GINNASTICA PASSIVA
GINNASTICA PASSIVA
Il termine "esercizio passivo" contiene una contraddizione di termini, perché
se qualcosa è passivo, non è un esercizio ed in effetti il solo buon senso dovrebbe
far capire che è difficile ottenere reali benefici senza un impegno fisico. Tuttavia,
il fatto di ottenere risultati senza sforzo ha una tale attrattiva, che molta
gente è disposta a credere che ciò sia possibile.
Per capire meglio il problema è bene definire quali sono i principali vantaggi
che l’attività fisica offre all’organismo. Essi sono:
- potenziamento muscolare, sviluppo della forza
- aumento della tonicità muscolare
- aumento della resistenza
- miglioramento della destrezza, del coordinamento e della propiocettività
- benefici al sistema cardiovascolare
- controllo del peso (con tutti i benefici connessi in termini di prevenzione)
- benefici psicologici (rilassamento, sensazione di benessere, migliore autostima)
Ovviamente non tutti i tipi di esercizi fisici e di sport danno in eguale
misura benefici in tutti i campi descritti. Alcuni privilegiano il potenziamento
muscolare e lo sviluppo della forza, altri lo sviluppo della resistenza e migliorano
il sistema cardiovascolare; altri ancora si focalizzano sul coordinamento, sulla
propiocettività e sull’equilibrio.
La ginnastica passiva era stata inizialmente sviluppata per la riabilitazione
di soggetti che avevano subito un'immobilizzazione per traumi muscolo-scheletrici,
consentendo, in tempi rapidi, di recuperare il tono muscolare e di ritornare alle
attività contro resistenza con le quali il muscolo può recuperare trofismo. Tale
attività può perciò contribuire alla tonicità muscolare, specialmente in soggetti
che non fanno da tempo attività fisica, ma ha poco effetto in termini di sviluppo
della forza, di aumento della resistenza. Non ha poi alcun effetto in termini
di miglioramento della destrezza e del coordinamento e non dà alcun beneficio
per il sistema cardiovascolare. Infatti gli esercizi rinforzano il cuore e il
sistema circolatorio soltanto quando la frequenza cardiaca, durante l’esercizio,
aumenta di almeno 20 battiti al minuto.
Apparecchiature per ginnastica passiva
Rientrano in questa categoria gli elettrostimolatori, i vibromassaggiatori e
le apparecchiature azionate a motore, come le cyclette motorizzate.
Gli elettrostimolatori, nati per applicazioni riabilitative, sono ora impiegati
anche nella preparazione di atleti nello sport agonistico. Non possono assolutamente
sostituire l’allenamento, ma possono contribuire ad ottenere un aumento di potenza
della fibra muscolare e sono usati per defaticare il muscolo al termine dello
sforzo. L'utilizzo a tale scopo richiede un'adeguata conoscenza e apparecchiature
dotate di programmi adatti onde evitare di procurare danni muscolari da eccessiva
stimolazione. I vibromassaggiatori costituiscono una comoda alternativa, ovviamente
con precisi limiti, del massaggio manuale, per stimolare la circolazione venosa
e linfatica. Le apparecchiature motorizzate per ginnastica passiva possono contribuire,
per soggetti che non praticano alcuna attività fisica, ad una ripresa della tonicità
muscolare. E’ tuttavia ovvio che un reale potenziamento muscolare può essere ottenuto
soltanto con un programma di allenamento che richieda sforzo.
Conclusioni
La ginnastica passiva non può considerarsi una facile soluzione per fare attività
fisica e per fruire di tutti i benefici che offre. Può essere soltanto utilizzata come coadiuvante alle sedute
di allenamento o come strumento per “sbloccarsi”, anche psicologicamente, da una
totale assenza di allenamento.
I principali vantaggi alla salute dell’attività fisica, in particolare i benefici
al sistema cardiovascolare e il miglioramento della flessibilità e del coordinamento,
nonché il controllo del peso, con tutti i benefici connessi in termini di prevenzione
per molte malattie, non possono essere ottenuti con queste tecniche.
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