ANORESSIA E BULIMIA DA UNA MALATTIA AUTOIMMUNE?
ANORESSIA E BULIMIA |
A cura della Dott.sa Anna Favre | Una recente teoria ipotizza che all'origine della maggior parte dei casi di anoressia
e bulimia ci siano fenomeni autoimmuni causati da situazioni di stress o da un'infezione
streptococcica, come avviene in alcune malattie neuropsichiatriche pediatriche.
Lo studio mette in evidenza che (nel 74% dei casi presi in esame) questi disturbi
alimentari sono causati da una malattia autoimmune con produzione d'auto-anticorpi
diretti contro l'ipofisi, che causa alterazioni gravi del suo funzionamento. La
teoria è particolarmente innovativa perché, se fosse confermato che in molti casi
il meccanismo è di tipo biologico immunitario, i disturbi non potrebbero essere
curati soltanto con un semplice approccio di tipo psicologico e soprattutto non
dovrebbero essere imputabili soltanto ad errati comportamenti volontari.
L'ipofisi e l'ipotalamo
L'ipofisi (o ghiandola pituitaria) è la centrale che comanda tutto il sistema endocrino e quindi la produzione degli ormoni nell'organismo. Si trova sulla base della
scatola cranica, in un recesso osseo detto sella turcica, dietro l'incrocio dei
nervi ottici (chiasma ottico). Ha la forma e le dimensioni di un fagiolo e pesa
poco meno di un grammo ed è appesa mediante il peduncolo ipofisario all'ipotalamo
di cui è un'estensione nella parte posteriore. Essa è costituta da tre parti:
anteriore, intermedia e posteriore, la prima di tipo epiteliale produce sei ormoni,
la seconda, d'origine connettivale produce il MSH, e la terza costituita da tessuto
nervoso, produce ossitocina (ormone del parto) e vasopressina o ADH (ormone regolatore
del volume dei liquidi nei vasi).
 Ipofisi
L'ipotalamo, si trova nella faccia inferiore del cervello, è la parte che si
occupa dei comportamenti animali come la ricerca del cibo ed il comportamento
sessuale; in esso risiedono i centri della sete, del ritmo sonno-veglia, della
termoregolazione, ed è anche il centro delle emozioni. Ipotalamo e ipofisi sono
strutturalmente e funzionalmente collegati.
Ormoni rilasciati dall'ipotalamo:
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CRH, che favorisce la liberazione di ACTH (che a sua volta stimola le ghiandole surrenali) |
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GH-RH, che stimola la produzione di ormone della crescita |
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GH-IH, che riduce la secrezione di ormone della crescita |
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Gn-RH , che stimola la produzione di altri ormoni, regolando la funzione sessuale |
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M-RH , che stimola la produzione di melanotropina aumentando la pigmentazione cutanea |
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M-IH , antagonista del MRH |
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P-RH , che favorisce la liberazione di prolattina |
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P-IH , antagonista del PRH |
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T-RH , che stimola la secrezione di FSH nel lobo anteriore dell'ipofisi |
Vedi ORMONI E L’APPARATO ENDOCRINO | |
Anoressia e bulimia
L'anoressia nervosa e la bulimia nervosa sono state riconosciute ufficialmente
come due patologie che colpiscono il 3% delle donne durante l'arco della vita
e in minor misura gli uomini.
Ambedue le patologie insorgono in età giovanile
e sono caratterizzate da iperattività ed esagerato interesse per il proprio corpo
e per il peso. Spesso si riscontrano ambedue gli aspetti nello stesso paziente.
L'anoressia si manifesta con un'avversione al cibo perdita di peso al limite della
sopravvivenza e amenorrea, mentre nella bulimia si verificano episodi d'alimentazione
incontrollata, seguiti da vomito compensatorio, senza però significativi cambiamenti
di peso.
Lo studio
Sebbene le cause di anoressia e bulimia siano ancora sconosciute, molti dati
indicano un'origine primaria neurobiologica. Questi risultati evidenziano un sempre
maggior parallelismo tra il ruolo dei neuroni peptinergici ipotalamici ed i fenomeni
di deprivazione energetica o di eccesso energetico. Da ciò si sviluppa un concetto
di "centro di controllo" dell'introito alimentare e del peso corporeo situato
nel Sistema Nervoso Centrale, a livello ipotalamo-ipofisario.
Nel Dicembre del 2002 è apparso sulla prestigiosa rivista scientifica PNAS un
articolo che apre una nuova interpretazione dei disturbi alimentari dal titolo:
"Autoanticorpi contro l'alfa-MSH, ACTH e LHRH in pazienti anoressici e bulemici"
scritto da Fetissov e collaboratori, del Karolinska Institute di Stoccolma, che
è qui riassunto brevemente.
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I ricercatori hanno ipotizzato che i sistemi ipotalamici, responsabili della
regolazione dell'apporto alimentare, possano essere bersaglio di auto-anticorpi
nei pazienti anoressici e bulemici, come avviene in altre patologie neuronali
autoimmuni. Per verificare quest'ipotesi gli Autori hanno sviluppato questo lavoro,
utilizzando siero di pazienti anoressici e bulemici e soggetti di controllo su
tessuto ipofisario di ratto. Il siero è risultato legarsi a molecole presenti
in sezioni di ipotalamo e di ipofisi del ratto, in particolare nella parte intermedia
dell'ipofisi. Il nucleo arcuato ipotalamico, è coinvolto nel controllo dell'apporto
energetico e nel suo dispendio; esso può partecipare alla patogenesi dei disturbi
alimentari quali l'anoressia nervosa e la bulimia nervosa. Due sistemi ormonali
sono interessati da questo punto di vista: uno che sintetizza l'ormone melanocita
stimolante (alfa-MSH) o melanotropo, prodotto dall'ipofisi intermedia, e l'altro che sintetizza il neuropeptide
Y coinvolto nella sintesi dell'ormone corticotropo ACTH. Lo studio, condotto su
57 pazienti con Anoressia e/o Bulimia Nervosa, ha rivelato che su 42 soggetti
(il 74%) il plasma conteneva anticorpi che si legavano agli ormoni melanotropo
e corticotropo dell'ipofisi del ratto. Si è anche riscontrato che il siero di
tre pazienti anoressici/bulemici si legava all'ormone del rilascio della prolattina
in terminazioni nervose dell'eminenza mediana del ratto (ipotalamo). Nel gruppo
di soggetti sani di controllo due su 13 (16%) presentavano autoanticorpi anti
ipofisi simili ai bulemici e agli anoressici, ma in questi soggetti era stato
riscontrato un più alto tasso di cortisolo (ormone dello stress) nel sangue. |
I dati dimostrano che nel siero di un'alta percentuale di soggetti affetti
da anoressia e bulimia vi sono significative quantità di autoanticorpi anti alfa-MSH
o anti ormone adrenocorticotropo. Gli Autori sottolineano il coinvolgimento, in
queste patologie, dell'asse ipotalamo-ipofisaria-surrenalica legata ai meccanismi
dello stress. Lo stress rappresenta, infatti, il comune denominatore nei disordini
anticorpali. S'ipotizza anche che la causa o la concausa di queste alterazioni
del sistema immunitario possa essere un'infezione steptococcica come avviene in
alcune malattie neuropsichiatriche pediatriche.
Bisognerà, in futuro, chiarire con quale meccanismo questi anticorpi, legandosi
all'ipofisi, agiscano sulla regolazione dell'introito di cibo. Sarà inoltre da
valutare, in studi futuri, in quale misura l'aumento dello stress sia causa di
produzione di questi autoanticorpi.
Bibliografia
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