogene del seno. Gli antiossidanti e i polifenoli contenuti nel succo di
questo benefico frutto, sono anche in grado di contrastare l’azione dei raggi
ultravioletti (UV), causa principale del cancro della pelle; l’effetto “scudo”
arriverebbe dalle antocianine e dai tannini di cui è ricco.
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La melagrana a protezione delle patologie cardiovascolari Come già accennato sopra, molti sono i benefici della melagrana per quanto riguarda
la salute cardiovascolare: il suo succo infatti, rallenta lo sviluppo dell’arteriosclerosi,
abbassa la pressione sanguigna sistolica e migliora il profilo lipidico, diminuendo
quindi i rischi delle patologie ad essi collegate. Gli antiossidanti “fenolici”
che troviamo concentrati nei frutti, hanno dimostrato un’importante azione preventiva
nelle malattie cardiovascolari, agendo positivamente sull’arteriosclerosi, responsabile
dell’80% delle morti tra i pazienti diabetici in America. Anche contro il morbo
di Alzheimer il succo della melagrana si è dimostrato benefico: un bicchiere al giorno regala
un effetto “barriera” e dimezza le proteine “killer”. Ulteriori nuove ricerche
americane hanno dimostrato l’efficace proprietà di questa pianta nel combattere
batteri, funghi e virus così come hanno sottolineato i positivi risultati ottenuti
dal succo di melagrana, rispetto all’artrite, poiché viene inibita la degradazione della cartilagine e viene preservata la
funzionalità e l’integrità dell’articolazione.
Valori nutrizionali e calorie della melagrana La melagrana è considerato un frutto “difficile” da mangiare; in realtà è piuttosto
ricco di calorie e carboidrati, ecco la tabella riassuntiva, relativa a 100 gr.
di prodotto:
calorie 63, grassi 0, carboidrati 16, proteine 1, fibre acqua 81.
MELOGRANO
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