Nell'organismo umano i lipidi sono componenti strutturali delle membrane cellulari, costituiscono una forma di immagazzinamento dell'energia e sono i precursori di molte importanti molecole.
I lipidi (grassi) sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi, sono untuosi al tatto e insolubili in acqua. Vengono classificati in tre gruppi principali:
LIPIDI SEMPLICI
Sono costituiti principalmente da trigligeridi, i grassi più rappresentati nell'organismo (95% dei grassi corporei). La molecola dei trigliceridi risulta dal legame tra il glicerolo e gli acidi grassi.
Gli acidi grassi vengono definiti saturi quando la loro struttura chimica non contiene doppi legami, insaturi se sono presenti uno o più doppi legami all'interno della loro struttura chimica. La presenza o meno dei doppi legami è importante, in quanto è dimostrato che gli acidi grassi saturi aumentano il livello di colesterolo e di lipoproteine LDL nel sangue, favorendo il processo aterosclerotico. Gli acidi grassi insaturi tendono invece a fare diminuire questi livelli. Alcuni acidi grassi poliinsaturi sono nutrienti essenziali perché non possono essere sintetizzati da mammiferi. Gli acidi grassi insaturi sono contenuti nei grassi di origine vegetale, per lo più liquidi a temperatura ambiente (oli) e nei pesci, mentre gli acidi grassi saturi sono presenti nei prodotti di origine animale e nei grassi di condimento che sono solidi a temperatura ambiente (burro, lardo, margarina, ecc.).
Gli acidi grassi sono precursori di alcune sostanze, come ad esempio le prostaglandine , una serie di composti distribuiti diffusamente nelle cellule dell'organismo il cui compito è di stimolare la contrattura delle cellule muscolari e di modulare le risposte delle cellule ad alcuni tipi di stimoli.
LIPIDI COMPOSTI
I lipidi composti sono rappresentati da trigliceridi legati ad altri composti.
Fosfolipidi
Contengono molecole di acidi grassi legate ad un gruppo fosforico e ad una base
azotata. Vengono sintetizzati all'interno delle cellule, in particolare nel fegato.
Per la loro maggiore solubilità facilitano il trasporto degli altri grassi, ma
il loro compito principale è di formare le membrane cellulari, in particolare
la membrana dei globuli rossi e la mielina , che è la membrana delle cellule nervose.
Lipoproteine
Poiché i lipidi hanno la caratteristica è di essere insolubili in ambienti acquosi,
per essere trasportati nell'organismo necessitano di molecole che fungono da carriers , cioè da trasportatrici. Ecco perché nel plasma, cioè la parte liquida del
sangue, i grassi, insolubili, sono presenti come composti, le lipoproteine.
Le lipoproteine sono costituite da trigliceridi, colesterolo, fosfolipidi e apoproteine. Vengono classificate comunemente mediante elettroforesi in base alle loro proprietà chimiche in:
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LIPIDI DERIVATI
Contengono sostanze derivate da lipidi semplici e complessi. Il più noto è il colesterolo , uno sterolo che si trova esclusivamente nei tessuti animali.
Colesterolo E' stato isolato nel 1784 da un calcolo biliare, come dice l'etimologia del colesterolo:Contrariamente alla credenza diffusa, il colesterolo non è necessariamente dannoso, anzi è molto utile all'organismo. Svolge funzioni essenziali al metabolismo:
Il colesterolo può essere di provenienza endogena (cioè essere sintetizzato direttamente dalle cellule) oppure di provenienza esogena (cioè provenire dalla dieta). La sintesi endogena aumenta se aumenta l'apporto di acidi grassi saturi con la dieta. L'entità della sintesi endogena soddisfa normalmente le necessità organiche; perciò, anche in assenza di colesterolo nella dieta, non esiste condizione di pericolo, escluso nell'età pediatrica.
Le maggiori fonti di colesterolo nella dieta sono indicate in tabella
Colesterolo negli alimenti (dati in mg per 100gr di parte edibile)
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Funzione dei lipidi nell'organismo
Le principali funzioni dei lipidi nell'organismo sono:
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Protezione meccanica
Circa il 4% del grasso corporeo è messo a protezione meccanica di organi importanti
come cuore, fegato, reni, milza, cervello e midollo spinale.
Isolamento termico
I grassi di deposito sottocutaneo svolgono l'importante funzione di isolamento
termico, specialmente dal freddo, anche se un eccesso di massa grassa può costituire
un ostacolo alla termoregolazione.
Apporto di lipidi con la dieta
L'apporto calorico assunto con i lipidi rispetto al totale dovrebbe essere circa
il 30% nell'infanzia e nell'adolescenza e il 25% nell'età adulta. Queste indicazioni
percentuali, se applicate nel contesto di regimi alimentari normali, sono sicuramente
preziose per la tutela della salute. Più complesse e articolate risultano le indicazioni
riguardanti la qualità dei lipidi da assumere e i rapporti tra gli acidi grassi
saturi, insaturi, polinsaturi in generale ed in particolare tra quelli essenziali.
L'apporto di acidi grassi saturi non dovrebbe superare il 10% delle calorie totali
del regime alimentare.
La quota da acidi grassi cis-monoinsaturi può essere maggiore (circa 12%). Tra
i monoinsaturi, l'oleico è prontamente ossidato o immagazzinato e dismesso dalle
riserve quando c'è una necessità energetica da coprire e pertanto dovrebbe essere
privilegiato.
Per quanto riguarda i polinsaturi, la quantità raccomandata è minore del 10%
delle calorie totali giornaliere a causa della loro suscettibilità all'ossidazione.
Le alterazioni ossidative favoriscono infatti la produzione di derivati (perossidi)
potenzialmente tossici ed in grado di favorire i processi aterosclerotici e di
invecchiamento. Un eccesso di polinsaturi potrebbe inoltre favorire modificazioni
in senso litogenico della bile e la cancerogenesi intestinale.
Per il fabbisogno di acidi grassi essenziali viene raccomandato un apporto quotidiano
di 4,5-6 e di 1-1,5 grammi rispettivamente nelle femmine e nei maschi adulti.
Per quanto riguarda il colesterolo, la quantità da assumere senza rischio per soggetti normali non dovrebbe superare i 300 mg al giorno.