Un’antica disciplina indiana
Lo yoga è una scienza e insieme un’arte entrambe suggestive e profonde. Oggi ci permettiamo di intendere più semplicemente con il termine "yoga" l’insieme di tecniche fisiche, mentali e spirituali praticate costantemente in ogni parte dell'India, da Ceylon all'Himalaya, e che vennero integralmente adottate dai Lama del Tibet, da alcuni scrittori mistici della Mongolia e della Cina e che furono realizzate fino nei conventi zen giapponesi. Tecniche millenarie che racchiudono mirabili segreti per il fisico, la mente e lo spirito. Le diverse tipologie di yoga I diversi rami yoga usano molti metodi e tecniche per realizzare la stessa meta, adatti ai vari temperamenti e alle diverse esigenze individuali; per esempio, il Tàntra-Yoga, fra l'altro, utilizza la sessualità e la donna come mezzi illuminanti. Le scritture indiane raccomandano di intraprendere lo yoga sotto la guida di un Maestro sicuro (Guru), poiché il sentiero è sottile e pericoloso come il "filo di un rasoio".
(Tavola del dott. Walter Yeeling Evans-Wentz, famoso antropologo specializzato in studi tibetani) Elenco dei rami yoga più noti:
Integrate indissolubilmente tra loro, si passa dalle tecniche mentali e spirituali del Raja Yoga a quelle psico-fisiche dello Hatha-Yoga, che comprende esercizi fisici, posizioni e respirazioni. “Lo yoga nel suo aspetto autentico è un ‘sistema’ di tecniche psicofisico-spirituali indiane per realizzare la conoscenza-identificazione con l’Ultima Realtà-Verità (Dio)” - Maestro Carlo Patrian. I châkra L’uomo vive assorbendo il Prâna - energia vitale diffuso nell’aria e negli elementi, che poi circola in settantadue condotti superfisici detti nâdî, analoghi al sistema nervoso, arterioso e venoso. Interiormente alla nâdî cerebrospinale vi sono i centri psichici detti châkra in sanscrito e khorlos in tibetano, letteralmente "ruota", perché trattasi di sfere di energia che si irradiano dai plessi e dai gangli nervosi alla colonna vertebrale. Essi rappresentano le porte di accesso per la corrente energetica e vitale nel nostro corpo psichico. I châkra principali sono sette, disposti dalla base della colonna vertebrale alla sommità del capo in senso verticale:
Quando il châkra è aperto, l’energia fluisce liberamente penetrando tutti gli strati dell'aura, quando invece è chiuso o bloccato, essa trova un ostacolo e non penetra: in quel punto.
Le posizioni dello yoga: “Asana” Il segreto della loro efficacia dipende dalla durata con cui si tengono: si passa dai quindici secondi del principiante ai cinque minuti degli esperti fino alle ore intere dei maestri. La prolungata distensione dei muscoli permette di svuotarli dalle tossine, oltre ad apportare sangue e ossigeno alle zone sollecitate. Questo meccanismo, secondo i dettami della medicina orientale, consente all’energia di riprendere a circolare sciogliendo i blocchi muscolari o le infiammazioni. Il risvolto dello yoga è riuscire a “sentire” il proprio corpo, a percepire soprattutto parti di cui non abbiamo piena consapevolezza e che involontariamente contraiamo. Le pause sono indispensabili tra un esercizio e l’altro ma attenzione a non perdere ritmo e concentrazione. Ecco alcune semplici posizioni, illustrate con l’aiuto di disegni:
Le posizioni che inizialmente possono apparire contorte o addirittura impossibili saranno raggiungibili con una buona dose di costanza e allenamento. Ogni Asana attiva circuiti energetici e apre strade che prima non c’erano. È fondamentale entrare nella posizione e ascoltare le sensazioni che suscita. Respirare nel modo giusto aiuta moltissimo: occorre solo diventare consapevoli del ritmo e della profondità del proprio respiro. Chi può praticare lo yoga? Chiunque a ogni età, l’importante è farsi seguire, almeno da principianti, da un bravo maestro. “Fra migliaia di uomini a stento ve n'è uno che lotti per raggiungere la perfezione; e tra le migliaia di fedeli che lottano, a stento uno solo conosce la Mia Essenza ”. (BhagavadGìtà VII, 3). Il valore universale dello yoga deriva propriamente dal fatto che, per quanto tragga origine dall’antichità indiana, esso comprende in maniera decisamente pratica una profonda intuizione e attenzione ai problemi della longevità, assolutamente applicabili alla società moderna. Molte delle forme sportive abitualmente praticate sia in Oriente che in Occidente ai giorni nostri sono altamente competitive e implicano la forza e la prontezza di riflessi. Coloro che non possono competere con allenamenti estenuanti concepiti per esaltare, appunto, la forza e la resistenza fisica tendono a essere esclusi dalla possibilità di godere dei benefici fisici che questi esercizi possono procurare. Ciò che lo yoga offre in alternativa è un più ampio concetto di salute e longevità, secondo il quale un organismo fiorisce soltanto se è propriamente nutrito e curato attraverso tutto il ciclo della sua vita. Gli esercizi e le altre pratiche possono così essere applicati da chiunque. Non solo serviranno ad accrescere notevolmente la forza muscolare ma aiuteranno anche a prevenire il deterioramento fisico e guideranno verso una condizione di buona salute e di felice anzianità. È molto importante comunque sottolineare che il conseguimento di questo benessere non potrà dipendere dall’applicazione meccanica delle tecniche ma occorrerà approfondirne gli antichi e profondi aspetti spirituali. Bibliografia:
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