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L'espressione corporea è sperimentare, scoprire nuovi contesti comunicativi,
attraverso il corpo, il gesto, la musica, mettendosi in gioco su potenzialità
corporee scarsamente esplorate nella quotidianità.
Si può quindi affermare che è:
- Comunicazione , poiché quello del corpo è un linguaggio e spesso ci esprimiamo più chiaramente
col corpo che con le parole.
- Azione , poiché non è sufficiente conoscere un linguaggio ma bisogna anche saperlo utilizzare.
- Creatività , poiché ci si può esprimere in molti modi: parole, musica, danza, disegno…
Perché interessarsi di espressione corporea?
- Per recuperare la suggestione del linguaggio del corpo e non trascurare la parte più originale di ciascuno che, nell'era della comunicazione,
rischia di essere ascoltata sempre meno.
- Per affrontare ogni gesto quotidiano o tecnico in modo consapevole; capaci di dissolvere e
ricomporre la propria gestualità, evadendo dai cliché sportivi ai quali abitualmente
associamo l'idea di motricità, dando valore alla relazione piuttosto che alla
prestazione.
- Per "tirare fuori ", cioè esprimere emozioni, pensieri, gesti, sguardi… ed aprire infinite possibilità.;
ampliare le nostre conoscenze e capacità relazionali (con sé stessi e gli altri).;
dare spazio alla valenza artistica del movimento; acquisire un corretto metodo
di lavoro attraverso le esperienze motorie vissute.
In pratica?
- Percorsi di sperimentazione gestuale
- Spunti per gestire in modo intelligente il movimento sia essa rivolto alla creatività
o al miglioramento del nostro livello funzionale:
Itinerari di espressione corporea
Dall'analisi di situazioni anche semplici e familiari, comprendiamo che quotidianamente,
per relazionarci con il mondo esterno ed agire in esso, dobbiamo gestire una molteplicità
di dati, che riceviamo di continuo, e realizzare con padronanza una grande quantità
di azioni. Le categorie spazio tempo scandiscono il nostro relazionare ed agire:
sono dimensioni fenomenologiche che si costruiscono correlativamente. La gestione
del movimento, la sua velocità o lentezza si esprime nel rapporto spazio - tempo
v = s/t . Lo scorrere dell'azione, la sua regolarità, periodicità o irregolarità
è il ritmo, come evidenzia Platone: il ritmo è l'ordine del movimento .
Quindi, solo per comprendere i concetti dell'espressione corporea in modo progressivo,
si propone:
avendo però sempre presente che non è sufficiente ragionare solo in termini di
orientamento e gestione del movimento nello spazio, ma è necessario ed inscindibile
riferirsi anche al tempo dell'azione: viviamo in un continuum spazio-tempo .
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IN PRINCIPIO ERA L'AZIONE di Antonella Sbragi |
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