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LO HITBALL

A cura di Andrea Carlucci

HITBALL

Lo Hit Ball è tra gli ultimi nati nell’ambito degli sport di squadra, è dinamico e veloce con rapidi spostamenti in spazi ridotti. Si gioca utilizzando gesti per lo più naturali e istintivi che ne facilitano l'approccio anche a livello amatoriale; richiede inoltre qualità di coordinazione, prontezza di riflessi, agilità e rapidità di movimento, velocità e potenza nell'esecuzione dei colpi e buone doti di resistenza.

Hit Ball” è una parola inglese che significa “palla colpita” con riferimento alla prima regola della disciplina: la palla deve sempre essere colpita o respinta e non può mai essere bloccata o trattenuta.
L’obiettivo del gioco è fare più punti, anche detti hits, colpendo la palla dal proprio campo e centrando la porzione di muro posta al fondo di quello della squadra avversaria. Ogni partita vede contendersi due formazioni di 5 giocatori (6 nelle competizioni under 14) giocando ciascuna all’interno della propria metà campo.

Gli aspetti che lo rendono molto spettacolare e di forte interesse soprattutto nel pubblico giovane sono molteplici:
- Possibilità di utilizzare il soffitto e le pareti perimetrali dell’impianto di gioco con conseguente gestione di traiettorie di rimbalzo del pallone svariate e imprevedibili.
- Uso di porte di grande dimensioni (10 x 2,20 metri).
- Linea di difesa composta da tre difensori (defenders) al posto del portiere unico tradizionale.
- Utilizzo di qualsiasi parte del corpo per colpire il pallone.
- Continuità di gioco esasperata e alternanza rapidissima dall'attacco alla difesa (5 secondi disponibili per ciascuna azione di gioco).
- Abolizione del concetto di ruolo con conseguente movimento continuo dei giocatori.
- Scarsa incidenza degli errori arbitrali ai fini della determinazione del risultato.
- Utilizzo di apposite protezioni (bracciali) per colpire il pallone.

Lo Hit Ball si gioca in un parallelepipedo con una larghezza di m. 10, una lunghezza di m. 20 e una altezza minima di metri 4.
Non esistono linee perimetrali poiché le pareti di fondo, quelle laterali e il soffitto fanno parte integrante del campo di gioco; non è quindi possibile mandare la palla fuori.
Il piano di gioco è suddiviso in diverse zone: “zona franca”, “zona d’attacco”, “zona di difesa”.
- Zona franca: Si estende tra la linea di metà campo e la linea di tiro (o linea d'attacco). Vi si può entrare per contendere e recuperare palloni vaganti e passarli indietro o per effettuare il muro difensivo, ma non per effettuare il tiro decisivo
- Zona d'attacco: si estende tra la linea di tiro e la linea di difesa. Un hit realizzato da qui vale 1 punto.
- Zona di difesa: si estende tra la linea di difesa e la linea di porta. Un hit realizzato da qui vale 2 punti.

Un po’ di storia
L’Hit ball nasce a Torino a seguito del lavoro di ricerca sperimentale effettuato dal Prof. Luigi Gigante, insegnante di Educazione Fisica e attuale Presidente della Federazione Italiana Hit Ball.
Tutto è cominciato da un progetto condotto alla fine degli anni ’70 chiamato “Baraonda” che descriveva un’attività motoria particolare, una variante del calcio svedese, anche conosciuto come “calcio seduto” utilizzato per il potenziamento degli arti superiori con spostamenti in quadrupedia.
Da qui in poi il gioco vedrà i giocatori confrontarsi non più da seduti ma in piedi, donando alle azioni e ai colpi fondamentali nuova velocità, rapidità di esecuzione, velocità di reazione, potenza e tatticismo.
Nel 1989 viene costituita la prima società sportiva di “Hit Ball” che comincerà a svolgere attività di avviamento finalizzato alla pratica agonistica, dando il via alla costituzione delle prime squadre giovanili. Nel 1992 si costituisce la Federazione Italiana di Hit Ball che a partire dallo stesso anno ha regolarmente organizzato edizioni annuali dei Campionati Italiani e dei Giochi Sportivi Studenteschi. Il 6 aprile 1997 viene inaugurato a Torino Esposizioni l’impianto di Hit Ball con pareti trasparenti che verrà utilizzato per presentare ufficialmente l’Hit Ball a Genova (Fiera Sportshow. giugno 1997), Verona (Sport Show. giugno 1998), Milano (Sport City. dicembre 1998) Torino Lingotto (Supporter. 1998) Acqui Terme (1999).
Nel mese di maggio 1999 viene inaugurato l’impianto di Hit Ball a struttura gonfiabile che verrà utilizzato nel corso di circa 500 manifestazioni dal 1999 al 2005 tra le quali si segnalano Pinerolo, Venaria, Moncalieri, Lucerna San Giovanni, Asti, Vercelli, Carpignano Sesia (NO), Cologno Monzese (MI), Cento (FE), Stiziano (PV), Scorzè (VE), Orvieto (PG, 1999) Rimini (estate 1999).

