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Acqua Fit Lates
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A seguito dell’ampia diffusione del Pilates, in molte palestre sta prendendo piede una nuova disciplina, figlia degli insegnamenti
di Joseph Pilates e delle nuove tendenze del wellness: l’Acqua Fit Lates o AcquaPilates.
Prima di parlarne in maniera specifica, è il caso di fare una breve introduzione su quelle che sono le tecniche ed i principi base del Pilates. Questa forma di allenamento, nasce intorno al 1920 con Joseph Pilates da cui prende il nome ed è essenzialmente una ginnastica fatta di movimenti e posizioni naturali (tranne delle varianti, gli esercizi vengono eseguiti con carico naturale del corpo) integrate da una profonda concentrazione psicofisica. Per questo motivo, può essere annoverata tra le discipline Olistiche, cioè tutte quelle attività che allenano sia il corpo che la mente, nelle quali questo connubio non è casuale bensì fondamentale per lo svolgimento del lavoro; dall’insieme inscindibile di fisico, emozioni, mente e spirito si migliora la qualità della vita e della salute. I principi cardine del Pilates sono:
Dopo aver acquisito una corretta tecnica respiratoria si può iniziare a praticare le posizioni del Pilates, sia allungati che in stazione eretta. Pur rimanendo una attività naturale, il Pilates può avvalersi dell’ausilio di piccoli attrezzi come bande elastiche, Ring (anello), Ball (Fit ball ed overball), Roller (cilindro), Acquatube (per l’AcquaPilates).
Altra componente importante dell’AcquaPilates è sicuramente l’acqua, o meglio la pratica dell’attività fisica in acqua. Gli esseri umani sono fatti di acqua, almeno il 70% del corpo è costituito da
questo liquido indispensabile. L’acqua è essenziale per la sopravvivenza dell’individuo
e risulta molto utile per la pratica di diversi sport. Uno dei vantaggi più importanti
offerti da questo liquido è la parziale assenza di gravità.
Mettendo insieme i vantaggi del Pilates alla pratica dell’attività fisica in acqua nasce l’AcquaPilates I movimenti vengono eseguiti con l’acqua che arriva alla vita o appena sotto
al petto o completamente immersi, in base al tipo di esercizio. Per le prime lezioni,
si può iniziare con una serie di esercizi di riscaldamento generale per prendere
confidenza con le nuove tecniche ed il nuovo ambiente di lavoro, l’acqua. La temperatura
della piscina deve essere compresa tra i 22 ed i 24°C. Il Pilates è un lavoro
che richiede tempo e pazienza, l’acquisizione dei gesti motori, il controllo del
corpo e della respirazione, la concentrazione si raggiungono solo dopo diverse
sedute di allenamento. È inimmaginabile diventare bravi nel Pilates dopo appena
un mese di lezioni. Per questo, è consigliato alle persone che si avvicinano all’AcquaPilates
di maturare prima una discreta esperienza nel Pilates classico. In mancanza di
questo prerequisito, è opportuno partire con un lavoro minimo di base a terra,
almeno 3 o 4 sedute, prima di prima di tuffarsi nell’Acquapilates. Per le donne
in gravidanza, sia quelle che già facevano Pilates che le altre che iniziano da
zero, l’AcquaPilates rappresenta una attività in grado di regalare innumerevoli
vantaggi; l’acqua, infatti, permette di modulare l’intensità dello sforzo. Alcune
posizioni del Pilates sono sconsigliate alle donne incinte dopo i primi mesi di
gravidanza. Con l’AcquaPilates, una futura mamma potrebbe proseguire l’attività
sino alle ultime settimane prima del parto e riprenderla dopo un tempo veramente
breve.
L’Acquapilates è una attività giovane e come tale è soggetta a continue variazioni
ed aggiornamenti. Gli esercizi utilizzati, sono quelli classici con alcune varianti,
eccezioni ed adattamenti dovuti al diverso ambiente di lavoro. Alcuni esercizi
supini o proni potranno essere eseguiti mentre altri no. Per farlo sarà utile
servirsi dell’acquatube e anche delle corde di separazione delle corsie per sorreggere
i piedi. Alcuni esercizi saranno fatti in stazione eretta con l’acqua all’altezza
della vita o delle spalle. Si utilizzeranno i piccoli attrezzi come supporto all’allenamento,
in particolare l’acquatube.
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