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I sapori cinesi
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L'USO DEI SAPORILa dietetica Cinese studia i cibi non in base a criteri biochimici, ma considerandone le proprietà rilevabili dalla loro interazione con il nostro organismo. Il primo impatto del cibo con i nostri sensi avviene certamente attraverso l'odore,
quindi attraverso la forma e successivamente attraverso il sapore e la consistenza.
I sapori e la legge dei cinque movimenti Seguendo le leggi della Medicina Tradizionale, i Cinesi hanno classificato anche le qualità dei cibi in base ai criteri di yin e yang e in base alla teoria confuciana dei cinque elementi (o movimenti).
I sapori e gli odori possono essere associati ai cinque movimenti e questa classificazione
permette di capire come i diversi cibi possano modificare gli equilibri energetici
del nostro organismo e l'equilibrio fra il corpo e la natura.
Ognuno di questi sapori ha delle proprietà energetiche specifiche in base alle quali può anche essere classificato in yin e yang. Così dolce, insipido e piccante sono sapori ad azione yang (l'assunzione di cibi con questi sapori fa sudare o urinare e così fa espellere i liquidi verso l'esterno), mentre acido/aspro, astringente, salato e amaro sono ad azione yin (sono sapori che fanno trattenere i liquidi e li condensano, con un movimento verso l'interno e il basso). Sapori e dietetica In Occidente siamo abituati a sapori estremizzati. I sapori di riferimento nella classificazione della dietetica cinese sono invece molto tenui.
Uso equilibrato dei sapori significa scegliere di consumare i cibi che possono meglio armonizzarsi con la nostra situazione energetica e che così facendo possono aiutare anche il nostro corpo a trovare un equilibrio con le energie del cosmo. Alcuni esempi Alcune persone soffrono di gonfiori addominali dopo aver pasteggiato, specialmente
in periodi stressanti o quando mangiano di fretta. Se poi si consumano cibi crudi
o freddi o ci si espone subito al freddo, il sintomo peggiora. Secondo la medicina
cinese si tratta di un ristagno dell'energia nel sistema digestivo associato eventualmente
ad un'azione contraente del freddo. I sapori che possono aiutarci in questa situazione
sono un piccante leggero, che muove l'energia bloccata e un po' di dolce che armonizza
e rilassa. Il tutto meglio se assunto caldo, per accentuare questi effetti. Un
rimedio che si consiglia è il tè di zenzero col miele, preparato facendo bollire
in acqua per cinque minuti 2-3 fette di zenzero fresco o un cucchiaino di zenzero
secco e aggiungendo alla fine un cucchiaino di miele.
Un'ultima annotazione. Per sfruttare al meglio l'azione dei sapori del cibo è necessario percepirli appieno e lasciare così che interagiscano completamente con le energie del nostro corpo. Per ottenere ciò è di fondamentale importanza sapere assaporare i cibi. Masticare a lungo e mangiare lentamente sono i modi migliori per fare sprigionare anche dal piatto più semplice tutti gli aromi, ottenendone il massimo beneficio. L'USO DEI SAPORI NELLA DIETETICA CINESEArticoli correlati
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