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Geometria corpo
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Il nostro corpo non ha una forma geometrica regolare ed anzi è proprio la variabilità
delle caratteristiche fisiche che rende ogni persona unica e riconoscibile.
Addirittura difficilmente la parte destra di un volto è uguale alla sinistra. Nel corso della vita la forma del corpo varia: l'età evolutiva è caratterizzata dall'alternarsi di fasi di crescita e sviluppo; ognuno può avere periodi di dimagrimento o sovrappeso; le ultime tendenze ci spingono addirittura a modificare il nostro aspetto, ad ottenere un irrobustimento muscolare e scolpire il corpo, per non parlare degli interventi di chirurgia estetica … Provando a disegnare la zona di contatto del nostro corpo, su una superficie piana, non otterremo mai contorni regolari e, all'interno dell'area di appoggio, la pressione raramente sarà omogenea. Basta osservare come un impronta sulla sabbia cambia a seconda delle caratteristiche individuali e della situazione e come variano i contorni delle forme che si ottengono in ginocchio, seduti o sdraiati. Non è perciò importante la geometri del corpo in senso letterale, ma la capacità di migliorare e armonizzare l'espressione corporea con un migliore controllo dell'equilibrio e del movimento lungo i vari piani "immaginari", i differenti livelli e direzioni. Appoggio ed equilibrio Intuiamo che ad un'area di appoggio maggiore corrisponde un maggiore equilibrio. Quando siamo in posizione eretta, il baricentro si trova più o meno in linea con l'ombelico, pochi centimetri davanti alla terza vertebra lombare, ma basta variare la posizione di un segmento nello spazio, perché questo cambi. Siamo in equilibrio quando la verticale del nostro baricentro passa per il poligono di appoggio e la nostra forza peso è equilibrata dalla reazione del suolo.Quotidianamente sperimentiamo, quasi senza accorgercene, la nostra capacità di equilibrio: in piedi sull'autobus, camminando per strada, sul ghiaccio o sulla neve, salendo le scale… Addirittura, pattinando, andando in bicicletta o sciando, trasformiamo in gioco la nostra capacità di controllo dell'equilibrio.Dal cervelletto, in modo del tutto naturale e secondo un meccanismo automatico, dipende la capacità di mantenere il nostro corpo, oppure oggetti e attrezzi collegati ad esso, in una posizione controllata e stabile. Utilizziamo, in pratica, dei movimenti di compensazione che si oppongono alla perdita di equilibrio stesso.Un migliore coordinamento e controllo dell'equilibrio conferisce alla nostra espressione corporea più armonia.
Sembra inverosimile, ma non è immediata la comprensione della collocazione del proprio corpo nello spazio. Avanti e dietro, destra e sinistra, alto e basso: quante difficoltà si incontrano ogni volta che affrontiamo nuove esperienze motorie e non solo. Pensiamo ad esempio a come si utilizza poco, nel quotidiano, la camminata all'indietro o a quante volte abbiamo avuto momenti d'incertezza nel riconoscimento della destra e della sinistra. Un bambino che impara a scrivere trova difficilissimo differenziare le lettere maiuscole da quelle minuscole; non è così naturale la coscienza dello spazio "dietro" di sé per un ragazzo che affronti per la prima volta un salto in alto (lo stile fosbury è un salto all'indietro); e chi di noi non ha provato imbarazzo nel non riuscire a riprodurre i gesti, all'apparenza così semplici, dell'istruttrice in palestra o del maestro di tennis.
Le direzioni Nella danza classica, per orientare il movimento, i ballerini utilizzano come sistema di riferimento un ipotetico quadrato che simula il palcoscenico o la sala di studio. Figurandosi nella mente, per direzionare il gesto, di partire effettivamente dal punto di incrocio delle due diagonali. Superati i piani in cui siamo inscritti, partendo dal centro del nostro quadrato personale, principiamo dunque ad esplorare lo spazio in tutte le sue possibili direzioni: è importante acquisire l'abitudine a muoversi con disinvoltura. Dapprima impostiamo la camminata e poi la corsa. Camminare, correre, saltare sono i gesti più istintivi. Camminando si ha sempre un appoggio sul terreno: dalla camminata si passa alla corsa attraverso una fase di volo ... GEOMETRIA DEL CORPOArticoli correlati
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