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IL FRISBEE E L'ULTIMATE

A cura di Andrea Carlucci

FRISBEE E ULTIMATE

Il gioco del Frisbee, oggi diffuso a livello mondiale, può essere considerato uno sport a tutti gli effetti; viene praticato in più di 30 paesi nei 5 continenti, in particolar modo nella sua versione di gioco di squadra chiamata “Ultimate”, regolamentato dalla federazione mondiale World Flying Disc Federation.
Di questa disciplina si disputano, regolarmente, i rispettivi campionati nazionali e centinaia di tornei internazionali e ovviamente i Mondiali, manifestazioni che ormai radunano migliaia di giocatori provenienti da tutto il mondo. L’Ultimate è stato per la seconda volta sport ufficiale dei World Games che si sono tenuti nel 2005 a Duisburg, Germania. Questo ha rappresentato un altro passo verso la consacrazione di questa disciplina come sport Olimpico.

La Storia
L’origine del Frisbee va fatta risalire all’iniziativa di due ex-piloti della seconda guerra mondiale, Warren Franscioni e Walter Morrison, i quali tentarono ripetutamente di realizzare un disco di plastica che potesse volare in aria facilmente, con caratteristiche aereodinamiche e che potesse essere impugnato e afferrato con altrettanta facilità.
I due soci riuscirono, nel 1948, a mettere a punto un attrezzo rotondo in plastica, con il bordo dalla forma arrotondata per consentirgli la massima elevazione nel volo in aria e una più agevole presa. Gli diedero il nome di “Disco Volante” (Flying Saucer), sfruttando il nome che i giornali, in quel periodo, avevano utilizzato per un famoso caso di avvistamento di ufo.
Il termine Frisbee è da considerarsi precedente all’invenzione di Franscioni e Morrison: la sua origine data all’inizio del secolo scorso dal nome delle teglie circolari in latta, “le Frisbee Pie”, di una ditta americana del Connecticut produttrice di crostate per le mense scolastiche, che gli studenti dei college locali si divertivano a lanciare nei momenti di svago.
La produzione a livello industriale dei primi Frisbee in plastica risale al periodo del secondo dopoguerra: il primo modello, con il nome di Pluto Platter, iniziò ad essere prodotto esattamente il 13 gennaio 1957 per acquisire successivamente il nome con il quale è oggi universalmente riconosciuto.
In Italia il Frisbee, come accaduto per lo Skateboard, ha iniziato a diffondersi nella prima metà degli anni ’70 per un processo di emulazione nei confronti della cultura giovanile americana alternativa. L’Ultimate ha invece iniziato ad essere praticato all’inizio degli anni ’80, con una prima squadra formatasi a Milano.
Oggi sono più di venti i club sparsi per tutta Italia con i loro rispettivi tornei, tra cui oltre agli Internazionali di Bologna e Milano, vanno ricordati il “Paganello” e il “Burla”, e le competizioni di “Beach-Ultimate” che si svolgono ogni anno sulle spiagge di Rimini e Viareggio e che richiamano migliaia di atleti da tutto il mondo.
Tutte le associazioni e i club italiani di Ultimate sono affiliati alla Federazione Italiana Flying Disc (FIFD), che ha il compito di organizzare i Campionati Nazionali e promuovere la diffusione e lo sviluppo di questo sport.

Lo Spirito del Gioco
- L'uguaglianza dei sessi: l 'Ultimate è uno sport misto, le squadre possono essere composte da giocatori di ambo i sessi. È la tecnica e non la forza a consentire di far volare a lunga distanza.
- Rispetto e Sportività: non è prevista la figura dell’arbitro; il gioco si basa sul rispetto delle regole, dei giocatori e sulla responsabilità di ciascun atleta. - Contatti fisici: ogni contatto con l’avversario è proibito.

