E' un cofattore di enzimi coinvolti in reazioni di ossidoriduzione.
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AZIONE FISIOLOGICA
Il molibdeno nell'organismo si trova soprattutto nelle cellule epatiche. Favorisce
il metabolismo dei carboidrati e dei grassi e con alcuni enzimi interviene in
reazioni di ossidoriduzione. E' assorbito dall'intestino e viene eliminato con
le urine sotto forma di molibdato.
FONTI ALIMENTARI
Principali fonti alimentari sono il latte e i suoi derivati, i legumi, i cereali,
gli ortaggi dalle foglie verde scuro, il fegato e il rene.
FABBISOGNO
Si ritiene che l'apporto dato dalla normale dieta sia di 50-100 µg/giorno e,
non conoscendo il fabbisogno di molibdeno, viene considerato adeguato.
CARENZE
Si conoscono solo due casi di carenza di molibdeno: una rara anomalia metabolica
congenita e un caso di Morbo di Crohn in cui il paziente fu sottoposto a nutrizione
parenterale senza aggiunta del minerale e in entrambe si sono verificati gravi
danni cerebrali. Il molibdeno è un antagonista del rame per cui alcuni sintomi
di tossicità, quali l'anemia e una riduzione della crescita,sono simili a quelli
presenti quando si ha un deficit di rame. In particolari situazioni quali esposizioni
ambientali, alimentari ed occupazionali si sono verificate sindromi gottose con
elevate concentrazioni ematiche di molibdeno e acidi urici. Ingestione di dosi
meno importanti determinano una perdita di rame con le urine.
MOLIBDENO
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