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INTRODUZIONE ALLA DIETETICA CINESEDi solito quando parliamo di dieta, il nostro immaginario ci proietta in visoni
di privazioni, calcoli di calorie e composizione chimica dei cibi, integratori,
contenuto in grassi e colesterolo, ecc. La nostra dietetica "scientifica" infatti,
mutuando l'approccio cartesiano e biofisico delle scienze occidentali, ha trasformato
l'impatto dei cibi con il nostro organismo in una serie di equazioni e formule
biochimiche da una parte e in complessi meccanismi neurofisiologici dall'altra.
Principi della dietetica cinese La dietetica tradizionale cinese parte dall'osservazione attenta dell'interazione
cibo-organismo, per dedurne le immense possibilità preventive e curative. Si tratta
di un approccio schiettamente esperienziale, ma non per questo meno raffinato;
i cibi vengono studiati nelle loro caratteristiche di natura (l'effetto termico
che il cibo esercita una volta ingerito), sapore/odore, colore, forma, vitalità
e in tutti gli effetti che producono singolarmente o combinati fra loro sul nostro
corpo. Proprio perché attenta alla sintonia e all'armonia fra tutti gli elementi
del cosmo, la Medicina Cinese considera importanti anche le scelte spontanee di
alcuni cibi, che possono riflettere, almeno in un organismo non inquinato da sapori
adulterati e da messaggi pubblicitari, il particolare equilibrio energetico interno.
Dal punto di vista della Medicina cinese, l'alimentazione, insieme alla respirazione, sono le due fonti dell'energia acquisita che permette al nostro corpo di svilupparsi e di vivere. Ciò che mangiamo e l'aria che respiriamo entrano dunque intimamente a fare parte di noi stessi. Ciò è confermato, in termini diversi dalla moderna biologia, che c'informa che i nostri tessuti e tutte le sostanze contenute nel nostro corpo sono costruite usando le materie prime contenute negli alimenti che introduciamo e nell'aria che respiriamo. Se ciò che mangiamo (farmaci inclusi) diventa parte di noi, è logico pensare
che, nel medio-lungo periodo, attuando precise scelte alimentari noi possiamo
modificare profondamente il nostro organismo. Da questa intuizione nasce la consapevolezza
del potere terapeutico della dieta, intesa come un regime programmato di alimentazione.
Gli esempi riportati, in realtà, dal punto di vista della Medicina Cinese sarebbero già delle prescrizioni farmacologiche, perché alimenti quali alcol, latte, spezie, caffè sono considerati energeticamente molto potenti e quindi da usarsi solo in presenza di squilibri energetici. Pensiamo quanto spesso noi usiamo questi cibi in eccesso e proviamo ad immaginare gli sconvolgimenti che questo consumo può provocare nei nostri equilibri! Ma anche i normali alimenti possono influenzare profondamente, anche se lentamente, la nostra salute nel bene e nel male. Le caratteristiche proprie di ogni cibo possono essere utilizzate come tali o modificate adottando i metodi di preparazione adeguati. Nella dietetica cinese sono contemplati moltissimi metodi di preparazione e di cottura, ognuno in grado di apportare raffinati e specifici cambiamenti nel cibo. Facciamo un esempio. Il riso è un alimento neutro e dolce, con un'azione tonica sull'energia. La bollitura rende questo alimento leggermente tiepido, mentre la cottura al vapore ne mantiene la natura neutra. Se vogliamo dare al riso una connotazione più calda, potremo saltarlo in padella con pochissimo olio. Se abbiamo bisogno delle sue virtù toniche accanto ad un maggiore potere riscaldante, potremo aggiungervi della cipolla o del porro (alimenti di natura tiepida) o del peperoncino (alimento di natura calda). Ecco allora che la dietetica cinese ci offre una vastissima gamma di ricette tradizionali, di rimedi semplici e di piatti medicati. Questi ultimi, di utilizzo squisitamente terapeutico, contemplano l'uso combinato di cibi e di rimedi fitoterapici e comprendono anche un numero notevole di tè e di vini medicati. Le possibilità di adattare la nostra alimentazione ai nostri equilibri energetici sono infinite. E nella dietetica tradizionale non viene trascurato nessun aspetto di ciò che appartiene alla sfera dell'alimentazione. I cinesi affermano che un cibo, per essere benefico dev'essere bello da vedere e buono da gustare: la presentazione del cibo è altrettanto importante della sua preparazione, anche perché fra le qualità energetiche degli alimenti lo stesso colore gioca un ruolo importante, secondo la teoria dei cinque movimenti. Il modo di consumare i cibi è infine un ulteriore aspetto importante. La tranquillità e la pace interiore, il silenzio o l'armonia dei suoni, la concentrazione sulle qualità di ciò che mangiamo, la masticazione lunga e completa, il lento fluire dei ritmi del pasto, per frugale che sia sono elementi preziosi per assorbire tutte le virtù di una tavola imbandita. Provate una sola volta a sedervi a tavola con questo spirito, anche solo per mangiare un piatto di spaghetti e sperimenterete un appagamento superiore a quello di un pasto saporito, ma frettoloso. Per concludere questa breve introduzione alla dietetica tradizionale cinese è bene precisare che pur radicalmente diversa nell'approccio rispetto alla dietetica occidentale, questa branca della plurimillenaria Medicina Tradizionale Cinese mantiene la sua scientificità, perché si rifà agli stessi fondamenti teorici. Inoltre non esiste in sostanza contrasto fra Oriente ed Occidente. Anzi, l'integrazione dell'approccio energetico con quello biofisico può portare ad interessanti "riscoperte" e a ottimi risultati. INTRODUZIONE ALLA DIETETICA CINESEArticoli correlati
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