Nato nella scuola per la scuola, la disciplina sta ottenendo un notevole successo anche in ambito extra-scolastico grazie alle numerose iniziative della Federazione Italiana Hit Ball.
Ormai ben conosciuto anche in Europa - da ricordare Essen in Germania (Eurathlon, 1998), Grenoble in Francia (Eurathlon, 1999) e Bellinzona in Svizzera nel 2006, iniziativa scolastica di aggiornamento - l’Hit Ball approda in continente asiatico e arriva in India grazie all’iniziativa di un giocatore tesserato italiano. Di recente costituzione è, dunque, la Federazione Indiana Hit Ball; la seconda federazione nazionale.

Aspetti regolamentari:
L’arbitro interviene tutte le volte per i seguenti motivi:
- Inizio, fine e ripresa del gioco
- Hit segnato e valido
- 5 secondi scaduti
- Invasione del campo avversario (se pericolosa e/o vantaggiosa).

L’arbitro può non fischiare ma invalidare un’azione, definita “azione bruciata”; il concetto di palla bruciata è totalmente nuovo nell’ambito degli sport. Infatti nell’Hit Ball le infrazioni non vengono fischiate ma solo segnalate in due modi:
- Orale: l’arbitro enuncia a voce la causa dell’infrazione
- Visivo: l’arbitro alza il braccio corrispondente alla squadra che ha commesso l’infrazione
L’azione bruciata viene segnalata quando si verifica:
- Permanenza di quattro (o cinque) giocatori in zona di difesa (bruciata quattro in difesa)
- Palla trattenuta (bruciata trattenuta)
- Doppio tocco consecutivo (bruciata doppio)
- Superamento della linea di attacco durante l’esecuzione di un tiro (bruciata linea)
- Tiro decisivo non effettuato con gli arti superiori (bruciata piede)

Esistono alcune eccezioni in cui l’arbitro può non “bruciare” un’azione:
- Se la palla si trova sotto il livello del ginocchio è possibile trattenerla per poche frazioni di secondo e con movimento continuativo.
- Doppio tocco a seguito di un muro dorsale in zona franca (se il giocatore non è in zona franca, l’eccezione non è valida).
- Hit su muro dorsale in zona franca.
- Respinta di piede.

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Gesti fondamentali
- Sbracciata Bassa o Tiro Bowling: è un colpo che si usa quando la palla è più bassa della vita e può essere eseguito al volo o di rimbalzo. È sicuramente il colpo più facile e più usato.
- Sbracciata Media: il braccio va tenuto teso e parallelo al terreno.
- Sbracciata Alta: il braccio va tenuto teso e indietro alto. Il movimento è seguito dalla torsione del busto e finirà con il braccio avanti basso.
- Tiro in Tuffo: per colpire da due quando la palla si trova in zona d’attacco o per colpire anche se la palla si trova in zona franca.

Aspetti educativi del gioco dell’Hit Ball:
- Limitazione degli atteggiamenti antisportivi perché non li consentono la struttura del campo (la palla è sempre in gioco) ed il regolamento (non esiste pareggio, regola dei cinque secondi e del quattro in difesa).
- Coinvolgimento equilibrato di tutti i giocatori senza discriminazione dei soggetti meno dotati grazie alla casualità dei rimbalzi e alla possibilità di effettuare azioni semplici quali il muro ed il passaggio.
- Abolizione del concetto di ruolo con conseguente movimento continuo dei giocatori.
- Rivalutazione del ruolo arbitrale grazie al volume di gioco a disposizione (700 palle hit a partita) su cui scarsamente incide l’errore arbitrale e grazie alle poche azioni di gioco contestabili.
- Utilizzazione dei gesti naturali e graditi (parare e segnare) con conseguente facilità di apprendimento grazie anche alla semplicità delle regole che consente un immediato divertimento sin dal primo approccio con lo sport.

Le illustrazioni sono riprodotte su autorizzazione di www.hitball.it (Federazione Italiana Hit Ball).

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