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ZINCO
ZINCO
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ZINCO
E' coinvolto nella produzione, deposito e secrezione dell’insulina. | |
| AZIONE FISIOLOGICA |
| Essenziale per la sintesi proteica, concorre a regolare la contrattilità muscolare
e si concentra in particolare nella muscolatura striata. Catalizza e regola numerose
reazioni enzimatiche; influenza con selenio e iodio la funzionalità tiroidea,
influenza inoltre il sistema di difesa immunitario. Riduce come antiossidante
la formazione di radicali liberi. Lo zinco in percentuale del 10-40% viene assorbito
nell'intestino prossimale secondo la sua concentrazione ematica. L'eliminazione
avviene attraverso sudore, urine, feci. Una parte di zinco passa nel circolo entero-epatico
e viene riassorbita nell' intestino tenue. |
| FONTI ALIMENTARI |
| Carne di manzo, maiale, agnello, germe di grano, lievito di birra, uova, semi
di zucca, senape ne sono ricchi. Negli alimenti di origine animale la biodisponibilità
dello zinco è maggiore che in quelli di origine vegetale a causa di sostanze contenute
nei secondi come acido fitico e fosfati che ne limitano l'assorbimento. |
| FABBISOGNO |
| La dose consigliata è di circa 10 mg giornalieri per l'uomo e 7 per la donna.
Durante l'allattamento è consigliabile un aumento di 5 mg al giorno per reintegrare
la quota persa con il latte. |
| CARENZE |
| Una grave carenza di zinco si manifesta con deficit di crescita, epatomegalia,
e anemia. Una particolare malattia genetica che causa un malassorbimento di zinco
è la acrodermatite enteropatica ed è caratterizzata da dimagrimento, alopecia,
lesioni mucose e cutanee, ritardo nella cicatrizzazione e diminuzione delle difese
immunitarie. A rischio di carenza sono in particolare i neonati prematuri, gli
ammalati di AIDS, le donne in gravidanza o durante l'allattamento e gli anziani.
La tossicità dello zinco si può manifestare oltre i 150 mg/giorno con nausea,
vomito, febbre e ridotta risposta immunitaria. | | |
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