LA STAGIONE PRIMAVERILE E LA DIETETICA CINESE
LA STAGIONE PRIMAVERILE |
A cura del Dott. A. Bernini |
Il nostro corpo avverte fortemente le influenze delle energie cosmiche che si
avvicendano di stagione in stagione e mette in funzione le sue risorse omeostatiche
per armonizzarsi con i cambiamenti stagionali. In questo fenomeno di continuo
adattamento un aiuto sostanziale viene dall'alimentazione. Con la giusta scelta
di alimenti, infatti, si possono imprimere alle nostre energie i movimenti e gli
stimoli giusti per facilitarne la sintonizzazione col cosmo.Nell'inverno le energie
cosmiche si erano ritirate in se stesse, le notti più lunghe e il clima più rigido
avevano richiesto un'alimentazione più ricca e riscaldante. La primavera segna
invece il rifiorire e l'affiorare delle energie maturate durante la stagione precedente.
Anche il nostro organismo avverte questa tendenza alla dispersione dell'energia
che si porta verso la superficie del nostro corpo e si muove a un ritmo più vivace.
| Alcuni disturbi tipici di questa stagione sono dovute proprio a una certa difficoltà
nell'assecondare questi movimenti. Ci potremmo sentire più affaticabili del solito,
perché il movimento delle nostre energie interne si fa più intenso. Avvertiamo
pulsioni più decise tanto nella sfera intellettuale quanto in quella affettiva
e, nel caso in cui facessimo più fatica a sintonizzarci con queste, potremmo sentirci
irritabili, nervosi, a volte addirittura "bloccati" nell'iniziativa. | |
Secondo la dietetica cinese, la primavera segna il passaggio annuale dallo yin dell'inverno allo yang dell'estate, pertanto le energie tendono proprio a circolare più vivacemente e ad uscire sulla
superficie corporea e all'esterno. L'organo che secondo la Medicina Cinese favorisce e regola questo tipo di movimento
è il fegato, responsabile del libero fluire delle energie nel corpo. Il fegato è quindi
l'organo più attivo nella stagione primaverile e deve pertanto essere agevolato
nella sua funzione e mantenuto in equilibrio, pena l'insorgere di fenomeni quali
nervosismo, ansia, gonfiori, ritenzione di liquidi e, nei casi più gravi, anche
vertigini, ipertensione arteriosa, gastriti. Di questa immagine vediamo un riflesso
anche nella nostra scienza medica. Il fegato infatti ha anche per il pensiero
occidentale una funzione di depurazione e di drenaggio importante, che viene particolarmente
stimolata in questa stagione. La fitoterapia occidentale consiglia infatti l'uso
di erbe drenanti e depurative ad azione sul fegato in preparazione alla stagione
più calda.
La dietetica cinese utilizza per prima cosa una opportuna scelta di sapori. Il sapore più adatto per la stagione primaverile è quello dolce (intendendo il dolce tenue e naturale del riso e dei cereali o al massimo del
miele) che è in grado di armonizzare il fegato, di favorire l'emersione delle
energie sopite dall'inverno e di rendere scorrevoli i processi corporei. Anche
la frutta è dolce e può essere quindi utile, purché si scelgano le qualità meno
acide, perché il sapore acido ha un'azione esattamente opposta a quella desiderabile:
tende infatti a favorire l'affondamento e la contrazione delle energie all'interno
del corpo. Secondariamente, il sapore piccante favorisce anch'esso l'esternazione
delle energie, ma con un'azione troppo intensa rispetto al dolce. Bisogna a questo
punto ricordare di sostenere e nutrire anche l'organo che più ha lavorato nella stagione precedente,
il rene, legato energeticamente all'inverno e al clima freddo. Il sapore che più aiuta
quest'organo è il salato moderato.
| I cibi consigliati nella nostra alimentazione primaverile saranno allora i cereali, in particolare orzo di sapore dolce e salato e miglio, di sapore dolce, salato
e leggermente piccante; i legumi, quasi tutti dolci; le verdure, particolarmente quelle di colore verde, che per l'analogia con l'organo dirigono
la loro azione in modo spiccato sul fegato. Fra queste ultime è molto utile il
tarassaco, anche per le sue proprietà depurative riconosciute anche in Occidente.
Ottima anche la carota, di sapore dolce e capace di mobilizzare bene l'energia,
favorendo la digestione. Da evitare invece il pomodoro, perché troppo acido e astringente.Per quanto riguarda gli alimenti di origine
animale, sono utili i pesci di mare, la carne bovina di sapore dolce o meglio quella suina che ha sapore dolce e salato. Ricordiamo però che, proprio per la delicatezza
di questo momento di risveglio energetico e per la necessità di espellere anche
le scorie di un'alimentazione invernale generalmente più ricca, è sempre opportuno
in primavera mangiare cibi magri e leggeri e non appesantire l'apparato digerente con quantità eccessive di alimenti. In questo senso assumono una grande utilità
i centrifugati di verdure (eventualmente con l'aggiunta di un po' di mela), facilmente
digeribili e rivitalizzanti. | |
Da ultimo vale la pena di ricordare le regole fondamentali di un'alimentazione
sana e naturale, che diventano ancora più importanti in questa stagione. Particolarmente
utile è masticare bene e a lungo il cibo e mangiare con calma in un ambiente tranquillo. Scegliere cibi naturali e provenienti
dal nostro ambiente, senza farsi tentare dalle primizie esotiche.
| Per chi, nonostante tutto, soffrisse di bruciori di stomaco (disturbo molto comune in primavera), consigliamo questo semplice ed efficace
rimedio.
Mettete in una centrifuga una mela ben lavata con la buccia e una patata cruda,
anch'essa ben lavata (meglio se da agricoltura biologica) e bevete al mattino
a digiuno il succo appena estratto. Ripetete questo trattamento a cicli di tre
giorni intervallati da due giorni di sospensione: è molto importante non assumere
il centrifugato continuativamente perché la patata cruda contiene una sostanza
tossica, la solanina. In genere tre o quattro cicli di questa cura sono sufficienti. | |
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