Il Gioco
L’obiettivo è di prendere il Frisbee lanciato da un compagno all’interno dell’area di meta della squadra avversaria e segnare così un punto. Si gioca cinque contro cinque con almeno due ulteriori giocatori per ogni squadra che possono essere mandati in campo dopo ogni punto segnato. All’inizio del gioco entrambi le compagini si dispongono sulla rispettiva linea di meta. I difensori lanciano il disco agli attaccanti che devono muoversi nel campo da gioco correndo e passandosi il Frisbee senza commettere errori e riprenderlo nell’area di meta avversaria. I difensori dal canto loro cercano di impedire le loro mosse, costringendoli a commettere degli errori per entrare in possesso del disco. È errore quando il Frisbee cade a terra oppure vola all’esterno del campo.
Quando una squadra riesce a segnare un punto, passa il disco a quella avversaria che deve eseguire la battuta d’inizio non appena tutti i giocatori di entrambe i gruppi sono allineati nell’area di meta.

Tecniche di lancio
Le tecniche di lancio del Frisbee sono diverse ma in ciascuna è necessaria imporre all’attrezzo una rotazione. Quest’ultima è resa necessaria per consentire all’aria sottostante il disco di spostarsi dal centro verso i bordi; essendo sollevati, i bordi favoriscono la creazione di un “cuscino d’aria” su cui il Frisbee “galleggia” durante il volo.
- Rovescio (backhand): il disco è posizionato nella mano di lancio. Appoggiare il pollice sulla parte superiore del Frisbee e le altre dita sotto il bordo. Il disco non viene lanciato davanti al corpo ma il busto viene ruotato in modo tale da sollevarlo lateralmente con il braccio di lancio (destrimani: parte sinistra del corpo).
- Piatto di fianco (Sidearm): appoggiare in modo sciolto il pollice sul bordo esterno del disco. Il dito medio si trova sotto il bordo e indica la direzione di lancio. L’indice (che sta sotto il Frisbee) è invece posizionato in direzione del centro del disco per renderlo stabile. Il Frisbee è accanto al corpo e il gomito è piegato (destrimani: lato destro del corpo)
- Sopra la testa (Overhead): il Frisbee viene tenuto in mano esattamente come per il lancio “piatto di fianco”. Simile ai movimenti di battuta di altri sport, il busto è teso all’indietro e anche la spalla del braccio di lancio è portata all’indietro.

Altre discipline legate al Frisbee:

Il Freestyle
Il freestyle rappresenta l’opportunità di dare sfogo alle proprie qualità tecniche e alla propria interpretazione artistica ed espressiva del gesto. È una disciplina di tipo acrobatico che si gioca a squadre con accompagnamento musicale per una durata di 3-5 minuti. Una giuria è chiamata ad assegnare un punteggio alla performance di ciascun atleta che propone la propria “routine” che consiste generalmente in lanci, prese e movimenti acrobatici, ciascuno con il proprio grado di difficoltà. La squadra con il migliore punteggio complessivo si aggiudica la competizione.

Il Disc Golf
Come nel golf, anche in questo gioco si allestisce un percorso su cui si gioca col Frisbee in modo tale da lanciarlo verso diversi bersagli simili a “canestri”. Questi bersagli vanno centrati seguendo una determinata sequenza con il minor numero possibile di lanci.

Discaton
È una sorta di corsa campestre che si svolge all’aria aperta su un percorso da 200 a 1000 metri allestito con vari ostacoli. I giocatori usano alternativamente due Frisbee, ma è consentito munirsi di un terzo qualora uscisse dal tracciato. A contare non è il numero di lanci effettuati bensì il tempo impiegato per percorrere il tragitto. La gara si svolge nel seguente modo: lanciare il disco, rincorrerlo velocemente, prenderlo e rilanciarlo subito dopo. Gli ostacoli vanno superati soltanto dal Frisbee e non dai giocatori. Questi possono abbreviare la loro corsa con dei lanci curvati e delle rotazioni.

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